La Barriera 3.0 - Sito Italiano non Ufficiale su George R.R. Martin

NEWS

Intervista a Lombardo e Plepler - Variety


Fonte www.variety.com - Traduzione di Lord Beric



[Stuart Levine] Cosa avete apprezzato di più quest'anno?

[Michael Lombardo] Penso che la cosa migliore sia che la gente non parla di un solo show. Non puoi mai predire come andrà un singolo show, ma mi rendo conto che qui c'è molta emozione per un certo numero di programmi in onda.

[Richard Plepler] Penso che quanto detto sia perfetto, e vorrei solo aggiungere che abbiamo ricontri da molte differenti categorie. EASTBOUND&DOWN è una froga per milioni di persone del nostro pubblico, e per loro quello è il nuovo grande spettacolo. Per altre, è TRUE BLOOD; per altre ancora è IN TREATMENT, e per altre BOARDWALK EMPIRE. Abbiamo quindi quel genere di fidelizzazione con la nostra audience che spazia attraverso diversi generi, e questo ingenera quel tipo di forza creativa che ci portiamo dietro dai nostri esordi.


[Stuart Levine] C'è preoccupazione sulla riuscita di BOARDWALK EMPIRE, considerato che costa così tanto e che Steve Buscemi è più conosciuto per il suo lavoro come personaggio che come guida?

[Michael Lombardo] Di certo non la seconda. Posso essere onesto? C'è sempre un po' di ansietà sul fatto che uno show possa andare bene come si spera. Ma in questo caso, con Marty Scorsese e Terry Winter, devo dirtelo, non è questo show che ci preoccupa. Sin dall'avvio, eravamo coscienti che sapevano esattamente dove stavano andando. Hanno una visione delle cose molto chiara. Ogni pagina dello script che abbiamo visto era perfetta rispetto a quanto ci avevano promeso, ed ogni pezzo di filmato che abbiamo visto è anche migliore.


[Stuart Levine] Rinnovare uno show già per la seconda stagione solo dopo il pilota, come successo per BOARDWALK EMPIRE e TREME, è qualcosa che avete intenzione di fare di più in futuro?

[Michael Lombardo] Penso che ci siano da considerare due cose. Una è che abbiamo visto gli spettacoli, e se abbbiamo ragione rispetto a quanto pensato, che non bada solo alle classifiche, la qualità c'è. Sappiamo che questi show - in termini di mantenere quello che promettono - di meritano un altro anno. Se non riescono a trovare il loro pubblico durante il primo anno, si meritano un secondo anno perché l'audience la troveranno. E, seconda cosa, pr gli spettacoli che richiedono una fase enorme di scrittura, assolutamente siamo vincolati a dare un parere in un periodo di 12 mesi, contrariamente a come andava fino ad un certo numero di anni fa quando avevamo iati di 18 mesi, anche di due anni. Siamo molto attenti alla risposta dei telespettatori, ma crediamo che un buon show possa crescere nel tempo, che la gente possa trovare laa qualità, e vogliamo che gli scrittori lavorino per noi. È una combinazione di questi fattori che ci porta a prendere queste decisioni molto rapidamente.

[Richard Plepler] Sappiamo anche che questi spettacoli sono la quintessenza della definizione della programmazione HBO. Quindi, come dice Mike, li abbiamo visti tutti, sappiamo che sono l'essenza di ciò che pensiamo sia la HBO, che è una differenza in termini di qualità. Quindi non è una decisione complicata e la prendiamo rapidamente.


[Stuart Levine] Potete mettere i numeri in prospettiva tra uno show che va molto bene come BOARDWALK EMPIRE ed uno che va molto male come TREME?

[Richard Plepler] Questa è una bella domanda. La combinazione perfetta, ovviamente, è quella in cui hai qualcosa che è sia apprezzato dalla critica sia dal pubblico, ma non arriveremmo mai a negare che se BOARDWALK EMPIRE avesse avuto un valore inferiore di audience non saremmo stati interdetti rispetto alle promesse dello show. Crediamo che se continueremo a produrre lavori eccellenti nei vari generi, questo farà bene al marchio, e, alla fine, quello che noi facciamo è vendere un marchio ai nostri clienti. Quindi, di nuovo, la metrica definitiva è la qualità, e se capita che la qualità si rispecchi anche nel giudizio popolare, tanto meglio.


