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Intervista a Martin - HBO


Fonte www.hbo.com - Traduzione di Lord Beric




Dall'ultima volta che abbiamo parlato con te, GAME OF THRONES ha trovato lo stesso successo come show televisivo che aveva già avuto come serie di libri. Com'è vedere la tua storia raccontata in due modi?

Abbiamo proprio due audience, ora, una sfida unica per uno show televisivo. Abbiamo spettatori che si approcciano allo show TV senza conoscere i libri. E abbiamo i lettori, che hanno letto i libri, molte volte in diversi casi. A volte questi due pubblici hanno reazioni molto differenti di fronte alle stesse cose. Per gli spettatori che si affacciano la prima volta è solo questione di, "È emozionante? È coinvolgente?" Anche i lettori prestano attenzione a queste cose, ma dicono anche, "Beh, questo è come era nei libri..."


Hai scritto il copinione per l'episodio BLACKWATER, andato in onda da poco... è stato difficile per te tradurre la tua visione dai libri allo schermo?

È molto difficile. La prosa e i film hanno tecniche differenze e armi a loro disposizioni. In un libro, ho i monologhi interni e posso dare accesso ai pensieri di un personaggio. Può mentire, ma si ha accesso alla sua testa, e quindi si sa che sta mentendo. Mentre lo guardi sullo schermo, senti solo quello che dice, l'attore deve rendere tutto con i suoi occhi e con la sua bocca. E i grandi attori lo sanno fare. Ciascun medium ha la sue forze e le sue debolezze, e spostarsi dall'uni all'altro è sempre una sfida. Se si guarda alla Battaglie delle Acque Nere nei libri, occupa sette o otto capitoli, da tre punti di vista. Se avessimo girato come ho scritto nei libri, sarebbe costato cento milioni di dollari e avrebbe richiesto due mesi di riprese.


E l'intera storia è così complessa. Quando lavori ai libri, quanto è difficile richiamare e tenere traccia di tutte le tue decisioni?

A volte prendo le decisioni sbagliate. Il mio lavoro come scrittore non prevede molte pianificazioni temporali, cosa che comporta che la mia musa mi può portare in qualche vicolo cieco. Scrivo un capitolo e mi sembra di per sé grandioso, ma poi realizzo un mese dopo o sei mesi dopo che non volevo prendere quella strada. Quindi devo tornare indietro e riscriverlo e vosì via. È una cosa quasi inconscia... quando funziona, funziona, e quando non funziona, continuo a rompermi la testa fino a che non va.


Nel finale di stagione uno dei personaggi più amati, Tyrion Lannister, si trova in una posizione difficile. È stato duro per te abbatterlo così in fretta dopo il suo momento di trionfo?

Beh, vedi, non si vuole mai che le cose siano troppo facili per i personaggi. Se un personaggio passa di successo in successo, non c'è molto da raccontare, no? Ma credo che sia uno dei miei segni caratteristici come autore farmi sempre la domanda, "OK, e ora?" Ci sono molti libri e show televisivi in cui ci sono determinate situazioni e la loro risoluzione segue linee tradizionali quando non stereotipate. OK, va bene, ma cosa accade dopo? Lo vediamo con Theon e la presa di Grande Inverno. "OK, Theon, hai giocato intelligentemente gli Stark. I menestrelli ne canteranno per centinaia di anni... e ora? Come ti comporti?" Questa domanda, su un intero set di livelli, mi ha sempre affascinato, e c'è molto di questo in A SONG OF ICE AND FIRE.


Un'ultima domanda a beneficio dei tuoi fan... come sta andando il prossimo libro?

Ci sto lavorando, assieme a tutta una serie di altre cose correlate ad A SONG OF ICE AND FIRE. Non solo THE WINDS OF WINTER, che sarebbe il sesto libro, ma sta anche per uscire un grande atlante intitolato THE WORLD OF ICE AND FIRE, che riguarda l'intera storia di Westeros e sarà meravigliosamente illustrato. Quindi ci sto mettendo alcune delle storie dei re che hanno governato 200 o 500 anni fa. Stiamo anche realizzando un libro di maappe, e so lavorando ad un nuovo racconto di DUNK & EGG, la serie prequel. Il modo in cui scrivo è un processo lento, specialmente per libri di queste dimensioni, così grandi e copmlesso. È ancora un processo lento. Sono consapevole che la serie TV si muove alle mie spalle come una gigantesca locomotiva, e so che ho bisogno di mettere i binari più rapidamente, forse, perché la locomotiva presto sarà molto vicina. L'ultima cosa che voglio è che la serie TV mi raggiunga. Ho un vantaggio considerevole, ma la produzione si muove più velocemente di quanto io scriva. Spero che finiremo la storia nel medesimo momento... staremo a vedere.


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