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In memoria di Viserys: intervista a Harry Lloyd


Fonte: westeros.org


Attore di talento che negli ultimi tempi ha fatto girare teste su entrambi i lati dell’Atlantico. Harry Lloyd ha interpretato il ruolo di Viserys Targaeryn, il principe in esilio che da anni vuole restaurare il dominio della sua famiglia sui Sette Regni. Come fratello di Daenerys, è stato un antagonista che l’ha dominata per l’intera vita… finché lei non sposa Khal Drogo, e in mezzo ai Dothraki non trova l’indipendenza e il coraggio che non sapeva di avere prima.
Nella seguente intervista discutiamo su come Lloyd si è preparato per il suo ruolo, le domande che vorrebbe fare a George R.R. Martin sulla serie, e altro!
 
Una delle cose che i fans sembrano sempre chiedersi è se gli attori sono fans del genere in cui stanno lavorando. Tu diresti di essere un fan della letteratura fantasy? Se no, ci sono particolari generi di letteratura a cui sei interessato?
Non direi di essere stato un fan del fantasy prima, ma nemmeno ero uno scettico! Avevo letto Tolkien e diversi libri fantasy per bambini quando ero piccolo. Ma sono sempre stato attirato dagli altri mondi, immagino, che siano fumetti futuristici o romanzi storici. Mi piace quando viene costruito dalle fondamenta un mondo a me poco familiare, con la dettagliatezza del mio.

Quando hai fatto le audizioni per Viserys, che genere di ricerca hai scelto di fare sul personaggio? Hai dato uno sguardo al libro, o hai solo usato un po’ Google, o nessuna delle due?
Non c’era il tempo di fare molto per la mia prima audizione. Ho solo avuto parti di poche scene del primo episodio. Penso di aver usato un po’ wikipedia e aver scoperto vagamente cosa stava succedendo, ma sono stato intimidito dalla larga scala della storia, quindi mi sono solo concentrato sulla sceneggiatura e l’ho mantenuta semplice. Non ho letto il libro finché non ho ottenuto la parte.

Quali erano gli aspetti del personaggio che ti hanno interessato di più a lui?
A dire il vero, più ho scoperto di lui, più mi è piaciuto. Il suo rapporto con la sua famiglia morta, come si sente verso sua sorella, come si vende, come vede sé stesso, i suoi capelli folli e cool, le due fantastiche spade (che non ha mai usato), il suo anello con il drago. Ho proprio amato la storyline: l’ho trovata affascinante.

Quando hai girato per il pilot, Pentos è stato filmato in Marocco. Per le riprese successive, era a Malta. Come hai trovato entrambe le location? Hai avuto occasioni di fare il turista?
Il Marocco era bello, ma Malta era meglio. In precedenza avevo fatto riprese in Ouarzazate in Morocco, e pur essendo bella è un po’ una città fantasma nel deserto con uno studio cinematografico, un enorme set di Ridley Scott e non molto altro. Quindi sono venuto preparato con il costume da bagno e i libri. Malta (nonostante il tempo orrendo che abbiamo beccato quando siamo stati lì) era più pittoresca e sono andato un po’ in giro. Ogni impero d’Europa ci è passato in qualche momento e tutti hanno lasciato il proprio segno. E’ in qualche modo interessante, quando interpreti un principe che sogna un’invasione…
 
Hai interpretato Will Scarlett nella serie britannica di Robin Hood, che sembra essere stata il tuo primo contatto con questo genere di dramma medievale in costume.  Come paragoneresti questa esperienza con le riprese di Game of Thrones?
Mio dio, sembra un mondo diverso! Suppongo che ci siano similitudini a livello visivo, in termini di set, costumi, cavalli ecc. Ma il modo in cui le riprese sono state fatte, le storie raccontate e la parte che ho interpretato non possono essere più lontani.
 
Quanto avere un’idea della storia più ampia, e del background di Viserys, della sua famiglia e della loro storia, ti ha aiutato nella tua performance? Hai menzionato in un’intervista con Evening Standard che ad un certo punto hai sentito di dover mettere il libro da parte per far tuo il personaggio.
Leggendo in giro, la storyline del primo libro è finita includendo la mole della mia preparazione, suppongo. Essendo (quasi) l’ultimo Targaryen rimasto, ho pensato che fosse molto importante sapere da dove sono venuto e cosa stavo cercando di salvare. E quando ho avuto il pieno disegno che sono riuscito ad ottenere, ho trovato molto facile essere frustrato dal fatto che a A NESSUNO IMPORTAVA NULLA DI QUESTO.