[Stuart Levine] Avete dei picchi di sottoscrizioni durante il lancio di un nuovo show o di una nuova stazione?

[Michael Lombardo] In realtà questi picchi non ci sono. La realtà dei fatti è che il nostro business è così dipendente dal marketing e dal posizionamento tra gli operatori via cavo o satellite, che a meno che non offrano un'interessante offerta in corrispondenza della prima di uno show, è difficile per noi muovere i sottoscrittori sulla base di un solo show. Direi quasi impossibile.

[Richard Plepler] La gente era solita chiederci incredulamente, e lo fa ancora, "Oh, dite che quando va in onda TRUE BLOOD le vostre sottoscrizioni non salgono? O quando va in onda BOARDWALK EMPIRE? O, nei giorni passati, THE SOPRANOS?" La verità è: no.


[Stuart Levine] Quindi non vedete delle perdite cicliche?

[Michael Lombardo] Vediamo sempre delle perdite. Le perdite ci sono ogni volta che la gente si sposta. Succede. Ma quello che non vediamo è un picco quando uno show è in onda, ed un abbassamento quando è finito. Crediamo che sia una combinazione della nsotra intera programmazione - di alta qualità per tutti i generi di cui siamo interessati - nel tempo, ecco dove sta la nostra forza, e ciò su cui leggiamo il nsotro successo. Non sul singolo programma.


[Stuart Levine] Quali sono le vostre principali difficoltà in questo periodo?

[Michael Lombardo] Onestamente, e credo sia una posizione che da quando abbiamo iniziato questo lavoro tre anni fa non avevamo mai avuto, è dire no a progetti che sono molto buoni, ma per i quali non abbiamo spazio, o, spesso, di cui non abbiamo bisogno nell'immediato. Questa è la cosa più difficile. Dire no a buon materiale e buoni progetti.

[Richard Plepler] È un problema di alto livello, ma è la cosa più difficile. Come fai a dire no a qualcosa che fa la differenza, è di alta qualità, ma per cui non abbiamo la possibilità della messa in onda al momento? Questa è la cosa più dura.


[Stuart Levine] L'anno prossimo avrete circa 17 nuove serie originali in video. Si tratta di molta roba. C'è un limite a quanto siete in grado di mettere in onda in termini di dollari spesi per la pubblicità e le altre promozioni?

[Richard Plepler] Non è solo questo, è un semplice problema di disponibilità. Abbiamo 52 domeniche di programmazione, e questo non contando i nostri film, i documentari, le miniserie, gli speciali e Bill Maher. Ecco cosa abbiamo a disposizione.

[Michael Lombardo] Sì, lanno prossimo sarà il nostro primo anno, credo, in cui guardando il calendario dei nostri programmi avremo letteralmente tutte e 52 le domeniche dell'anno una serie originale, e, nel caso di MILDRED PIERCE, blocchi di miniserie lungo tutto l'anno.
Penso che la limitazione, per noi - nel business delle serie, almeno - sia gestire la disponbilità della domenica sera. Nuovamente, supereremo la domenica sera? Noi assolutamente pensiamo di sì, per dirla tutta, ma al momento il focus è sull'avere programmi forti, emozionanti e di alta qualità per ogni domenica sera. Ecco cosa stiamo facendo.


[Stuart Levine] Alcuni anni fa era il lunedì sera, vero?

[Richard Plepler] Lo avevamo fatto con BIG LOVE. Era più un gioco sul calendario che di disponibilità effettiva. Mai dire mai ma, come hai fatto correttamente notare, a qualche punto ci può essere una tendenza al calo. Poiché abbiamo film originali, 22 o 23 documentari, miniserie e speciali, siamo piuttosto densi di qualità su un ampio spettro di generi, quindi vedremo. La porta è decisamente chiusa, però. Siamo in ascolto.

