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Aidan Gillen sul ritorno di Petyr Baelish


Nel terzo episodio della quarta stagione di Game of Thrones, Breaker of Chains, è riapparso in scena Petyr Baelish, chiamato Ditocorto. In questo estratto dell'intervista pubblicata su Rolling Stone (U.S.)  il suo interprete, l’attore Aidan Gillen, rivela qualche curiosità su quello che è accaduto a Petyr e sui piani che ha ideato.

 

Ditocorto sta alla larga da Approdo del Re in questa stagione. Questo è un grande cambiamento.

E' stato eccitante per me prendere quella nave e salpare via. Ditocorto ha dei piani che si sviluppano non solo geograficamente, ma anche nel corso del tempo. Motivo per cui il rapporto con Sansa si fa abbastanza interessante. Non voglio rivelare molto, ma il suo carattere e la sua personalità sono sorprendenti, e questo mi eccita. O meglio, questo eccita Ditocorto. (ride)

L'attrice che la interpreta, Sophie Turner, una volta ha dichiarato che se un qualsiasi altro Stark si fosse trovato nella sua posizione, probabilmente a quest'ora sarebbe già morto. A Sansa è stato impedito di essere un partecipante attivo nel cammino della sua stessa vita, ma forse questa cosa è stata fonte di forza.

Soprattutto rispetto ad Arya: il modo in cui personaggio è uscito dall'episodio uno è incredibile, non è vero? Era un qualcosa atteso da tempo. E' una cosa strana vedere la gente incoraggiare una bambina ad assassinare qualcuno. Ma ho sentito quell'impeto anche io: "Oh, eccola!" Per me, vedere lei e il Mastino? Un bel momento.

Sansa è più intelligente di quanto possiamo averle dato credito. Per quanto a Ditocorto piaccia essere nel Concilio ristretto, hai a che fare con persone come Varys: può essere opprimente avere qualcuno intelligente quanto te seduto proprio accanto. Tu lo stai guardando, lui ti sta guardando... Ci possono essere persone più intelligenti ovunque Ditocorto vada, ma è bello non sapere che ci sono. E' un territorio sconosciuto.

Per Ditocorto, c'è una certa emozione nel trovarsi in situazioni pericolose e nuove, trovare nuove persone da mettere alla prova o a disagio. Si tratta del viaggio. Come ha detto (a Varys ndr): "La salita è tutto quello che c'è." L'arrivare non è così importante. Non si tratta di essere in una posizione di potere assoluto, che può essere noioso, o un pesante fardello - e molto pericoloso. Ma è l' essere vicino che è emozionante. E gli piace giocare, soprattutto con persone nuove. Per fare effetto su Sansa, e vedere la sua prediletta come una giocatrice . (...)

A Ditocorto piace il gioco in quanto tale, piuttosto che come mezzo per un fine.

Questa è la sua caratteristica distintiva, quindi spero di continuare su questa strada. Non si tratta di essere lì. Ma si vedranno sfaccettature diverse col passare del tempo. (...) Penso che ci sia qualcosa di genuino nel suo nuovo ruolo di surrogato-genitoriale nella vita di Sansa. C'è qualcosa di dolce in esso.

A proposito dei vecchi tempi, i suoi sentimenti per Catelyn – e i sentimenti che Lysa provava per lui - erano reali, non lo erano?

Certamente. Il rapporto Catelyn / Lysa / Petyr Baelish - viene da lontano, [quando] erano bambini. Prima dell'evento Brandon Stark [quando il fratello maggiore di Ned lo sconfisse in un duello per avere la mano di Catelyn], egli non era così cinico o compulsivo. Egli è spinto da tale rifiuto e umiliazione a mettersi in una posizione in cui questo non potrà succedere di nuovo.

E noi non sappiamo come finisce. Gli ultimi due libri non sono ancora stati scritti! Come attori che interpretano dei ruoli, siamo coinvolti in questo, proprio come le tante persone che lo stanno guardando, e non sappiamo dove andrà a finire. Recitare un ruolo in qualcosa che è ormai un fenomeno di cultura pop e che è ancora aperto è così eccitante. Non vuoi proprio sapere come va a finire!

FONTE: rollingstone.com