La Barriera 3.0 - Sito Italiano non Ufficiale su George R.R. Martin

NEWS

Intervista a Bradley-West - Spoiler TV


Fonte www.spoilertv.com - Traduzione di Lord Beric




Come ti senti a interpretare un ruolo in una produzione così grande quando non sei nemmeno ancora uscito dalla scuola di recitazione? Ti senti intimidito?

Sì, intimidito è forse una parola un po' negativa da usare, ma non posso negare di essere stato un po' sopraffatto. Solo guardare alla lista del casting in rete e vedere persone come Sean Mark e persone che ho guardato e ammirato per così tanto tempo è stata un'emozione fantastica e questo è il solo modo in cui riesco a descriverla. Comunque, credo di essere stato molto fortunato, per l'essere ancora stato alla scuola di recitazione, quando ho ottenuto la parte. C'è stato un po' di timore ma non oso pensare a quanto sarebbe stato peggio se avessi finito la scuola di recitazione un anno prima ae non avessi mai lavorato e fossi stato improvvisamente chiamato per questo ruolo.
Quando ho fatto l'audizione per GAME OF THRONES stavo recitando con costanza da tre anni, i miei muscoli erano abituati ed allenati e le tecniche e le abilità acquisite erano ancora fresche nella mia mente e pronte ad essere usate. Non ha prezzo poi avere membri del corpo insegnante (a loro volta attori o direttori di livello) con cui discutere il tutto. Sono stati incredibilmente disponibili e mi hanno dato consigli ed incoraggiamenti. Se nona vessi avuto quell'ancora sarei stato molto più esposto ed in difficoltà. Anche miei amici sono stati fantastici, ma una volta finite le congratulazioni, le pacche sulle spalle, gli sompigliamenti di capelli e le parole gentili, ho capito che dovevo mettermi a lavorare sodo. È un'esperienza che non dimenticherò mai. Ed è qui che entrano in gioco i nervi.


Avevi un agente al tempo in cui hai fatto i provini, oppure la scuola ha in qualche modo facilitato il contatto tra gli studenti ed i direttori del casting?

Il modo in cui funzionano le scuole di recitazione nel Regno Unito (sicuramente il miodo in cui funziona la mia) è questo: per i primi due anni dei tre del corso si studiano differenti tecniche e discipline teatrali come il teatro naturalistico di Chekhov, il teatro surrealista/assurdo di stile Brechtiano o Beckettiano, e, naturalmente, tanto Shakespeare, in aggiunta a esercizi intensi e allenamenti vocali. Si studia ogni pezzo di questi primi due anni per circa quattro settimana e poi lo si presenta in solitaria "in house", ovvero con un pubblico formato soltamento dagli insegnanti e dagli altri studenti della scuola. Nel terzo anno compare il pubblico, e si eseguono tre pezzi durante l'anno davanti al pubblico pagante. Gli agenti sono invitati a partecipare e sono incoraggiati ad avvicinare gli studenti per catturare il loro interesse.
In più recitiamo una sorta di "presentazione" in un teatro di Londra dove portiamo un monologo di 60 secondi ed un dialogo a due di 90 secondi con un altro studente. È a questo evento che il mio attuale agente ha espresso il suo interesse per me. Ho portato un monologo dal pezzo assurdo THE LESSON di Eugene Ionesco e un dialogo da un pezzo comico di Neil Simon. Sono stato avvicinato da diverse agenzie ma dopo averle incontrate tutte il mio attuale agente, la Shepherd Management (i primi a contattarmi dopo lo show, due minuti dopo la calata del sipario), si è dimostrato il mio preferito. Ho firmato con loro con ancora due parti da recitare.
GAME OF THRONES è stata la mia prima audizione. Ho dovuto chiedere un giorno di permesso per la mia sceneggiatura finale (ERPINGHAM CAMP di Joe Orton) per partecipare ai provini a Londra. Il direttore è stato molto genrile a permettermi di partecipare. Ho recitato la scena di Sam con Jon in cima alla Barriera in cui spiega la sua storia e descrive la relazione con suo padre. Ero molto spaventato ma il pezzo è stato fatto in telecamera con solo due altre persone nella stanza. Solo nel passaggio iniziale non c'erano esponenti del team. Nella seconda audizione (due settimane dopo), in cui fui ancora più nervoso, ho conosciuto il produttore Frank Doelger e lo sceneggiatore D. B. Weiss e il direttore del cast Nina Gold in persona. Malgrado i miei piani ben congegnati, le ferrovie mi hanno giocato un brutto scherzo ed il mio treno venne ritardato, deviato e tutto il resto. Arrivai venti minuti in ritardo, una figura pallida, sudata e decisamente stressata.
Ho cercato di non lasciare che la mia esperienza influenzasse la mia performance, ed in qualche modo sono riuscito a recuperare la mia compostezza in tempo per presentare ancora la medesima scena. Sono stato tranquillizzato dalla gentilezza e dalla comprensione di Frank e di D. B., me la sono cavata e ho preso coscienza delle mie capacità. Le prove per ERPINGHAM CAMP sono continuate ed è arrivato e passato il tempo della messa in scena. Ho ufficialmente terminato la scuola di recitazione e giocato d'attesa per circa un mese. Il mio agente mi dava le notizie del mio casting e mi sono ritrovato a chiedere a tutti, preoccuparmi, ricercare, pensare, preoccuparmi ancora di più e alla fine accettare l'offerta.