[Michael Lombardo] Abbiamo bisogno di nuovi spettacoli. Abbiamo ancora dei piloti, ma non possiamo trasformare in pilota ogni script che viene sciluppato, e non trasformiamo ogni pilota in una serie. E sfortunatamente stiamo vedendo alcuni lavori interessanti, ottimi, di alta qualità che non possiamo trasformare in piloti, e onestamente questa è la cosa più difficile.


[Stuart Levine] Cosa rispondete ai critici che affermano che metà degli Emmy sia diventata un merchandising HBO?

[Michael Lombardo] Sai, non sono certo a cosa si riferisssero i critici. Penso, dal punto di vista di un utente, fosse un momento in cui probabilmente avevano più star cinematografiche sullo schermo di ogni altro. E chiederei a chiunque di smentire che il momento più emozionante fosse Temple Grandin che si alzava. Capisco che ci possano essere altri network che trovano la cosa fastidiosa, ma la show ha scelto di mettere i film e le miniserie nel medesimo segmento. Fidati di me, non chiediamo ai nostri talenti di dare spettacolo. Sono certo che ci sono network che pensano che stiano aprendo le porte ad una HBO commerciale. Li capisco. I critici non sono critici perché trovano qualcosa che non va nella qualità dello show. Sono critici per una ragione completamente differente, che non capisco.

[Richard Plepler] Come può essere una cosa negativa per lo spettacolo avere Al Pacino chiamato sul palco a parlare del suo lavoro... o Claire Danes? Non capisco... davvero non capisco.

[Michael Lombardo] Lo show è fatto per onorare la qualità in televisione.


[Stuart Levine] Già che ne siamo parlando, la HBO sta considerando l'idea di trasmettere gli Emmy?

[Michael Lombardo] Quello che è parso a noi l'ultima volta che abbiamo parlato con il comitato degli Emmy è che loro vogliono davvero essere su un network dotato della massima distribuzione possibile.

[Richard Plepler] Il 100% delle televisioni al posto del 30%.

[Michael Lombardo] Non ne farei una questione di numeri. Abbiamo fatto un'offerta competitiva, ed è stato chiaro che non era quello il punto. Il punto era...

[Richard Plepler] ... la visibilità.

[Michael Lombardo] Questa volta non è stata una conversazione per noi.


[Stuart Levine] Siete preoccupati per A GAME OF THRONES, considerando che è un genere interamente nuovo per voi?

[Richard Plepler] Dico solo questo: è vero che è un genere nuovo come narrazione, ma i temi che racconta - il potere, il conflitto e la gente che lotta per il proprio pezzo di corona, metaforicamente - sono temi che sono stati trattati da tutti i network da anni. E David Benioff, che è il cretore, ha detto una bellissima frase all'inizioe di questo progetto. Ha detto "Presto di dimenticherete di dove siete, perché i temi sono universali." Avendo letto tutti gli script, penso sia assolutamente vero.

[Michael Lombardo] A questo punto, non abbiamo visto alcun materiale scartato. Tutto quello che vediamo sono le riprese giornaliere.

[Richard Plepler] Ed il pilota. È bello.

[Michael Lombardo] Per questo siamo emozionati e nervosi come lo saremmo per ciascuno show. La base dei fan è una sfida, perché amano i libri, e dobbiamo veramente preparare uno show che soddisfi le aspettative dei fan. Seguono ogni frammento di news sul casting, ma penso che ce la faremo.

[Richard Plepler] L'autore, George R. R. Martin, che è stato sul set e è stato coinvolto, è stato pubblicamente molto gentile con la cura che i produttori hanno messo nell'assicurare che manterremo quanto promesso.


[Stuart Levine] Ed i fan di fantasy e fantascienza che sono stati molto soddisfatti da TRUE BLOOD probabilmente vi daranno il beneficio del dubbio.

[Michael Lombardo] Sai, la cosa interessante di questo show è che io non sono un fan di fantascienza, e questo show trascende davvero il genere. Quando abbiamo letto lo script del pilota, non c'è nulla che dia un vero suggerimento della magia nei libri di Martin. È un insieme di storie complementari e ben articolate. Ci sono personaggi così interessanti e complessi che eravamo emozionati dalla storia, non dal genere. Spero che la gente non guardi alla cosa come un genere e rifiuti di guardarla, perché penso sia molto di più.

