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L'intervista dell'Indigo Fiction Blog


George R.R. Martin ha rilasciato una nuova intervista al blog canadese Indigo Fiction Blog.
Ne riportiamo qui di seguito la traduzione


Bryant Harte, Indigo Fiction Blog: Abbiamo inserito una richiesta sul nostro Fiction Blog in modo che gli appassionati potessero proporci le loro domande per te, che abbiamo raccolto e messo insieme. Qui ho circa 10 domande, o 10 temi per andare avanti nella prossima mezz'ora. Vogllio dire che abbiamo avuto un sacco di riscontri positivi. Molti fans vogliono proprio ringraziarti per la serie e dicono che amano il tuo lavoro. Anch'io faccio parte del numero, e leggo la serie fin dagli ultimi anni '90, e c'è molta altra gente all'Indigo che aspetta ill tuo libro con il fiato sospeso.
George R.R. Martin: L'ho appena ricevuto anch'io. Ho appena ricevuto il mio pacco dalla Bantam. È la prima volta che tengo una copia tra le mani, ed è sempre un'emozione.
IFB:Oh, è grandioso. Ha anche una bella copertina. Ho visto che è cambiato anche l'autore delle mappe. È tutto molto carino.
GRRM: Sì, hanno trovato un nuovo artista per le mappe ed abbiamo un paio di nuove mappe, abbiamo aggiunto queste e poi rifatto le vecchie mappe per abbinarle con uno stile simile, così tutto sembra molto carino.
IFB:Lo sembra sul serio. D'accordo, ora comincio. Molte delle domande che abbiamo ricevuto dagli appassionati riguardano la lunghezza finale delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco. Io stesso mi sono ritrovato nel bel mezzo di queste domande il mese scorso, rileggendo la serie e bloggando mentre andavo avanti. Mi stavo chiedendo se sarai in grado di finire in sette volumi che hai programmato. Devo ammettere, io stesso non voglio che finisca. Sei ancora dell'idea di concludere in sette volumi, dopo aver concluso A Dance with Dragons e, nello stesso senso, hai qualche progetto su serie addizionali ambientate a Westeros, magari al tempo di Aegon il Conquistatore o qualcosa de genere?
GRRM: Beh, è ancora mia intenzione finire la saga in sette libri ma non vorrei, lo sai, scriverlo nel sangue o cose del genere. Ovviamente ho una storia di errori ripetuti alle spalle. Voglio dire, ancora a metà degli anni '90, quando ho cominciato, si trattava di una trilogia ed è cresciuta fino a quattro libri e poi a sei libri e poi a sette libri. Tolkine una volta ha detto, a proposito del Signore degli Anelli, “la storia è cresciuta durante il racconto” e certamente la mia storia ha continuato a crescere tutto il tempo. Sette libri sono ancora il mio obiettivo ma lo sai, lo saprò meglio quando effettivamente starò scrivendo il libro 6 e poi il libro sette se saò in grado di starci dentro oppure no. Il mio obiettivo qui è raccontare la storia dall'inizio alla fine. Comunque tutti i libri che serviranno perchè la storia sia raccontata... non ho intenzione di troncare la storia o qualcosa del genere per riuscire a stare in un numero arbitrario di volumi. Ma sette è ancora ciò a cui punto.
Per quel che riguarda altre serie, altre cose, beh, ho firmato un contratto. Ho appena firmato un contratto con la Bantam per fare una raccolta dei miei romanzi brevi su Dunk & Egg, che sono ambientati a Westeros un centinaio di anni prima. Faremo una raccolta dei primi quattro di essi (tre dei quali sono già stati scritti). Il quarto devo ancora scriverlo, e comparirà nell'antologia “Dangerous Women”, che coordinerò insieme a Gardner Dozois. E poi, dopo “Dangerous Women”, sarà ripubblicato in questa raccolta. E ci saranno altri Dunk & Egg. Quattro non basteranno a raccontare l'intera storia. Voglio portare avanti questi due personaggi per tutte le loro vite, e questo probabilmente richiederà, non so, otto, nove, dieci, dodici romanzi brevi. Scritti nel corso degli anni, li ho praticamente infilati tra i libri, così mi ci vorrà un pezzo. Ma, sai, c'è ancora altro materiale di Westeros. Per quel che riguarda ciò che scriverò dopo, veramente non lo so. Ci sono così tanti anni in futuro... qualsiasi cosa dicessi ora, probabilmente cambierei comunque idea quando ci arriverò.
IFB: Non penso che i tuoi fan saranno mai sazi di questo – so che non lo saranno. So che posso continuare a leggere ogni cosa fino alla fine dei giorni. Abbiamo ricevuto anche molte domande riguardo (e so che hai parlato molto anche di questo in molti posti) la tua fonte di ispirazione per la serie. In aggiunta alle molte fonti di ispirazione che hai citato in passato, ci sono state delllle influenze nuove nella tua scrittura da quando hai iniziato la serie?