Ho trovato molto interessante la tua selezione di pezzi. Molti attori dell'assurdo finiscono in ruoli tragicomici, e hai menzionato un altro pezzo, una commedia di Neil Simon? Sei stato trascinato verso i pezzi comici, o è una tua preferenza?

la commedia è una cosa da cui sono stato decisamente ossessionato sin dall'infanzia. Ho sempre ritenuto la commedia come la cosa in grado maggiormente di avvicinare due persone. Ho usato la mia abilità e la mia conoscenza della commedia per gettare le basi di molte delle relazioni sociali che ho stabilito nella mia vita. I miei insegnanti alla scuola di recitazione hanno condannato il mio uso della commedia per molto tempo. Dicevano che avevo la tendenza a recitare le scene più tragiche in una maniera vagamente comica. Spontaneo e valido, ma sembrava sempre che io cercassi una qualche forma di humour in ogni cosa, dal MACBETH all'HAMLET a... ogni altra cosa. Si sono impegnati molto per inasprire la mia commedia. Ruoli comici come Toby Belch in TWELFTH NIGHT e Zio Vanya. Commedia di restaurazione. Commedia shakespeariana, brechtiana, beckettiana, commedia naturalisitoca così come clowning fisico e commedia in movimento.
Samwell, come personaggio, ha molti aspetti legati alla commedia, negli script più ancora che nei libri. Per la maggior parte del tempo è vittima di sé stesso e della sua vita. Sono state scritte scene aggiuntive in cui Jon e Sam parlano di ragazze e di sesso, ed è quasi una scena comica. Alcuni dei momenti più tranquilli, di conversazione tra Sam e Jon, sono pieni di humour. Penso che Sam abbia una grandissima umanità, ed un humour basato sull'intelligenza e sulla conoscenza di sé. Sam sa chi è e non si prende in giro da solo pensando di essere qualcun altro. Penso che Jon trovi la cosa interessante. Ho pensato da subito, appena letto il copione, che con così tanta violenza e così tante scene spiacevoli, un'atmosfera quieta e familiare fosse d'obbligo quando Jon e Sam sono insieme, per generare un po' di sollievo. Penso che gli scrittori ed i direttori siano stati d'accordo, visto che hanno scritto la relazione tra me e Kit in questo stesso modo.
Sicuramente devo puntualizzare che il personaggio non può essere umoristico e non lo sarà. Il dolore e la miseria e la paura dell'introduzione di Sam sono tutto il dolore, la miseria e la paura che posso trasmettere. È solo quando si mette in relazione con Jon e la loro storia, come mi piace chiamarla, inizia a prendere forma e cresce la loro confidenza e Sam si azzarda a dare voce alle sue opinioni su determinate questioni della sua vita, quelli sono momenti del copione di grande umanità, e ho cercato di renderli al meglio.


