La Barriera 3.0 - Sito Italiano non Ufficiale su George R.R. Martin

NEWS

Intervista a Martin - Publishers Weekly (1° parte)


Fonte www.publishersweekly.com - Traduzione di Neshira



Ho sentito che la tua primissima uscita nel mondo della stampa fu in realtà in un fumetto. È vero?

Sì, era una lettera a "The Fantastic Four".


Di che era de "The Fantastic Four" stiamo parlando?

Oddio... c'erano i dinosauri. Credo che sia intorno al '62 o '63 - era un commento sulla pagina delle lettere. Credo di aver detto qualcosa tipo: "È meglio che Shakespeare si faccia da parte, perché è arrivato Stan Lee". Ovviamente, ero un grande appassionato di fumetti allora, "Spiderman" e tutta quella roba.


Che tipo di fumetti leggi al giorno d'oggi?

Io seguo gli scrittori, quindi tutto quello che fa Neil Gaiman, tutto quello che fa Alan Moore. Adoro quello che sta facendo Kurt Busiek con i suoi fumetti di "Astro City". Sono meravigliosi, affettuosi omaggi alle storie di supereroi vecchio stile, ma con un forte accento sulla caratterizzazione dei personaggi.


Le tue novelle di Dunk&Egg, come sono arrivate al fumetto?

Beh, è stata l'insistenza della Dabel. Les mi ha scritto e voleva proprio un'opzione su A SONG OF ICE AND FIRE, così mi ha mandato dei disegni e mi ha parlato un po' di sé e dei suoi fratelli. Era una lettera carina, ma non mi piaceva nessuno dei disegni che mi aveva spedito. Guardando a quello che diceva Les non avevano garanzie di nessun tipo. A SONG OF ICE AND FIRE è la mia opera magna, ovviamente. È la cosa più grande che io abbia mai composto. Non ne avrei ceduto i diritti a quel che sembrava una coppia di ragazzini con poca esperienza, così dissi di no, come avevo detto di no ad altra gente che di tanto in tano mi aveva scritto con le sue offerte. Ma Les si rifiutò di accettare un no come risposta, e tornò alla carica un mese dopo con un altro appello, e spedì altre tavole, e più schizzi per i personaggi. Questi non mi piacevano più degli altri, così dissi di no di nuovo. Abbiamo continuato a fare avanti e indietro per sei mesi, e lui semplicemente insisteva a non accettare il no come risposta. Alla fine, mi ha spedito alcune tavole e schizzi di personaggi che erano davvero buoni, che erano più vicini allo stile che piace a me.
Gli ho detto "Sembra abbastanza interessante, ma ancora non ho intenzione di darti A SONG OF ICE AND FIRE, è troppo grande. Ti dico io che facciamo. Ho un prequel di A SONG OF ICE AND FIRE, questa piccola novella intitolata THE HEDGE KNIGHT che si colloca nello stesso universo, ma 100 anni prima e con personaggi diversi. Ti concedo i diritti e vediamo che ne fai." E il resto è storia, come si dice. L'hanno presa e sono andati avanti, e abbiamo avuto vari alti e bassi lungo la strada, ma hanno tirato fuori un bel fumetto.


Hai in arrivo una terza novella nella tua serie prequel, le storie di Dunk&Egg?

Ne ho una che è più o meno a tre quarti, ma ho dovuto metterla da parte per scrivere il prossimo libro di A SONG OF ICE AND FIRE, A DANCE WITH DRAGONS. Avevo sperato di finirla prima di addentrarmi davvero in A DANCE WITH DRAGONS, dopo aver finito A FEAST FOR CROWS, ma c'è stato il mio tour letterario americano, e il mio tour letterario inglese, e il mio tour letterario canadese. [risate] Il tempo che avevo messo da parte per finire le storie di Dunk&Egg si era tutto esaurito, e mi sono detto: meglio mettersi su A DANCE WITH DRAGONS, e aspettare per quanto riguarda Dunk&Egg.


Hai in progetto di fare una graphic novel anche di questa?

È quello che spero.


Che risposta hai ricevuto dai fans della tua serie A SONG OF ICE AND FIRE e di Dunk&Egg?

L'adorano. Sono tutti molto favorevoli. È l'attenzione che ci ha messo la Dabel Brothers. Ad un certo punto all'inizio della cosa, Les mi ha mandato quattro diversi scrittori al lavoro sulle prime quattro pagine di sceneggiatura, davvero, e io ho scelto. In realtà erano piuttosto buone tutte e quattro, ma quella di Ben Avery era la migliore, e anche quella che cambiava meno, così ho scelto lui. È un mezzo di comunicazione diverso, così devi fare alcuni cambiamenti, ma allo stesso tempo lui ha capito lo spirito delle storie e vi si è attenuto.


Les Dabel ti ha descritto come un uomo con "le mani in pasta" nell'adattamento di THE HEDGE KNIGHT come graphic novel. Che ruolo hai recitato nel processo?

Quando Ben finisce una sceneggiatura, me la mandano per approvarla. Gli do alcune correzioni o cose che devono essere cambiate se c'è qualcosa che proprio non fila giusto, ed allo stesso modo vedo le matite quando Mike Miller le finisce. Devo dire però che, specialmente andando sempre più avanti nel processo - ho lavorato con questi ragazzi su THE HEDGE KNIGHT, e poi su THE SWORN SWORD - difficilmente faccio correzioni. Più che altro è solo un fatto di leggere le sceneggiature e guardare i disegni e dire "Ehi, bel lavoro!"


Ora che sei più a tuo agio con la Dabel Brothers, prenderesti in considerazione di rendere A SONG OF ICE AND FIRE un fumetto?

Sai, ci ho pensato. Penso che ci siano delle difficoltà formidabili, e una è semplicemente la sua dimensione. Voglio dire, è una grossa storia. Dunk&Egg è piccola e può essere limitata, con un inizio, un centro e una fine. In A SONG OF ICE AND FIRE ho una trama pesantemente complicata, e non è facilissimo tagliare da nessuna parte. Quel che sembra una riga insignificante buttata là nel libro risulta essere un indizio a qualcosa che succederà nel quarto libro, così bisogna veramente riportare la maggior parte di quello che c'è. Con fumetti da 22 pagine ne servirebbero centinaia. E questo mi rende un po' nervoso.


Commenta sul Forum