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Intervista ad Emilia Clarke


Fonte: Maureen Ryan

A gennaio, quando la HBO mostrò ai media il trailer di 15 minuti per la sua serie di fantasy epico, Il Gioco del Trono, due cose furono subito chiare: primo, La Barriera (una struttura di ghiaccio di quasi 250 metri al limite settentrionale del regno di Westeros) era qualcosa di stupefacente.

Un'altra cosa che io ho colto subito: la novizia Emilia Clarke stava interpretando sua maestà in esilio Daenerys Targaryen in modo davvero trascinante.

Nessun attore in questo spettacolo aveva davanti una sfida più grande: il personaggio della Clarke veniva visto dal suo superbo fratello Vyseris (Harry Lloyd) come pura merce di scambio nel suo tentativo di riconquistare il trono di Westeros. Aveva venduto Daenerys a Khal Drogo (Jason Momoa), il feroce re del popolo guerrafondaio dei Dothraki, in cambio di aiuto dall'esercito di Drogo. Dany non conosceva la lingua o i costumi della sua nuova tribù, e nemmeno era abituata a cavalcare per ore tutti i giorni, come fanno i Dothraki, ossessionati dai cavalli. La sua nuova vita era per tantissimi versi alienante, estranea e piena di solitudine.

Nonostante tutte le spaventose prove [che affronta], Dany comincia ad affermarsi con Khal Drogo e con il proprio impulsivo, egocentrico fratello. Nel corso dei primi tre episodi del 'Trono', Dany realizza che ora possiede più potere di suo fratello, e comincia anche a vedere suo marito con affetto, invece che con timore. E' partita come una ragazzina terrorizzata ed è ora sulla strada per diventare una vera maestosa Khaleesi, o regina. Chi nel regno di Westeros teme il ritorno dei Targaryen ha ora tutti i motivi per temere Dany ancora di più.

La grande simpatia della Clarke per il proprio personaggio la illumina dall'interno; sulla pagina Dany può risultare un po' petulante, ma sullo schermo la forza e la perserveranza che traspirano da questa giovane donna sono ammirevoli e persino impressionanti. Mi sono seduta con la Clarke a gennaio, dopo aver visionato quell'anteprima di 15 minuti, e abbiamo parlato del suo personale viaggio con il 'Gioco del Trono', che rispecchia quello di Dany con i Dothraki. La Clarke, come Dany, ha dovuto prendere di petto una situazione difficile; il suo ruolo nel 'Trono' è tra i suoi primi lavori di recitazione, e lei si è unita alla produzione dopo che questo ruolo chiave aveva richiesto un secondo casting.

L'intervista seguente è stata rimontata e leggermente condensata [...]. Non contiene spoilers. Alcune risposte che contenevano spoilers sono state in parte riedite; le risposte complete sono alla fine, dopo un avviso di spoiler. [...]. Si consiglia di leggerle se avete letto tutto 'A Game of Thrones'. [...]


 

Maureen Ryan: Mentre mi preparavo per quest'intervista, ho pensato a quanto tu, come persona, hai dovuto sopportare quello che sopporta il tuo personaggio, poichè lei è una giovane donna, che deve ancora provare sè stessa, e che si trova in questa situazione difficile in cui non conosce nessuno e ci si aspetta molto da lei. E' davvero simile a ciò per cui sei passata tu nel diventare parte di questa grande produzione. Hai mai pensato a questo mentre ti calavi nel ruolo?

Emilia Clarke: sicuramente, sicuramente. Voglio dire, c'erano così tante scene in cui, a livello base, potevo riconoscermi. Voglio dire, il timore dell'ignoto e il modo di affrontarlo, e di affrontare la pressione che ne consegue suppongo, e poi superarlo. Daenerys ci è sempre riuscita, e io in un certo senso ho tratto forza da questo.

Ma come hai superato questo timore? Era il tuo primo ruolo importante in un progetto televisivo o cinematografico, quindi qual'è stato il tuo modo di gestire lo stress?

Il modo di gestire lo stress è stata la gioia di amare il personaggio e la serie, e il fatto di recitare semplicemente prende il sopravvento. Credo che per me sia uno fortuna essere appena uscita dalla scuola di recitazione. Sono ancora piena fino all'orlo di allenamento. Posso davvero prendere le cose dal lato recitativo.

