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Intervista a Bryan Cogman


Fonte: Winter is Coming

Bryan Cogman. Attore. Scrittore. Marito. Presto padre. Amante dei tritoni. Un novello uomo del Rinascimento.

Membro della squadra di sceneggiatura per la prima stagione del Gioco del Trono, Bryan Cogman (o 'B-Cogs', come mi paice chiamarlo) ha scritto l'episodio che è andato in onda da poco: Storpi, Bastardi e Creature Spezzate. Non solo questo, ha anche messo mano al delineare della prima stagione. In più detiene il titolo non ufficiale di 'custode dei miti' di questo show. E, gli è stato affidato il compito di aggiornare il blog della produzione per il sito Making Game of Thrones. Come ho detto, un novello uomo del Rinascimento.

Ma come è finito quest'attore, che ha studiato alla Juilliard, a lavorare dietro le quinte di uno spettacolo HBO? E cosa fa esattamente un 'custode dei miti'? E com'è stato scrivere un episodio del Trono? Proseguite nelal lettura mentre parliamo dei suoi inizi nel progetto, il suo lavoro sulla prima stagione, e poi ci addentriamo nel quarto episodio e sveliamo i suoi pensieri sul processo di scrittura!

Winter is Coming: Prima di tutto, congratulazioni per la seconda stagione! Non vedi l'ora di passare altri sei mesi a Belfast (o dovunque finirete ufficialmente per girare)?

Bryan Cogman: adoro Belfast, adoro i miei amici a Belfast, e adoro la squadra di Belfast quindi si, sono felicissimo di tornarci. Penso già a pesce e patatine e a una seria pinta di Guinness. Per ora, non so se mi spingerò fino alle locations secondarie, ma spero almeno di visitarle. Stanno girando per trovare dei posti davvero esaltanti.

WiC: Forte! Allora, parlaci un po' di te e del tuo background. Come sei entrato nel mondo della TV e film?

 

BC: beh, volevo essere un intrattenitore di qualche tipo fin da quando ho memoria. Ho recitato da quando ero bambino, ma credo di aver anche scritto fin da allora. Il mio primo adattamento di un'opera letteraria fu la mia versione cinematografica definitiva di Cappucetto Rosso, nel 1984, quando avevo cinque anni. Alcuni potrebbero pensare che descrivere la mia interpretazione del Lupo come un 'film' sia esagerato, ma io credo che tenga. Comunque, ho sempre amato la TV, il film, il teatro...ho recitato alle superiori, ho studiato come attore alla Juilliard di New York, e ho lavorato come attore professionista per anni, soprattutto sul palcoscenico. Mi moglie Wendy (attrice anche lei) ed io ci siamo trasferiti da New York a Los Angeles circa cinque anni fa e circa in quel periodo io ho cominciato a focalizzare la mia attenzione più sullo scrivere.

 

WiC: Come hai scoperto il Gioco del Trono? Avevi sentito parlare dei libri prima di lavorare nello show?

 

BC: no, non avevo sentito dei libri. Mia moglie era la babysitter di David. Io stavo lavorando su una sceneggiatura per un episodio pilota originale e David si è offerto di leggerlo quando avessi finito. Lo conoscevo solo da pochi mesi, e ho pensato che stesse solo mostrandosi gentile, ma non avevo nulla da perdere, quindi quando l'ho finita gliel'ho data. Mi ha scritto un'email quella notte dicendo che scrivevo davvero bene e molto generosamente si è offerto di aiutarmi nel caso avessi voluto continuare. Così, oltre a darmi alcuni consigli sulla sceneggiatura, mi ha aiutato a trovare lavoro come assistente alla NBC, il che alla fine mi ha portato al lavoro di assistente sceneggiatore in una serie chiamata 'Il mio peggior nemico'.

Ora, mentre le cose andavano avanti così, mi sono divorato i libri. David aveva accennato di aver scritto questo episodio pilota (con Dan) che sperava avrebbe ricevuto il via libera dalla HBO, e che era basato su una serie di romanzi, così ho cominciato a leggerli. E non mi sono mai divertito tanto a legger qualcosa in vita mia. In fondo al mio cervello, pensavo che mi sarebbe piaciuto molto avere la possibilità di essere assistente sceneggiatore se lo show fosse partito. Ho persino scritto una sceneggiatura di anteprima da mostrare a David e Dan – era basata sui capitoli finali del secondo libro. A leggerla ora, fa ridere da quanto è brutta. Comunque, il giorno che 'Il mio peggior nemico' fu cancellato è stato anche il giorno in cui il pilota del 'Trono' ha avuto luce verde. Grazie al cielo, non ho mai dovuto mostrare a D&D la mia sceneggiatura perchè mi è stato offerto comunque il lavoro da assistente.

