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Intervista a Martin - Free! Magazine


Fonte www.freemagazine.fi - Traduzione di Lord Beric



Sei stato ad Helsinki lo scorso fine settimana e so che quando eri più giovane hai scritto alcune storie su Suomenlinna...

Sì, ho scritto due storie a riguardo, la fortezza era chiamata Sveaborg in passato e ho scritto della resa ai Russi, che è una sorta di mistero storico; ho scritto la storia al college, stavo seguendo un corso di storia scandinava e ho convinto il professore che avrei potuto scrivere un brano di fiction storica.


E se non vado errato, nel tuo libro DREAMSONGS spieghi che a dire il vero l'"American-Scandinavian Journal" fu il primo a rifiutare le tue storie.

Sì, ma me le hanno rifiutate in modo "carino", è stato molto incoraggiante, e così sono andato avanti e vent'anni dopo le ho ritrovate e le ho riscritte e ne ho fatto una storia di fantascienza.


Quindi come mai sei così interessato dalla cultura scandinava? Cosa ti attrae?

Beh, non è che fossi particolarmente attratto. Ero al college, e avevo storia come materia secondaria, e avevo seguito tutto quello che riguardava la civiltà occidentale e la storia inglese e la storia americana, così ho pensato che avrei potuto seguire qualche corso di storia di cui non conoscessi nulla di mio, e il fatto è che Sveaborg colpì la mia immaginazione, sai "la grande fortezza, baluardo del nord... misteriosamente si arrende a forze inferiori... Perché?" Questo ha colpito la mia immaginazione.


Così l'hai visitata?

Sì, abbiamo preso la barca e passato lì un giorno.


Allora, era come l'idea che ti eri fatto?

A dire il vero, non è come me lo immaginavo. È stato molto piacevole; c'è un parco, alberi e bambini che giocavano, mentre nelle mie storie è molto cupo e militaresco. Nella mia storia siamo a metà dell'inverno e la baia è completamente congelata, quindi è molto diverso dalla storia, ma in ogni caso bello.


E qui in Estonia, è la tua prima volta?

Prima volta in Estonia, sì.


Avevi già pianificato di venire qui, o hai semplicemente approfittato del tuo viaggio in Finlandia?

I Finlandesi mi hanno contattato tre anni fa. Pianifico il mio caldendario con tre anni di anticipo, e i Finlandesi mi avevano chiesto se volevo essere loro ospite al FinnCon, così ho accettato e ho messo la notizia sul mio sito, e alcuni mesi fa il mio editore estone ha notato la cosa e mi ha chiesto se volevo venire in Estonia per qualche sessione di autografi. Devo dire che mi sono divertito molto qui; ho conosciuto tutti i miei lettori estoni, è stato fantastico!


Nel corso dell'ultimo anno hai presentato SONGS OF THE DYING EARTH, un'antologia tributo a Jack Vance, un libro di cui sei stato co-editore assieme a Gardner Dozois. Cosa ci puoi dire sull'argomento?

Sì, è proprio uscito in questo periodo, non ho ancora visto nemmeno una copia, ma giusto prima di partire la casa editrice mi ha scritto dicendo che avevano terminato la stampa delle copie e che me le avrebbero spedite, quindi penso che stia uscendo in libreria proprio adesso.


I tuoi fan paiono particolarmente concentrati sui tuoi progressi con la saga A SONG OF ICE AND FIRE. Ricevi molte mail quando ti concentri su questi altri progetti e non sulla saga?

Sì, sfortunatamente è così. Ci sono fan che sono interessati solo a A SONG OF ICE AND FIRE e non vogliono che faccia altro, ma sono un'esigua minoranza. La maggior parte dei miei fan è molto costruttiva, mi scrivono lettere meravigliose, sai, mi piace occuparmi di molte cose, amo A SONG OF ICE AND FIRE e ci sto lavorando e questo è magnifico, ma non può fare una cosa sola ventiquattro ore al giorno, e ho molto interessi: mi piace curare libri, mi piace leggere libri, mi piace lavorare con Gardner e naturalmente mi piace Jack Vance e questo libro onora la sua straordinaria carriera.


Ci sono state conferme che A SONG OF ICE AND FIRE sarà una serie TV della HBO. È vero che ti sei riservato il diritto di stendere il copione per una puntata all'anno?

Sì, è vero; scriverò un episodio per ciascuna stagione della serie TV.


Hai già lavorato in passato sui copioni delle serie di Hollywood. Sei emozionato ad avere la possibilità di scriverne di nuovo?

No... Voglio dire, non vedo l'ora di farlo, ma non sono così emozionato all'idea. Sarà più divertente quando sarà finito. Quello sì che sarà fantastico!


Ho letto che a dire la verità non sei rimasto soddisfatto della tua esperienza di lavoro a Hollywood. Cosa non ti è piaciuto?