E poi con Daenerys è stato anche facile, poichè è un personaggio così completo, brillante, che è stato facile semplicemente scivolarci dentro. E' questo che mi ha aiutato. Ogni volta che mi sentivo insicura o in qualche modo spaventata, semplicemente leggevo il libro e la sceneggiatura e volevo lavorare. E' più o meno quello che ho sempre fatto, credo. Ha funzionato.

Sarò onesta riguardo al libro. Quando si parla di Daenerys, la sua storia mi interessava, ma se si parla di coinvolgimento personale con il personaggio, per me semplicemente non c'era. Hai detto ieri alla TCA che tu la amavi come personaggio. Credo che quello che voglio dire sia che io non l'ho mai amata. Cos'è stato nel personaggio che ti ha coinvolto, emotivamente, nella sua storia?

Beh, intendo dire che sono partita da un livello in cui già...sentivo qualcosa per lei. Mi immedesimavo nella sua situazione come donna. Vivere in una società così maschilista, dove subiva abusi da tutti gli uomini intorno a lei...è stata una specie di simpatia, credo che sia partita così. Ma in seguito, mentre vai avanti nella sua storia, i problemi che supera e il modo in cui li tratta, con tale grazia, e il modo in cui li tratta anche se non è stata preparata per quello.
L'unica cosa che possiede è se stessa e la sua volontà di ferro – è un tratto semplicemente favoloso, incredibile del suo personaggio, davvero. E il fatto che la osservi innamorarsi. Lo sai, lei incontra l'uomo che ama più di ogni altra cosa. Le accadono eventi dolorosi [SPOILER 1] ma è ancora una donna così forte, così indipendente. E io credo che, come donna, è questa la cosa in cui mi sono immedesimata davvero.


Beh, ho visto il paio di scene in cui eri, in quell'anteprima da 15 minuti che la HBO ci ha mostrato, e ho sentito qualcosa per lei grazie al modo in cui tu l'hai resa. Mi stai aiutando ad avere un maggior coinvolgimento verso di lei.

Oh bene, bene, ottimo. Oh, questo significa così tanto per me. E' il massimo, proprio il massimo. Quando la interpreto e penso alle scene e lavoro su qualcosa, la cosa che voglio di più è di renderla orgogliosa e di renderle giustizia, perchè per me lei significa così tanto. Questa è una delle cose che volevo rendere di più. Volevo davvero mostrare a tutti qual'è la sua situazione, e credo che il bello di recitare davanti ad una cinepresa sia ...la cinepresa è una finestra sulla tua anima. Può vedere e sentire ogni cosa. Quindi mi fa davvero paicere sentirlo.

Il tuo personaggio è in un mondo a parte, è davvero separata dai viaggi degli altri personaggi. E tu come attrice stai girando le tue scene separatamente dal resto del cast. Ti senti sola a volte? Senti questa separazione, ed è un bene o un male?

E' divertente, perchè ci siamo incontrati tutti, e abbiamo fatto le letture complete insieme, tutto il cast stava scherzando su questo, dicevamo tutti ''Beh, è l'ultima volta che si vediamo [ride]. Saremo nella stessa serie TV per il resto delle nostre vite, ma non usciremo insieme!''

[Nota: in realtà, nonostante il fatto che ci siano diverse linee di narrazione che sono state filmate separatamente, gran parte del tempo che il cast ha trascorso a Belfast concideva, così lei è diventata buona amica di molti altri attori, inclusi Harry Lloyd, che interpreta Vyseris Targaryen, Kit Harington, che interpreta Jon Snow, Richard Madden, che interpreta Robb Stark, e Alfie Allen, che interpreta Theon Greyjoy]


 

Tutti insieme formavamo un bel gruppo, il che è stato bello, e ci siamo in un certo modo affiatati, siamo usciti insieme. Ma poi la cosa più bella è stata che la gente con cui ho lavorato personalmente è semplicemente la gente migliore del mondo. Harry Lloyd è ora il mio migliore amico. Ian Glen [che interpreta il consigliere di Dany, Ser Jorah Mormont] è il miglior mentore che uno possa desiderare. E' incredibile, davvero il più brillante, prestigioso attore britannico, e una persona meravigliosa. E Jason Momoa [che interpreta il capo Dothraki, Khal Drogo] è il ragazzo più forte del circondario. Quindi solo per questo – lavorare con questi ragazzi e stare con dei professionisti così brillanti – in realtà non mi sono sentita sola per nulla.

