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Il mondo del fantasy è più povero


Robert Jordan, il noto autore della saga de LA RUOTA DEL TEMPO, si è spento ieri dopo una lunga malattia, e Martin gli dedica un post sul suo blog per commemorarlo.


R.I.P. ROBERT JORDAN

Il mondo dell'high fantasy oggi è più povero.

James Rigney, meglio noto ai lettori fantasy come Robert Jordan, è mancato. Anche se ha combattuto l'amiloidosi per diversi anni, la notizia della sua morte è ugualmente un colpo per molti, compreso me. Era così ottimista e determinato che era proprio inevitabile pensare che se qualcuno poteva sconfiggere la malattia, sarebbe stato lui.

Jim era un uomo buono e gentile, con cui era un piacere condividere un palco o un bicchiere, e sono stati molti i suoi contributi al fantasy moderno. La sua vasta e ambiziosa serie THE WHEEL OF TIME ha aiutato a ridefinire il genere, ed ha aperto molte porte agli scrittori che sono seguiti.

Era anche infallibilmente generoso verso gli altri autori fantasy, sempre pronto ad offrire supporto ed incoraggiamento. Anche la mia serie A SONG OF ICE AND FIRE avrebbe potuto non trovare il suo pubblico senza la frase di copertina che Jim è stato così gentile da fornire, ancora quando A GAME OF THRONES è stato pubblicato per la prima volta. Gli sarò sempre grato per questo.

L'ultima volta che ho visto Jim è stato all'Archon in Collinsville, Illinois. È stato prima della sua malattia finale. Era l'ospite d'onore della convention ed io ero il suo presentatore, e l'ho presentato raccontando al pubblico che in realtà noi eravamo la stessa persona. Era una battuta suggerita da Jim in persona nella Sala Verde, poco prima. Mentre io facevo l'introduzione, e pretendevo il merito di tutti i suoi libri, lui è entrato lentamente, ha camminato in silenzio dietro di me, ed è rimasto in piedi incombendo su di me, guardandomi torvamente, come Zeus. Siamo scoppiati in una grande risata.

Ho anche avuto alcune cene grandiose con Jim e sua moglie Harriet, lì a Collinsville. Abbiamo parlato di altri scrittori, di curatori, di editori, tutta la roba di cui gli scrittori parlano sempre... oh, ed un po' anche delle nostre serie... e Jim e Harriet mi hanno invitato a fare loro visita se mai fossi passato per Charleston. Triste da dire, ma non l'ho mai fatto.

RIP, Jim. Sarai molto rimpianto.


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