Ho lavorato lì per dieci anni. I primi cinque mi sono occupato di due spettacoli, THE TWILIGHT ZONE e BEAUTY AND THE BEAST, e, sai, ho avuto le mie frustrazioni in questi spettavoli, ma in generale è stato piuttosto soddisfacente, abbiamo fatto dei bei lavori, sono stati filmati, sono stati prodotti, sono stati trasmessi, la gente li ha visti... tutto bene. Ma nei cinque anni successivi ho raggiunto un livello in cui quello che facevo era "sviluppo". Sviluppavo idee per spettacoli miei, e facevo anche i filmati collegati, i film, scrivevo i copioni, queste cose... sei pagato molto di più, molto più che lavorare ad uno spettavolo, ma non è detto che ne faranno qualcosa del tuo lavoro. Si scrive un film, si riscrive un film, si passano uno o due anni a lavorarci, ne fanno un pilota, poi lasciano perdere, questo mi è capitato una volta... forse non hanno nemmno fatto il pilota, hanno letto il copione e hanno detto "bene, questo è bello, ma abbiamo questo altro spettacolo che ci piace di più". Così dopo questi anni mi sono ritrovato con molti soldi in più, ma dal punto di vista emotivo è stato un periodo vuoto, molto frustrante. Non voglio scrivere un copione, sviluppare personaggi per un anno e poi nessuno li vede tranne alcuni addetti ai lavori in una stanza. Così sono tornato ai libri, che so avere un loro pubblico vero.


Non è più un mistero che si partirà con la serie TV, ma ancora nessuno conosce il finale di A SONG OF ICE AND FIRE (a parte te)? Quando inizieranno a filmare l'inizio, non sapranno ancora la fine...

Certo che non lo sanno. Li lascerò sconvolti! Beh, faranno sette stagioni e io sto scrivendo sette libri. Loro faranno una stagione all'anno, ma a me ci vorranno due o tre anni per terminare questi libri, quindi non so, spero di finire il settimo libro prima che arrivino alla settima stagione. [risate]


La HBO ha tra l'altro diretto la serie ROME, di cui hai detto in passato che ti è piaciuta molto.

Sì, ROME è splendida!


Ci sono molti intrighi politici, lo stesso che nella tua saga A SONG OF ICE AND FIRE. Sei particolarmente interessato ai giochi di potere?

Sì, li trovo divertenti, e sono quel genere di cose di cui mi piace scrivere e che mi piacere vedere in TV. ROME è stata una splendida serie ad ogni livello. Era affascinante da vedere, gli attori erano ottimi, il copione era ottimo, quindi ci sono speranze che A SONG OF ICE AND FIRE venga altrettanto bene.


Quando si legge A SONG OF ICE AND FIRE e si legge THE LORD OF THE RINGS, trovo diverse somiglianze nel modo in cui mostrano mondi in declino: gli ultimi draghi, gli elfi che lasciano la Terra di Mezzo, la magia che scompare... reminescenze di un passato migliore. Sono periodi più intriganti da scrivere, questi in cui ogni cosa scompare?

Ho una certa attrazione per il crepuscolo. Lo si può vedere nel mio lavoro, se leggi il mio primo romanzo DYING OF THE LIGHT. C'è qualcosa in questo che trovo molto evocativo, il mondo morente, il mondo sul filo del rasoio. Forse è qualcosa che mi viene inconsciamente, non saprei. [risate]


Sul tuo sito è stata recentemente pubblicata la notizia che ci sarà presto un videogioco ispirata alla saga A SONG OF ICE AND FIRE.

Sì, una società francese di nome Cyanide ha comprato i diritto per realizzare due videogiochi, un gioco di strategia in tempo reale ed un gioco di ruolo, per questo andrò ad incontrarli a Montreal tra un paio di settimane; il progetto è ancora ad uno stadio embrionale.


Sei un videogiocatore?

Gioco occasionalmente, non posso dire in ogni caso di essere un appassionato videogiocatore, ma a volte gioco, specialmente giochi di strategia in tempo reale, mi piacciono.


La domanda da un milione di dollari che la maggior parte dei tuoi fan si chiede in tutto il mondo: come sta andando A DANCE WITH DRAGONS (l'atteso quinto libro di A SONG OF ICE AND FIRE)?

Abbastanza bene, a dire il vero, spero di finirlo a settembre o ottobre, è il mio obiettivo.


Hai iniziato a scrivere il primo libro della saga, A GAME OF THRONES, nel 1991, e lo hai pubblicato nel 1996. Adesso, riguardando indietro, c'è qualcosa che cambieresti?

Uhm, vorrei averlo strutturato in modo da lasciare ai bambini più tempo per crescere, facendo passare mesi tra i capitoli invece che giorni, ma sai, se lo avessi fatto ne sarebbe venuto fuori un libro completamente diverso da quello che ho scritto, quindi non so se veramente lo vorrei fare... Ma riguardando indietro, se lo avessi fatto avrei risolto molti dei problemi che sto incontrando ora. D'altra parte, se lo avessi fatto avrei creato altri problemi, quindi vedi, quello che ho funziona abbastanza bene, questa è l'unica cosa che conta.


Per me, e suppongo per la maggior parte dei lettori, è stato shockante quando Eddard Stark viene ucciso nel primo libro di A SONG OF ICE AND FIRE. Per esempio nessuno si aspetterebbe che Frodo rimanga ucciso all'inizio di THE LORD OF THE RINGS. Hai voluto rompere gli schemi e marcare un nuovo standard, avevi pianificato la cosa fin dall'inizio?

Decisamente sì. Vedi, se uccidi un personaggio importante fai capire chiaramente che non è un gioco per bambini, sai, non è quel fantasy in cui l'eroe passa attraverso ogni tipo di pericoli e non si fa nemmeno un graffio.


Tra i personaggi di A SONG OF ICE AND FIRE, ce n'è qualcuno con cui ti identifichi particolarmente?

Tyrion Lannister. È sempre stato uno dei miei personaggi preferiti. Sono tutti parte di me, ma Tyrion è cambiato insieme a me più di ogni altro personaggio.


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