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Il fantasy ad alto costo della HBO


Il 'Gioco del Trono' scommette su spettatori che siano catturati da un complesso mondo fittizio

Un po' di quello che è servito per creare il mondo fittizio della serie fantasy HBO ''Il Gioco del Trono'': 1300 pannelli per gli studios a Belfast, tre ville a Malta, 10 scultori, 50 tende e un fattore pagato per piantare fusti di salice da 3 metri.

E questo solo per la prima stagione. Proseguendo nei suoi sforzi recenti per infilare grandi produzioni nel piccolo schermo, l'HBO scommette sul ''Gioco del Trono'', basato sui bestseller fantasy di George RR Martin. Con un mix di immagini generate al computer, castelli mitici e progettazione di set ultralussuosi, la serie porta l'estetica 'alla Signore degli Anelli' in TV.

Ambientato in un mondo conosciuto come i Sette Regni di Westeros (o 'il regno'), ''Il Gioco del Trono'' spezza la tendenza degli altri drammi della HBO come ''Treme'' e il recente ''Mildred Pierce'', miniserie che vanno a caccia di una utenza selezionata e istruita. Al contrario, l'utenza base della serie è di fan ossessivi, come sono quelli di Star Trek, della serie del sig. Martin ''le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco'', di cui ''Il Gioco del Trono'' è il primo su sette libri (tre non sono ancora usciti).

Prima che cominciasse la produzione, i fan mettevano online immagini digitali di come immaginavano fosse la colorita Approdo del Re, la lussureggiante e fredda Grande Inverno, e l'inquietante Castello nero coperto di sangue. ''Io ovviamente ho ignorato ogni cosa poichè volevo creare il mio mondo'' dice dalla Croazia la designer di produzione Gemma Jackson, dove è andata a scovare locations per la seconda stagione prima di procedere per la Turchia.

Il successo dei popolari romanzi fantasy da alla serie TV un vantaggio già pronto, ma rischia anche di deludere i fan accesi o di intimidire i nuovi arrivati che non hanno familiarità con migliaia di pagine di retroscena. D'altra parte, show che creano il proprio mondo fantasy, come ''Lost'', possono creare spettatori fissati che in seguito compreranno di buon grado DVD, enciclopedie e modellini dei personaggi. La HBO sta mettendo online una mappa e dettagliate schede dei personaggi. I libri hanno già prodotto carte da collezione e giochi da tavola.

La HBO dice che il budget per la prima stazione del ''Gioco del Trono'', dieci puntate, è circa di sessanta milioni di dollari. Una persona informata sul budget dice che è più vicino ai cento milioni. Ogni episodio ha richiesto fino a 17 giorni per essere girato, rispetto agli otto giorni di un telefilm prodotto da una rete. I produttori dicono di voler catturare il mondo fittizio dei romanzi, ma anche che sembri il più realistico possibile. Qualunque cosa troppo soprannaturale potrebbe respingere gli spettatori. ''La gente sente dire 'fantasy' e si immagina gli unicorni'' dice il produttore esecutivo David Benioff.

Nel 2009, quando la HBO ha preso in considerazione per la prima volta l'idea di adattare la serie, la signora Jackson ha mostrato ai produttori un album con stralci di castelli bizantini, pavimenti a mosaico in oscure chiese italiane e architetture dell'Himalaya – immagini che le sono venute in mente dopo aver letto le 835 pagine dell'epica del signor Martin.

Grande Inverno, in cui vivono alcuni personaggi, rassomiglia vagamente ad un castello medievale della Normandia, ma con poco convenzionali torri cilindriche. Il castello di Approdo del Re è basato un po' sul Castillo de Coca in Spagna, ma con dozzine di torri esagonali unite da ponti impossibilmente sottili.

I regni delle zone calde sono stati girati soprattutto a Malta; Belfast si è imposto per i gelidi territori del nord. Fino a 100 carpentieri, imbianchini e lavoratori edili hanno aiutato a costruire i siti per le scene con circa 250 comparse e fino a 50 cavalli.

Per le scene che avvengono tra i Dothraki, una tribu immaginaria di guerrieri nomadi, i produttori hanno pagato un linguista per creare una nuova lingua completa di 2000 parole e una struttura grammaticale complessa. Una parte di quasi tutti gli episodi del ''Gioco del Trono'' è in dothraki (derivato dal verbo ''dothralat'' o ''cavalcare''), con sottotitoli in inglese.

''Ad un certo punto durante la produzione eravamo, tipo, ''oh, si, ecco perchè i film fantasy costano 300 milioni'' dice il produttore esecutivo D B Weiss.

 

 

 


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