All'inizio delle riprese avevi detto che non avevi letto i libri, ma che li avresti recuperati da qualche parte. Hai letto i romanzi durante le riprese? Li hai trovati utili nelle tue performance?

Ho letto i libri nella fase conclusiva delle riprese. Principalmente perché ero diventato molto curioso riguardo la storia. In quel momento non c'era molto altro che potessi fare per Samwell. Le decisioni erano già state prese ed io mi ci dovevo attenere. Le relazioni erano state messe in piedi, ed erano state fissate le capacità e le motivazioni. Conoscevo il personaggio dalle mie ricerche e dalla moltitudine di indizi lasciati nei dettagli dei dialoghi. Con una scrittura così buona, ogni frase contiene molte indicazioni su ogni cosa che gli attori hanno bisogno di sapere per entrare in un personaggio e recitarlo. Ho studiato le battute di Samwell con attenzione forense ai dettagli che racchiudevano. Gli sceneggiatori hanno deciso di mantenere, espandere, tralasciare, mettere in secondo piano o rifinire alcuni elementi del personaggio così come appare nei libri. Mi sono fidato del fatto che abbiano preso la decisione giusta su questi aspetti, e ho accettato le loro intenzioni sul personaggio e lavorato con quello che mi avevano messo a disposizione.
Via via che ci avvicinamanto alla fine delle riprese mi sono permesso di leggere i libri come si deve. Ero libero durante i primi due episodi. Non partecipo, non ho ricevuto i copioni e non ero presente alle riunioni. Essendo libero di leggerli sapevo chi interpretava chi. Le voci uscivano dalle pagine. Sean è davvero Ned, Kit è davvero Jon, e vosì via.
Poiché i libri sono ovviamente più dettagliati in descrizione ed esposizione degli script, le decisioni del casting si sono ben radicate nella mia mente. I libri davvero mi hanno sconvolto all'idea della molde dell'impegno per la produzione e gli effetti speciali. La favolosa incontinenza di George in termini di profondità e numero di personaggi, sconvolgentemente specifica ma al tempo stesso ampia nel tempo e nello spazio e contemporaneamente profondamente umana e perfettamente motivabile in termini di azioni può solo essere ammirata da qualsiasi lettore.
Sono felice di non essermi preso prima con i libri perché ho preso il ruolo in quanto gli script hanno tutto il potere necessario su quanto si vede sullo schermo. E sono felice di averli letti perché mi hanno confermato che le scelte prese da tutte le persone coinvolte sono state corrette. Farò lo stesso con A CLASH OF KINGS solo per riempire i buchi di trama. Ogni cosa sta nei dettagli, secondo me. È una questione di chiarezza in termini di intenzioni e relazioni. Se si vuole tentare di fronteggiare una storia ed un mondo di queste dimensioni nella propria performance, allora devi saperti imporre, credo. Disegnare ogni scena su quanto globalmente sta accadendo in quel momento a livello generale. Questo è il mio modo di lavorare.


Deve essere fantastico passare da una delle maggiori serie TV mai filmate in Europa (GAME OF THROENS) ad un'altr aproduzione ad alto budget, BORGIA della Canal+ France, da non confondersi con THE BORGIAS della Showtime, specialmente quando sei all'inizio della tua carriera. Che ruolo interpreti in questa serie TV, e puoi descrivere la tua esperienza?