C’è una scena del sesto episodio che io e Linda abbiamo ritenuto molto ben scritta e recitata. Ci ricorda un po’ una frase di George, riguardante il fatto che ogni personaggio è l’eroe della propria storia. Quando devi interpretare una qualche cattivo, come ti approcci ad esso, per umanizzarlo? Cerchi di giustificare le loro malefatte?
Mi fa piacere che ti piaccia quella scena. Penso che alla fine sia anche la mia scena preferita di Viserys. Ogni personaggio, cattivo o no, è l’eroe della propria storia. La cosa grande di GoT è che la scrittura permette ad ogni attore di esplorare davvero ciò nelle loro parti. Ognuno proviene da qualche luogo ed è diretto da qualche altra parte, e ha ostacoli da sormontare. Non sono interamente ingranaggi di una trama meccanica. La trama è contorta e sorprendente perché è guidata dalle azioni dei suoi personaggi davvero umani.
Per Viserys, una volta che ho conosciuto la sua storia, non ho mai sentito di dover giustificare le sue nefandezze. E’ diventato tutto molto chiaro. Ciò per cui sta combattendo è più grande di ogni altra cosa. Davvero non ha importanza se i sentimenti di qualcun altro rimangono feriti.
Mentre lavoravo per il pilot, ho scritto una specie di storia personale di Viserys, dalla vita a corte all’esilio, fino al giorno presente. Giusto per unire insieme tutti i frammenti di informazioni che avevo. E una volta che vedi le cose dal suo punto di vista e condividi il suo trauma, non puoi aspettarti che il ragazzo sia un individuo gentile e per bene. Questa alla fine è diventata la mia bibbia, e ogni volta che mi sono sentito perso e non mi ricordavo perché lui era un tale bastardo, ho letto questo e tutto diventava di nuovo chiaro. Penso che sia per questo che ho messo via il romanzo dopo il pilot: perché avevo bisogno di leggere il SUO libro, non quello di sua sorella.

Sei stato sollevato o invidioso di non avere battute in Dothraki?
Sollevato! Sebbene mi divertissi a sentire Jason parlarlo.
Sai cosa? Lo studio era maledettamente gelido, ma il clima era davvero caldo, loro continuavano a rabboccarlo tra un allestimento e l’altro. C’era acqua e latte incipriato per farlo sembrare come il latte di giumenta Dothraki. Penso che il problema fosse principalmente nel modo in cui odoravo dopo, piuttosto che la resistenza alla temperatura.

Come avrai letto, ci sono diversi misteri nei libri, ad alcuni dei quali è stata data risposta, ad altri no. Ti sei fatto un po’ di spoiler usando google, o hai mai avanzato teorie tue?
Ho sentito qualcosa nel sottofondo, ma non l’ho hai cercato di proposito. Però mi piace sempre sentirne parlare. Ho avuto una lunga chiacchierata lo scorso week end con Gethin Anthony, riguardo al secondo libro che lui ha appena letto. Sono rimasto seduto per un ora a dire “Nooo” e “Meeerda!” E ho ottenuto un paio di eventi succosi dallo stesso GRRM…

Daenerys metterà mai piede ad Approdo del Re? (Anche se non sono sicuro di volerlo sapere…)

Alcuni attori dicono che odiano rivedere la propria prestazione sullo schermo, ed evitano di farlo. Ti senti allo stesso modo? Se no, hai in mente di guardare lo show per vedere come tutto funziona sullo schermo?
La prima visione è sicuramente sempre imbarazzante. Sono andato alle proiezioni degli episodi 1 e 2 e tutti i membri dal cast presenti hanno detto la stessa cosa: “Tutto sembra grandioso, ma che diavolo sto facendo?” lo trovo d’aiuto, ed è un bene trarne lezione. In più, in GoT volevo semplicemente vedere il 90% delle scene in cui non c’ero.

Quando entri in un ruolo sapendo che il tuo personaggio morirà di una morte raccapricciante,  c’è eccitazione nella prospettiva di interpretare ciò, o trepidazione?
Entrambe le cose. Soprattutto eccitazione.

Com’era il makeup per il momento finale? Ha preso molto tempo metterlo tutto? Sicuramente appariva spaventoso.
L’oro della testa era un pezzo speciale che loro hanno fabbricato, fatto per adattarsi a uno stampo della mia testa, e le piccole cianfrusaglie sono state fatte un po’ di fretta il giorno stesso, dal fantastico Paul Engelen

Il rapporto di Viserys con Daenerys è cambiato nel corso dello show, e questa puntata finale davvero sembra riassumerlo con lei che più o meno permette che suo fratello muoia. Come la crescita della sua indipendenza da lui si è ripercossa su Viserys?
Lui odia ciò. Dopo che lei lo colpisce, lui sa di non avere più potere su di lei. E se lui non ha potere su di lei, non ce l’ha su nessuno. Quindi è tempo di agire. Dopo il colpo in faccia, non lo si vede più parlare a Daenerys, finchè non la minaccia con la sua spada, in modo interessante…

Nel complesso, nella produzione, cosa ricorderai di più di quel tempo?
Wow, davvero molto. Ricordo tutto molto chiaramente. Il cast, suppongo. E la storia. E questi magnifici tramonti che abbiamo avuto a Malta (quello in cui hanno girato la scena della notte di matrimonio non rende giustizia).

Cosa c’è prossimamente sul tuo piatto?
Sono stato preso per il film Iron Lady su Margaret Thatcher, e ora sto partecipando alle interviste stampa e audio.


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