 

Wic: così, come assistente dello sceneggiatore, cos'è che hai fatto? Credo anche che tu fossi stato messo in lista come coordinatore della sceneggiatura per l'intera stagione, qual'è la differanza?

 

BC: Beh, è piuttosto complicato. Sono stato assunto come loro assistente e ho svolto anche i compiti di coordinatore della sceneggiatura sul pilota. Ma quando siamo arrivati alla serie regolare, qualcun altro ha preso il posto di coordinatore e la mia posizione si è trasformata in qualcosa di simile al drammaturgo-tizio-che-fa-le-ricerche, e in più scrivevo per lo show. Ero chiamato redattore della sceneggiatura, ma per varie noiose ragioni non posso avere quel titolo nello show...quindi in breve: non sono sicuro che mi sarà riconosciuto niente per la prima stagione a parte il mio episodio, il che va bene.

Per la seconda stagione, sarò Story Editor.

 

WiC: OK. Ora, visto che lo abbiamo nominato, sei lo sceneggiatore del quarto episodio. Com'è stato il processo di adattare le parole di George alla TV? E' stato più o meno difficile che scrivere le tue proprie storie?

 

BC: avevamo già delineato tutta la stagione in anticipo, quindi avevo le linee guida di quello che sarebbe successo nel mio episodio. In realtà, quando mi è stato assegnato questo compito, ho pensato che fosse solo un esercizio. Eravamo già in post-produzione per quello che riguardava il pilota e non avevo tanto da fare, ed ho pensato che stessero solo cercando di tenermi occupato. Quindi mi ci sono proprio divertito.Non direi che sia stato più o meno difficile dei miei altri progetti...è come usare un muscolo diverso. Poi, meraviglia delle meraviglie, mi sono presentato e mi hanno informato che stavo scrivendo l'Episodio Quattro! Non potevo crederci. Nemmeno nei miei sogni più assurdi avrei pensato di ottenere un lavoro per lo show così in fretta.

 

WiC: puoi sviscerare un po' il processo di adattare il libro allo schermo per il tuo episodio? Hai detto che avevi le linee guida della storia, da lì era solo questione di scegliere quali parti del libro tenere e quali tagliare? Come sei arrivato a questa decisione?

 

BG: D&D (con un po' d'aiuto dal Vostro Affezionato) hanno delineato la prima stagione in linee guida molto grossolane, poi David e Dan hanno scritto una guida più dettagliata. Ho usato questa guida per cominciare a lavorare sulla mia sceneggiatura, e ovviamente mi sono rifatto al libro. Non so dire come lavorino i ragazzi, ma quando io ho scritto questa sceneggiatura, la mia prima stesura era molto molto simile al libro...troppo simile in realtà: sarebbe stato impossibile girarlo! E' stata un'ottima lezione. Ma ho rimesso dentro un paio di scene dal libro che non ce l'avevano fatta nella guida (la scena del Concilio Ristretto è una), ho tagliato qualcosina, ho spostato della roba, eccetera. Ci sono molte ragioni per cui le cose vengono tagliate o cambiate...a volte ha a che fare con problemi semplici come il mettere le cose in successione, a volte la ragione è creativa...dipende, ma nessuna decisione è presa a cuor leggero. Nel corso dell'anno, riscriviamo continuamente, durante tutta la produzione. La scena Theon/Tyrion, per esempio, è stata scritta e girata molto dopo che avevamo finito il lavoro su gran parte dell'episodio. D&D, come direttori dello show e capo sceneggiatori, ne hanno scritto molte versioni anche loro e sono responsabili per varie scene.

 

WiC: quale diresti sia stata la sfida maggiore nell'adattare i libri alla TV?

 

BC: ce ne sono state molte, ma una che mi viene in mente è come trattare la fitta e ricca mitologia del mondo di George. Trovare un modo di intessere la mitologia nella sceneggiatura, non staticamente, senza abbassarsi ad aridi dialoghi didascalici. In un libro, puoi mettere tutti i dettagli che ti pare sulla Ribellione di Robert, per esempio...ma la sfida dell'adattamento per TV è stata di scegliere con cura quali informazioni su miti e storia passata era importante rivelare, e quando era meglio rivelarli.