Descrivi com'è stato il tuo primo giorno sul set.

Pazzesco! E' stato a cavallo! Era con una intera carovana di gente Dothraki, e noi siamo in questi incredibili campi di salici. Era una cosa da restare di sasso. Era così spaventoso. Io so cavalcare, ho cavalcato un po' perchè sono cresciuta in campagna. Ma cavalcare mentre vieni ripresa è del tutto diverso. E cavalcare mentre vieni ripresa insieme ad altri 60 cavalli è pazzesco.

Così è stato qui che Ian...è qui che abbiamo cominciato a sentirci vicini, perchè stava facendo qualcosa per calmare il suo cavallo e calmare me allo stesso tempo. Ma è stato stupefacente, perchè, come anche per tutta la durata delle riprese, è stato il battesimo del fuoco. E per me, la cosa che preferisco è avere delle nuove esperienze e imparare da esse. Dopo di questo, sei, tipo, ''Forte, andiamo avanti a girare!''

C'è stata una scena o un momento in cui hai sentito di aver davvero centrato il personaggio?

Si, completamente. La scena dove io...non so se puoi scriverlo perchè è uno spoiler.

E' ok, questa [intervista] uscirà dopo che alcuni episodi saranno già andati in onda.
Beh ok. Quello che posso dire è la mia relazione con [Khal Drogo] – credo che per me quella sia una delle cose che aprono di più la porta su Daenerys come personaggio, che le fanno capire cos'è davvero possibile per lei nella vita. E quanto questo è lontano dal mondo in cui è cresciuta, in cui ha imparato il destino che credeva [avrebbe avuto]. Ci sono così tante cose [che accadono] in cui io emotivamente, come persona, mi sono sentita coinvolta – tipo riguardo...le cose d'amore.

Beh, è interessante come riesca a dominare questo mondo. Lei riesce davvero ad affermare il suo ruolo regale.

Ci riesce davvero.

E' stata questa l'idea principale che ti sei fatta sul personaggio, che sia sempre esistito in lei questo nucleo di forza, questa volontà?

Si, credo di si. Sicuramente. Ma io credo che esista in tutti noi. Chi noi siamo, si può dire che sia sempre lì e sono solo le tue esperienze che ti permettono di realizzarti come persona. [Accadono cose] che ti pernettono di portarlo ad un livello cosciente. Per lei, sicuramente c'è sempre stato. E se tu lo sai, come attrice, se è sempre stato lì, allora puoi mostrarlo di più in ogni scena e in ogni nuova esperienza che fa, finchè diventerà la regina guerriera che è.

Puoi evidenziare una cosa che per te, come attrice, è stata davvero piacevole? O puntare ad una scena che ti ha davvero spaventata?

Riguardando a posteriori quell'esperienza, suona davvero perverso, ma il mio giorno migliore è stato [SPOILER 2]. Suona davvero pazzesco, ma a livello emotivo, il posto in cui sono dovuta andare...per me è stato l'apice del personaggio, perchè è davvero una situazione nuota-o-affoga. E affrontarla con Daenerys è stata una sensazione piuttosto speciale. E' stato lì che mi sono sentita quasi scivolare come attrice e come persona.

 

Cos'hai imparato mentre si girava questa serie? Hai detto ieri [alla TCA] che tu eri ''la novellina''. E' una serie HBO, quindi sei passata direttamente in serie A. Senti che all'inizio della serie eri una persona diversa da quando avevate finito?

Certo. Voglio dire, fondamentalmente no, ma credo di poter sperare che [girare la serie] mi abbia fatto maturare, e, soprattutto, quello che volevo di più era raggiungere un livello più alto di professionalità. E spero che sia la cosa più grande che ho ottenuto da tutto questo. E l'obiettivo era di imparare tutto quello che potevo. Facendo tantissime domande a chiunque.

Hai parlato di trovarti in quel campo di salici il primo giorno, ci sono altri giorni a cui riguardi pensando: ''quello è stato un giorno strabiliante'' o ''quello è stato un giorno duro'' o '' quello è stato il giorno peggiore''?


Oh si. Ogni giorno portava un'emozione nuova. Ogni singolo giorno era diverso e del tutto stupefacente a modo suo. Parte delle cose importanti sono successe a Malta, a livello emotivo, perchè ovviamente Daenerys attraversa delle prove piuttosto pesanti. E ci sono stati dei giorni che davvero ti sconvolgevano, ma in questo senso di soddisfazione così incredibile, perchè gli attori sono matti così. Soddisfazione in un senso davvero strano, perchè quando hai un'emozione così potente da rendere recitando, e senti che anche in minima parte le hai reso giustizia, allora...beh, è semplicemente meraviglioso.

