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Altre dichiarazioni di Martin e su Martin


Fonte: Nola

George R.R. Martin ha abbandonato una carriera di sceneggiatore di successo a Hollywood perché le sue idee erano troppo grandi per il piccolo schermo.
Ora lui e la HBO hanno trasmesso uno dei più grandi eventi della TV di sempre.
La nuova serie Game of Throne basata sui romanzi di A Song of Ice and Fire di Martin, debutta alle 8 di sera il 17 aprile, ed è sbalorditiva.

Sono lo spettatore che meno probabilmente andrebbe in cerca di questo genere, e sgranavo gli occhi con scherno mente infilavo il DVD della prima puntata in anteprima.
Un’imprevista mini-maratona degli episodi successivi nel week-end, ed ero completamente risucchiato. E’ fantasy epico sulla scala più ampia possibile, un punto di riferimento della TV che dovrebbe avere attrattiva al di là dell’enorme e (prevalentemente) leale schiera di lettori di libri di Martin. Dirò di più su questi ultimi in un minuto.

 “Ho passato 10 anni (a Hollywood) e il mio materiale è sempre stato troppo grande per il piccolo schermo,” ha detto Martin, durante una recente intervista al telefono. “Alla fine sono tornato ai libri e ho detto: “Finalmente sto per fare qualcosa di grande quanto voglio, qualcosa di grande quanto la mia immaginazione. Non mi devo preoccupare dei tempi delle riprese, delle scadenze o delle questioni pratiche, di quanti extra potrò avere per una scena, perché sto scrivendo in prosa. Sto scrivendo una storia che vorrei leggere e mi divertirò a raccontarla.” Ho fatto questo.

 “E’ in un certo senso ironico che il cerchio si chiuda. Dopo aver passato tutti quegli anni nello sviluppo, cercando di ottenere uno show in onda, questo è lo show in onda che ho”.

Gli anni a Hollywood di Martin non sono stati del tutto infruttuosi. Ha scritto per Twilight Zone a metà degli anni ’80 e per il dramma della CBS La Bella e la Bestia.

 “Quando siamo entrati nella sceneggiatura di George R.R. Martin, ci siamo resi conto che nessuno pensa come quell’uomo,” disse Ron Perlman, che ha interpretato Vincent la Bestia e che per coincidenza è stato a New Orleans questa settimana per promuovere il suo dramma FX Sons of Anarchy. Se La Bella e la Bestia era un quintetto jazz, George Martin era come John Coltrane, perché suona da solo e tu pensi “Come  ha fatto? Come ha potuto quella giustapposizione di note venire in mente a qualcuno?”

Martin, ha aggiunto Perlman, ha scritto il suo episodio preferito della serie, una storia di una stagione ambientata ad Halloween: l’unica volta in cui la Bestia poteva emergere dalla sua vita sotterranea e percorrere le strade di Manhattan con Catherine, la Bella.

 “Il materiale di George è fluido e non convenzionale, bizzarro ed eccentrico, ma ha anche quella solennità, quel pensiero profondo, che gli dà peso e importanza,” disse Perlman. “Lui è uno di quelli davvero, davvero bravi.”

Ho intervistato Martin mentre era tirato tra le interviste promozionali a Los Angeles, quindi posso assicurare i fans dei libri di non aver sottratto del tempo al suo lavoro sul prossimo libro della saga da cui Game of Thrones prende la storia e i personaggi.
Questo è un problema. Un recente racconto sul New Yorker ha parlato nei dettagli dei fans militanti della serie di libri che sono stanchi di aspettare il prossimo, e che esprimono questa rabbia sulla schiera di siti web e blog.

“La maggioranza dei miei fans mi è molto di sostegno,” ha detto Martin. “Ma ho la sensazione che i detrattori, così come a volte li chiamo, che gestiscono questi siti – penso che ci siano centinaia di essi, ma ho millioni di lettori. Il fatto che ci siano centinaia di quelle persone, è una goccia nel mare. Una molto goccia nel mare molto rumorosa.

“Sono stato in questo gioco per tanto tempo. Ho venduto la mia prima storia nel 1971. Ho avuto una carriera di 15 anni come romanziere prima di arrivare a Hollywood nel 1985. Ho passato 10 anni in televisione e nei film, e poi sono tornato ai romanzi. Per la maggior parte di questo ho avuto successo.

"Se organizzavo una sessione per gli autografi e 20 persone di presentavano, ero molto felice. “Hey, ho avuto 20 persone.” Quindi per quanto possa sembrare esasperante avere tutta quella gente arrabbiata con me, devo tenere a mente che ho milioni di lettori, e che è molto meglio avere milioni di lettori che 20. E’ un problema che la maggioranza degli scrittori vorrebbe avere, e io sono contento di averlo.

“Mi piacerebbe essere universalmente amato e che ognuno pensasse che sono la più grande persona che cammina sulla Terra? Certamente, ma non accadrà mai. Non esiste nessuno che raggiunge un qualche successo e che ottiene questo.”

Nel corso della sua carriera da scrittore, Martin è stato molto generoso col suo tempo riguardo alle relazioni coi fans, partecipando frequentemente alle convention e agli altri incontri, e ha un memorablie vincono con New Orleans grazie a questa pratica.
Ha partecipato all’inaugurale New Orleans Science Fiction and Fantasy Festival, e agli eventi successivi ha fatto amicizia con un gruppo di fans locali, alcuni dei quali hanno viaggiato fino a Endymion.

Invitato all’estero, Martin ha avuto annualmente a che fare con questa mascherata per circa un decennio.

“E’ come essere un dio per un breve periodo di tempo,” ha detto Martin, 62 anni. “La cosa migliore è che non era come lanciare ciecamente, non solo come gettare delle cose. Tu guardi e stabilisci un contatto visivo con una persona specifica tra la folla. “Ok, sto per lanciare qualcosa a te.” Poi semplicemente lanci un animale farcito, loro lo prendono e c’è un’occhiata di gratitudine. Tu ti senti come se fossi appena sceso del cielo e avessi benedetto qualcuno.
“E tu sai perfettamente che il giorno seguente la gente starà dicendo: “Perché possiedo tutte queste collane di plastica a basso prezzo?” Gli oggetti davvero non hanno alcun valore, ma nel contesto di Mardi Gras significano tutto.

“Mi sono divertito a Endymion.”


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