Ho saputo che erao stato scelto per BORGIA poco dopo l'inizio delle riprese di GAME OF THRONES. Ottobre e novembre 2010 sono trascorsi quasi completamente in viaggio tra Belfast e Praga per riuscire a seguire le riprese di entrambe le serie. BORGIA racconta la storia della famigerata dinastia italiana che si spianò la strada verso il potere nella chiesa cattolica e nella società italiana del XVI e XVII secolo con l'assassinio, il matrimonio e la guerra. La serie presenta John Doman di THE WIRE nel ruolo chiave di Rodrigo Borgia, ed è stata scritta prevalentemente da Tom Fontana (di OZ della HBO) e diretta almeno in parte da Oliver Hirschbeigel (DOWNFALL).
Io interpreto Giovanni De Medici, figlio del grande Lorenzo il Magnifico. Dopo la morte del padre Giovanni è investito cardinale all'età di sedici anni, un onore ed un risultato senza precedenti per lepoca. La serie non lascia spazio a compromessi, e, a tratti, è estrema quanto GAME OF THRONES o qualsiasi altra che possa venire in mente. Il lavoro è intenso, e alcuni passaggi molto impegnativi, ma l'ho trovato estremamente soddisfacente come esperienza di recitazione. Hirschbeigel è un direttore fenomenale (come potrà confermare chiunque abbia visto DOWNFALL) e gli script di altissima qualità.
Mi sento molto fortunato per essere stato coinvolto in questi progetti prestigiosi, e posso solo ringraziare tutti coloro che hanno cambiato la mia vita in quest'ultimo anno. David Benioff e D. B. Weiss, Brian Cogman, GRRM e tutti gli altri che sono coinvolti in GAME OF THRONES e a Praga Tom Fontana e Oliver Hirschbeigel. Non potrò mai ringraziarli abbastanza per avermi dato fiducia con i loro personaggi, e spero di aver reso giustizia al loro meraviglioso lavoro.


Giovanni ha molte cose che lo aspettano, vedo! Tornando a GAME OF THRONES, se lo show avrà una nuova stagione, hai quache idea su come andrà avanti la storia di Samwell? Oppure hai scelto consapevolmente di restare all'oscuro? Hai speranze su dove potrebbe condurti la storia?

In questo momento non ne ho idea. Penso che sia davvero troppo presto per me per iniziare a prendere decisioni su come affrontare certi elementi della storia, quli che siano. Alla scuola di recitazione mi hanno sempre detto che prendevo decizioni troppo presto nel processo, senza suggerimenti, sperimentazioni o decisioni una volta prese. So che se iniziassi a leggere iniierei a prendere decisioni e fare scelte sulla mia recitazione e al momento in la serie (si spera) verrà girata ne sarò annoiato - emozioni e sensazioni non durano per sempre.
Sono ftto così. Inizio subito a recitare non appena inizio a leggere, e poi costantemente rivisito quei momenti nella mia mente in modo da non dimenticarmeli e, questo è legato al mio lavoro, che ogni attore commette errori. Se me ne sto seduto a casa sostanzialmente autodirigendomi senza consultazioni da parte di nessuno che sia nellaa posizione di darmi i consigli giusti posso fare scelte emozionali terribilmente sbagliate che poi sono costretto a modificare. Suona strano ma in nessun modo sarei in grado di leggere i libri senza poi preparare immediatamente le scene, ed è sicuramente troppo presto per iniziare a farlo. Qualsiasi cosa mi aspetti sono emozionato. Mi dicono che Samwell ha alcuni momenti e temi interessanti da affrontare nel prosieguo della storia, ho fiducia nella scrittura che qualsiasi cosa sia sarà affascinante e varrà l'attesa.


Sono stato a Magheramorne durante le riprese, e la cosa principale che ricordo - a parte il set fantastico - era quanto fosse freddo e umido e fangoso, ma anche una certa sensazione, tutti sembravano realmente intenti al loro lavoro, un senso di scopo comune.
Per chiudere l'intervista, com'è il tuo giorno tipo sul set, e com'è interagire con questo mix di attori - alcuni alle prime armi, altri veterani - a telecamere accese e spente?