Beh, Daenerys fa un bel po' di strada. Parte da bambina.

Si, è una completa bambina.

E' la pedina di altre persone. Ha così poco controllo sul proprio desctino. E poi comincia a trasformarsi in tutti i sensi. E' stata questa la sfida? Era difficile prevedere come avresti reso questo o le sceneggiature sono state la tua guida?

Si, beh, è...è strano perchè la gente continua a farmi questa domanda, ma io penso che sia il motivo per cui mi hanno dato la parte – perchè in un certo senso io non l'ho trovato difficile di base, io capivo Daenerys così bene che questo aveva semplicemente senso. Conoscendo Daenerys così bene, io rispondo semplicemente in modo organico, e credo che questo sia stata la mia guida, davvero.

 

Ho fatto ad alcuni fan delle domande su Twitter, e uno ha chiesto – con tutte le aspettative per questa serie, ti stai abituando alle attenzioni dei fan? Ne hai sperimentate molte?

Molto, molto poche. Ero fortemente consapevole che il 'Gioco del Trono' si accompagnava ad una fanbase enorme, dato che è un libro così brillante. Dal mio punto di vista, ho sempre desiderato dargli quello che si meritano in quanto fan che amano questa cosa così tanto. Credo che sia giusto il minimo che possiamo fare, come attori.

Per quanto riguarda le attenzioni, quello che per me è importante è la parte e il recitare. Quindi tutto il resto – è lì, ma non è qualcosa su cui mi concentro, si cui mi rendo conto pienamente. Più di tutto è recitare che mi prende.

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Si, si giusto [ride]

C'è un sito fan chiamato Westeros ed Elio, di quel sito, ha mandato una domanda davvero buona. Nella famiglia Targaryen, grandezza e pazzia sono le due facce di una stessa moneta. E' come lanciare una moneta. Da quale parte è caduta, per Dany?

Io penso che lei abbia l'invidiabile prospettiva di capirle entrambe, ma in realtà a lei è toccata la grandezza. Perchè ha il vantaggio della retrospettiva. Può vedere da dove è venuta, vede non solo la propria famiglia, ma le altre famiglie che hanno fatto Westeros, e la tribù Dothraki. Ha così tante diverse influenze che credo in un certo senso le permettano di tenersi lontana dalla pazzia.

Mi chiedo se per caso ne debba avere un po' per sopportare tutte le assurdità che continuano ad accadere. A volte le situazioni sono pazze.

Si, suppongo che si possa facilmente vedere come un po' da pazzi il fatto che creda nel suo destino. Questo in sostanza la fa andare avanti. E tutti i leader devono essere un po' pazzi. Credo che Vyseris sia uscito fuori quasi completamente pazzo però.

Hai cominciato a leggere il secondo libro?

Beh, ho festeggiato il completamento della prima stagione cominciando il secondo libro.

Oh, ok.

Lei passa per così tanti guai. Il mio libro è a pezzi, lo sai, me lo porto dappertutto. Ma non volevo sapere dove sarebbe andata finito il primo libro. Non volevo confondermi così, duindi sopo che abbiamo finito la prima stagione ho iniziato il secondo.


 

Hai intenzione di leggere un libro per stagione? In modo da non dover guardare troppo avanti per la tua performance?

Non voglio andare troppo avanti e voglio sapere solo per grossi termini dove andrà a finire. Conosco la sua traiettoria e mi coinvolge così tanto leggere un libro per volta, è così epico, succedono così tante cose.


SPOILER SUL PRIMO LIBRO, ED EPISODI OLTRE IL TERZO

[SPOILER 1]

''Lo sai, incontra l'uomo che ama più di ogni altra cosa. Ha il suo bambino, perde il suo bambino, perde il marito, perde suo fratello e ancora è questa donna forte e indipendente''


[SPOILER 2]

''A riguardare quell'esperienza, suona davvero perverso, ma il mio giorno migliore è stato quello in cui uccido mio marito. Suona davvero pazzesco, ma dal punto di vista emotivo, il posto che ho dovuto raggiungere – per me è stato l'apice del personaggio, perchè è davvero una situazione nuota-o-affoga''


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