[Richard Plepler] Penso che soddisfi la passione dei fan, ma che intrighi e soddisfi quelle persone che tipicamente non sono connesse con il genere fantascientifico. Questo sarebbe fantastico per noi, e penso sia probabile.


[Stuart Levine] Quando ci sarà la prima?

[Richard Plepler] Secondo trimestre.


[Stuart Levine] Come si trovano David Milch e Michael Mann a lavorare insieme su LUCK?

[Michael Lombardo] Direi che lavorano molto bene assieme. Penso che abbiamo imparato molto l'uno sull'altro nel pilota.


[Stuart Levine] E Micheal è coinvolto sull'intera serie?

[Michael Lombardo] Sì. Seguirà la produzione dello show, almeno per la prima stagione.


[Stuart Levine] Quanto deve scendere nei meandri delle corse di cavalli? Il pubblico sarà in grado di seguire?

[Richard Plepler] Assolutamente. È accessibile ai non appassioanti delle corse di cavalli. Io non so nulla delle corse di cavalli, ed è stata una cosa molto chiara per me, e penso che lo spettatore la penserà allo stesso modo.


[Stuart Levine] E quando andrà in onda?

[Michael Lombardo] Stiamo pensando al quarto trimestre 2011 o al primo 2012.


[Stuart Levine] Come vanno ALL SIGN OF DEATH di Alan Ball e i vostri altri piloti in corso d'opera?

[Michael Lombardo] Ho parlato con Alan la scorsa settimana. È molto emozionato per questa cosa. Abbiamo avuto un'interruzione, ma speriamo di vederlo tra un paio di settimana. Siamo iniziando la produzione a basso budget di una mezz'ora a New York da una giovane donna molto capace di nome Lena Dunham, e stiamo guardando altre mezz'ore in questo periodo.

[Stuart Levine] E come procede THE MIRACULOUS YEAD di John Logan e Kathryn Bigelow?

[Michael Lombardo] Abbiamo appena avuto un'interruzione durante il fine settimana, e stiamo per dare un'occhiata e chiacchierare un po'. Quindi non so altro.


[Stuart Levine] E TILDA, che è un parallelo per Nikki Finke?

[Michael Lombardo] Abbiamo incontrato Bill Condon e due scrittori coinvolti. È uno di quei casi in cui, dopo il pilota, abbiamo scoperto alcune verità su come la serie aveva bisogno di essere. E Alan Poul è stato aggiunto come produttore esecutivo, e Alexa Junge e John Hoffman come scrittori e produttori esecutivi per lavorare con Bill Condon e concettualizzare come la serie puà procedere. Siamo molto emozionati per la cosa.


[Stuart Levine] Quindi il 2011 sarà pieno di sorprese come il 2010?

[Michael Lombardo] L'hai detto, Stuart. L'hai detto.

[Richard Plepler] Lo speriamo. Certamente abbiamo dei talenti che realizzano quello che riteniamo sia ogni dettaglio delle promesse che facciamo agli spettatori, ovvero realizzare cose uniche eoriginale. Siamo emozionati come non lo eravamo da tempo.

[Stuart Levine] Quali sono le vostre preoccupazioni per il 2011?

[Michael Lombardo] Siamo sempre preoccupati per quello che potrà accadere. Noi vogliamo mantenere le nostre promesse, e speriamo sempre che il prossimo show sarà bello come speriamo che sia. Voglio dire, il bello ed il brutto di questo lavoro è che non hai mai il tempo di prendere un respiro e dire "Ah". Sei sempre preccupato di quello che verrà, e delle cose successive dopo di quella.

[Richard Plepler] Il bello ed il brutto di questo team - Sue Neagle, presidente della HBO Entertainment, Len Amato, presidente della HBO Films e Kary Antholis, presidente della HBO Miniseries - è che siamo tutti neurotici. Nessuno si accontenta.


Commenta sul Forum