 

WiC: è interessante che ne parli poichè ho notato che il tuo episodio sembrava comprendere molta informazione, compresi accenni a case e personaggi minori (cioè Thoros di Myr), che solo i fan dei libri riconoscerebbero. Li hai inclusi di proposito, come una strizzata d'occhio ai fan, per dire? O è stata una conseguenza di essere così addentro nei libri e nella loro conoscenza che sono finiti nella tua sceneggiatura in modo naturale?

 

BC: Si, c'è gran parte di informazione lì, vero? Io sono un fissato di LCDGEDF, tutto qui. E' il rischio di spingersi troppo in là in questo, così spero che abbiamo raggiunto un buon equilibrio.

 

WiC: io penso di sì. Inoltre, la tua sceneggiatura ha incorporato alcune scene nuove, che non si vedono nel libro. Hai scritto queste scene soprattutto per raccontare il passato o per lo sviluppo dei personaggi, o entrambi?

 

BC: entrambi, sicuramente. L'episodio 4 è stato uno dei primi ad essere girato, e mentre la stagione si formava, abbiamo capito che avevamo bisogno di alcune scene in più per sottolineare alcuni personaggi, rendere più chiaro il loro arco narrativo, eccetera. La scena Tyrion/Theon è un buon esempio. Abbiamo capito, mentre la stagione prendeva forma, che il passato di Theon doveva essere presentato un po' di più e che dovevamo dargli più corpo che nei primi episodi. Quindi D&D mi hanno chiesto di scrivere una scena per Theon e Tyrion. E' stato molto divertente, perchè sono probabilmente i miei due personaggi preferiti nella serie. La mia scena aggiuntiva preferita però è una che non ho scritto io: Doreah/Vyseris. Ma sono contento che sia nel mio episodio!

 

WiC: uno dei miei scambi preferiti, nel tuo episodio, è stato quello tra Jory e Jaime, specialmente questa parte:

JORY: Theon. E' un bravo ragazzo.

JAIME: ne dubito.

Sulla carta, può non sembrare un granchè, ma recitato superbamente da Jamie Sives e Nikolaj Coster-Waldau, è fantastico.

 

BC: oh si, mi piace quella scena Adoro l'idea che l'onesto uomo del nord non avverta la possibile doppiezza di Theon, e il Lannister si.

 

WiC: ci sono state altre battute, o momenti come questo, che hai pensato fossero venuti molto meglio di come li avevi immaginati scrivendo?

 

BC: beh, una delle mie scene favorite dell'episodio è la scena Pycelle/Ned, dove Ned indaga sulla morte di Jon Arryn. Nelle mani di attori meno bravi, quella scena avrebbe potuto risultare piuttosto piatta – è piena zeppa di spiegazioni – ma Sean Bean e (soprattutto) Julian l'hanno colorata di così tanto humor e tensione...adoro guardarli lavorare. E voglio molto bene a Kit e John Bradley come Jon e Sam. Penso che la resa di Sam da parte di John sia superba.

 

WiC: sono d'accordo con te su John Bradley. Rende Sam divertente quasi come il suo blog Twitter! C'è stato un personaggio preferito su cui hai scritto?

 

BC: a parte i summenzionati Tyrion e Theon...direi i bambini Stark. Non so perchè...forse perchè gli voglio così bene nella vita reale.

 

WiC: qual'è stata la scena che hai preferito scrivere nel tuo episodio?

 

BC: la scena del torneo è stata una sfida – prima di quella non avevo scritto tante scene d'azione, quindi è stato divertente farlo. E la scena di apertura con Tyrion...

 

WiC: qualunque scena con Tyrion è fantastica a prescindere. Ci sono state alcune tue scene che sono finite nel cestino?

 

BC: si, qualcuna. C'era una scena Catelyn/Rodrik che si spingeva un po' nel passato di Ditocorto, ma non è mai stata girata. Non ha mai funzionato verametnte perchè, in teoria, Rodrik conosce la storia di Ditocorto/Brandon/Cat e quindi non c'era un vero motivo perchè Catelyn gliene parlasse. I ragazzi hanno trovato un modo furbo per avere quella storia in un episodio successivo. C'era uno scambio tra Arya e Sansa al torneo che mi piaceva abbastanza, ma è stato cambiato appena prima di filmare. Ah beh, non mi posso lamentare.

 

WiC: eri sul set mentre giravano il tuo episodio? Se si, hai finito per fare qualche cambiamento alla sceneggiatura direttamente sul set?