Beh, devo iniziare ringraziando la gentilezza e la generosità degli attori più esperti. Quelli con cui ho lavorato di più sono chiaramente James Cosmo (il Lord Comandante Mormont) e Peter Vaughan (Maestro Aemon). Tutti loro mi hanno dato consigli importanti. Non nella forma "lasciami dire questo..." ma semplicemente conversando. Sono così affascinanti, divertenti e disponibili verso tutti noi.
Inoltre la loro aabilità recitativa è straordinaria. Eri presente quando Cosmo ha fatto il suo discorso ai Guardiani della Notte, e sono certo che concorderai sul fatto che lasciava senza fiato. Così potente. Incontrare Peter Vaughan nelle vesti di un uomo la cui salute appare precaria nei suoi ultimi anni e poi guardarlo recitare con una tale incredibile intensità è una vista da non peredre. Mi ricordo di averlo visto in TV da quando ero piccolo, e ha fatto un film con Sinatra. È una delle personi più dolci che si possa sperare di incontrare in qualsiasi professione.
Si sono formate molto in fretta le relazioni tra noi giovani attori dei Guardiani della Notte. Ci siamo incontrati la prima volta in una preparazione per una scena di combattimento con Buster. Avevo molto sentito parlare di Kit Harington (Jon Snow) da gente alla scuola di recitazione che lo avava visto in WAR HORSE, ed ero emozionato all'idea di alvorare con lui. Non appena incontrato gli parlai e così facemmo tutti. Essere un attore che interpreta un membro dei Guardiani della Notte ha un che di speciale. Ero un po' preoccupato, venendo da una famiglia e da una zona proletaria, di essere intimidito da attori esperti con background più privilegiati. Invece, non avrei mai potuto sperare di trovare un gruppo migliore di giovani in cui trovarmi.
Per iniziare, hanno accenti. Quello forte, caldo, dello Yorkshire, quello divertente e penetrante scozzese, quello acuto dell'East End di Londra sono musica per le mie orecchie. Il periodo delle riprese, per me, Kit e buona parte degli attori, è passato in attesa. Questo significava a volte due o tre giorni di fila di pausa. È stato lì che io e Kit abbiamo legato. Annoiati nelle camere dell'albergo a vedere film stantii di James Bond, chiacchierando di GAME OF THRONES e passando il tempo in qualsiasi modo concepibile. I giorni di riprese sono stati a volte fisicamente estenuanti (come la scena in cui vengo massacrato da Rast) e altri mentalmente spossanti (giorni in cui gironzolo in costume per ore aspettando di essere chiamato sul set). In altre compagnie questi giorni sarebbero stati insopportabili, ma abbiamo presto trovato l'umore giusto e alla fine non è stata così dura. Sapevamo tutti che eravamo nel club fortunato, con i nostri ruoli.
Posso parlare solo per me, ma sono certo che gli altri sarebbero d'accordo: ho apprezzato ogni minuto di questa esperienza. Sì, il Castello nero era un set paludoso per la maggior parte del tempo. Pioggia, fango, pietre aguze, odoracci di carcasse animali e un freddo pazzesco. Ma non è che dovessimo vivere lì. Era lavoro, ed un ambiente del genere aiuta veramente gli attori a entrare in quel mondo. Un set scintillante e lussurreggiante avrebbe compromesso il nostro ingresso nel mondo del set. Il Castello Nero è un posto profondamente spiacevole. Non dico che il set lo fosse, ma ci ha dato ispirazione sufficiente per trasportarci lì, in qualche modo. Un set perfetto, attori perfetti, un team perfetto (le comparse così come i professionisti), il tutto a fare un lavoro perfetto nel suo copmlesso. Mi sono sentito veramente privilegiato per essere coinvolto nella secondo e la seconda stagione (se ci sarà) non sarà una semplice ciliegina sulla torta, sarà a sua volta un'altra torta fantastica.


Commenta sul Forum