La Barriera 3.0 - Sito Italiano non Ufficiale su George R.R. Martin

NEWS

Intervista a Martin - Elder God's Rave


Fonte www.qusoor.com - Traduzione di Lord Beric




Cosa ti ha dato l'ispirazione per gli Stark? La famiglia Stark in A GAME OF THRONES è semplicemente fantastica.

Beh, è una domanda difficile a cui rispondere. Penso che in parte fosse che volevo fare un libro su una famiglia. Ho scritto molti romanzzi, e mi sono reso conto che la maggior parte degli eroi di quei romanzi, i protagonisti, erano sempre dei solitari. Sono giovani senza legami, oppure vecchi che non hanno mai avuto legami. Abner Marsh di FEVRE DREAM è un solitario, Dirk Tellaria di DYING OF THE LIGHT è un solitario. Quindi pensavo che sarebbe stato interessante avere a che fare con una famiglia unita, per una volta. Inoltre, ci sono molti passaggi di A CLASH OF KINGS in cui mi sono ispirato dalla storia e dai romanzi storici, e mi avevano colpito quei grandi nuclei familiari del Medio Evo; anche il potere era una questione faamiliare. Quella dinamica mi sembrava interessante e degna di essere approfondita.


Perché scrivi, invece di fare il calzolaio?

Beh, non si fanno soldi con le scarpe. Ho sempre scritto. È come una malattia: scrivo storie da quanto ero un bambino, scrivevo storie brevi e le vendevo per un nichelino agli altri ragazzi del vicinato, e facevo sessioni di lettura drammatica con quelle storie. Ho sempre fatto storie; è quello che so fare; è parte di me. Penso che se anche non ci fosse modo di pubblicare o far soldi con le storie, queste sarebbero sempre nella mia testa.


Chi è il tuo scrittore preferito?

Jack Vance. Sicuramente. È incredibile. Non smette mai. Tanti scrittori della sua età prima o poi nella loro carriera arrivano ad un certo punto e cozzano contro un muro. Smettono di scrivere, oppure continuano ma i loro libri non hanno più la stessa bellezza. Ma Vance è grande come un tempo; NIGHTLAMP è bello quanto BIG PLANET. Continua a sfornare capolavori, per quanto mi riguarda, e non riesco a smettere di leggerlo. Compro un suo nuovo libro, leggo una frase e sono preso all'amo; mi prende dentro. È fantastico. Mi piaccono molti altri scrittori, ma Vance è senza dubbio il mio preferito.


Pensi di scrivere in maniera simile alla sua?

Non penso di scrivere come lui. Ho imparato alcune cose da Jack Vance, sicuramente, e a volte deliberatamente provo a scrivere come lui. Il personaggio di Havilon Tuff, su cui ho fatto un libro, è un personaggio molto vanciano. In particolare nella prima storia di Tuff che ho scritto, A BEAST FOR NORN, ho deliberatamente provato a vedere se ero in grado di realizzare un qualcosa in stile Vance, come lui ha fatto con Magnus Ridolf ed altri dei suoi personaggi. Ma il suo stile è molto diverso dal mio. È molto ricco. Merita un tentativo. Non mi somiglia, è molto diverso da me, ma ha una gran mole di opere, e se vi piace ci saranno oltre quaranta libri da leggere, il che fa sempre felice uno scrittore.


Hai scritto per la TV. Hai scritto molto per la TV. Qual è il tuo media preferito?

Libri. Questa era facile.


C'è qualche ragione particolare? È solo perché nessun altro scombina il tuo lavoro?

Sì, questa è la ragione principale. È molto eccitante lavorare per la televisione, ma ti stanchi, dopo un po', di dover rendere conto a tutti. Ascoltare le idee del direttore, ed i punti di vista degli attori, e poi la rete ha una nota che devi soddisfare; ti viene la nausa di tutto questo. Tu vuoi solo raccontare una storia e comunicarla al tuo pubblico. Sono felice di aver fatto il mio lavoro in TV. È stato un bel periodo di tempo, ed i carri colmi di monete che mi hanno pagato non erano niente male, ma in ultima analisi, i libri sono il mio primo e ultimo amore, il mio vero amore.


Hai creato tu BEAUTY AND THE BEAST?

No. È stato Ron Koslow a creare Beauty and the Beast.


E tu hai scritto per lui.

Mi ha preso nel suo staff, sì. E ho scritto 13 episodi su 56.


Cosa ti ha preso di quella serie?

Semplicemente, è fatta bene. Ho visto il pilota, Koslow aveva già filmato il pilota, e me lo aveva mandato, ed era materiale di qualità. Se lavori della televisione, vuoi lavorare per la Hill Street Blues, non per la Three's Company. E vuoi essere associato al materiale della qualità più alta, e potevo dire, guardando quel pilota, che pareva proprio bello, era ben diretto, ben scritto, gli attori erano fantastici, e mi sono detto che era il genere di show che volevo fare. E c'erano elementi fantasy, naturalmente. Koslow era inoltre molto generoso. Aveva la visione iniziale, ma c'erano ancora molteo stanze da creare; e c'è sstata la posibilità per gli altri autori di aggiungere cose a quella visione, e non semplicemente rendere la sua visione tramite il proprio contributo. E questo l'ho apprezzato.


Hai un episodio preferito?

Credo che il mio favorito sia BROTHERS, quello con i Dragon-Men.


Commenta sul Forum