 

BC: si, ero sul set per gran parte della Prima Stagione. Una volta stavamo filmando unità multiple e non potevo essere dovunque allo stesso tempo – così mi sono perso tutta la parte di Gendry. Ma si, le cose cambiano in ogni momento...è una cosa che si sviluppa continuamente...ma a quel punto, e praticamente fuori della mia portata.

 

WiC: così, non solo hai scritto l'episodio quattro, ma eri anche 'maestro della conoscenza' dello spettacolo. Cosa comportava tutto questo? Lavoravi a stretto contatto con tutti gli aspetti della produzione: artisti, progettisti, eccetera?

 

BC: beh, non mi spingerei a chiamarmi 'maestro della conoscenza', ma quando ho accettato il lavoro di assistente nel pilota volevo aiutare quanto potevo, quindi ho continuato a rileggere i libri, tutti e quattro, ancora e ancora. Ho anche adattato 'Il Cavaliere Errante' come esercizio personale. Comunque, mentre cominciavamo a preparare il pilota e i membri della squadra di produzione cominciavano a presentarsi, ho pensato che avrebbe potuto essere utile avere qualche documento che desse i rudimenti in modo semplice. Credo che il primo che ho scritto fosse una breve storia della Ribellione di Robert. Si è partiti da lì, e ne ho scritti un bel po'. E mi sono reso disponibile a tutti i direttori, progettisti, attori eccetera per rispondere a qualunque domanda potessero avere.

 

WiC: Carino. Mi piacerebbe dare un'occhiata alla sceneggiatura del Cavaliere Errante...

Come 'custode dei miti', quanto spesso sei dovuto intervenire per correggere aspetti di questo corpus, in modo che potessero essere più vicini ai libri? Ti viene in mente nessuna circostanza in cui hai dovuto fare una correzione?

 

BC: beh, non funziona proprio così. Ero sul set il più possibile e in molte delle riunioni di produzione e me ne saltavo su con il background mitologico se necessario, ma tieni in mente che questo è un adattamento. Alcuni dettagli mitologici hanno dovuto essere alterati, cambiati o tagliati per tutta una serie di ragioni. Di certo non avevo l'autorità per dire 'Hey! Il colore di quella tunica è sbagliato! TAGLIARE!'. Il mio ruolo era quello di fornire il background mitologico e le risorse per aiutare gli artigiani a fare il loro lavoro. In ogni caso, non ricordo nessun momento in cui ci sia stato un errore grossolano su cui dovermi gettare a correggere. Tutti nella produzione hanno lavorato davvero duro per rendere onore ai libri.

 

WiC: ah, ok. Si, immagino che non potessi semplicemente interrompere tutto per fare correzioni. Anche se questo è probabilmente il motivo per cui la parola 'maester' continua a venir pronunciata in modi diversi.

Ora, hai accennato al fatto che sarai Story Editor per la seconda stagione. Quali sono le tue responsabilità come Story Editor? E scriverai un episodio per la stagione due?

 

BC: è una posizione nello staff di sceneggiatura, quindi avrò un coinvolgimento più attivo nell'adattamento di 'Clash of Kings'. E in pratica continuerò ome il 'tizio dei miti' sul set. Sarò a Belfast per la durata della produzione. E scriverò un episodio. Non sono sicuro di poter già rivelare quale, ma dentro c'è un bel po' di roba importante.

 

WiC: grande! Com'è stato avere tutta questa attenzione da parte dei fan fin dall'inizio? E' stata una cosa più positiva o più negativa?

 

BC:è stato incredibile, davvero, e una testimonianza della potenza della storia di George. Siamo rimasti in continua ammirazione per l'interesse nello spettacolo e deliziati dal supporto dei fan e spero che a voi ragazzi piaccia la nostra interpretazione.

 

WiC: esiste un modo in cui potremmo farti lavorare ad una citazione di ''Always Support the Bottom'' o House Gatewatch nel tuo episodio nella seconda stagione?

 

BC: ah, quella sarebbe una sfida interessante...mmmm...in effetti penso di avere un'idea per dove una delle due potrebbe andare. Sintonizzatevi sulla prossima stagione per scoprirlo!

 

WiC: meraviglioso! Non vedo l'ora!

 

Grazie a Bryan per l'intervista! E' stato grande dare un'occhiata dall'interno al processo di sceneggiatura. E sentire qualcosa di più su come la prima stagione è stata sviluppata. Fate in modo di seguire Bryan su

Twitter@BryanCogman. [inglese]. Potete anche controllare le sue capacità recitative nell'ultimo episodio della serie su web Tiny Apartment. Gli auguriamo buona fortuna per la stagione due!


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