GRRM: No, veramente non penso. Naturalmente leggo sempre. Penso che tutto ciò che leggi e vedi e l'esperienza di vita ti influenzino in un senso o nell'altro. Ma in termini di ispirazione diretta, no, non penso ci sia niente di nuovo.
IFB: Forse è l'originalità che piace a ciacuno. Non sembra essere in quella vena fantasy tradizionale. È un po' tagliata in modo più ruvido, più realistica, credo.
GRRM: Naturalmente, il fantasy in sé ha un taglio sempre più ruvido. Ci sono un sacco di altri scrittori che ora, lo sai, fanno un po' la stessa cosa ed in alcuni casi vanno ben oltre. Voglio dire che un po' del fantasy he ho letto di recente fa sembrare la mia roba un po' addomesticata, in confronto [ride].
IFB: Qualche specifico nome di autori che sono più nelle tue corde, dato che abbiamo avuto domande su cosa i tuoi fan possono leggere dopo aver finito Martin. Mi sto scervellando per pensare a qualcosa che sia comparabile al tuo lavoro.
GRRM: Beh, in realtà mi piacciono I giovani autori di fantasy là fuori; stanno facendo alcuni lavori fantastici. Mi piace veramente il lavoro del mio amico Daniel Abraham, che con The Dragon's Path ha appena iniziato una nuova serie fantasy e ne ha già scritta una fantastica chiamata The Long Price Quartet. Penso che Joe Abercrombie stia facendo dei lavori fantastici. Amo la serie Locke Lamora di Scott Lynch. Così a questi tre possono certo dare un'occhiata.
Penso anche che gli appassionati di fantasy dovrebbero tornare indietro e leggere i classici: ovviamente Tolkien se non lo hai letto, ma anche I lavori delle storie classiche di Fahfrdd and the Grey Mousers di Fritz Leiber; le storie originali di Conan di Robert E.Howard e gli altri suoi personaggi come Bran Mak Morn e Solomon Kane; Jack Vance, uno dei miei preferiti di tutti i tempi, le meravigliose storie della Terra Morente di Jack Vance. Proprio un paio di anni fa abbiamo fatto una antologia tributo per lui, che si chiama Cronache della Terra Morente. Le storie originali della Terra Morente scritte da vecchi scrittori fantasy che si sono formati e sono stati influenzati dalla roba classica di Jack Vance.
IFB:So che i lettori saranno contenti di avere un sacco di scelta ed opzioni da quella lista.
GRRM: Oh, e Roger Zalazny. Nove Principi in Ambra. Voglio dire, è un classico di tutti i tempi. Decisamente devono leggerlo.
IFB: Grande, grazie. Hai accennato prima al fatto che originariamente la serie dovesse essere composta da tre libri, ora diventati sette; hai nascosto da qualche parte la scaletta completa di ciò che vorresti raccontare oppure il finale cambia mano a mano che vai avanti?
GRRM: Il finale non è cambiato. Conosco il finale verso il quale sto andando. È come un viaggio e conosco la mia destinazione finale. Conosco le strade principali che prenderò per arrivarci e le città che attraverserò ma non conosco necessariamente tutti i dettagli più minuti del viaggio, questo è ciò che scopro lungo la strada. Sai, dovve mi fermerò a cena e quali autostoppisti prenderò su, dove avrò un urto, dove la mia macchina si romperà. Così questo è il tipo di avventura di partire per un vaiggio oppure di avventura di scrivere un libro. Ma io conosco la mia destinazione finale.
IFB: Tenendo conto dei fatto che non abbiamo ancora letto A Dance with Dragons, hai qualche perché gli altri personaggi visitino qualcuna delle aree che non hai ancora esplorato, come Valyria o Asshai? E sempre su Valyria, scopriremo qualcosa di più sul Disastro?
GRRM: Beh, imparate di più sul Disastro in A Dance with Dragons e sì, potrete scoprire qualcosanei volumi seguenti; potrete addirittura scoprire a proposito di questo e non so se vedrete Valyria stessa ma vedrete... sapete che un paese nel cuore del quale c'è una città ed è un grande paese, ma potete vedere quallche accenno delle conseguenza del Disastro. In realtà, Asshai è un'altra domanda; è come dire dall'altra parte del mondo. Non sono sicuro se effettivamente andremo mai ad Asshai. Potete scoprirne di più tramite Melisandre o altre persone che la ricordano e ne parlano.
IFB: Nei primi quattro volumi, c'è stato un pienone di morti nella serie. C'è qualche personaggio particolare dei primi quattro libri che ti è mancato o che è stato più difficile da uccidere? D'altro canto, ci sono stati dei personaggi che veramente non ti piacevano molto e che è stato facile rimuovere dalla storia?
GRRM: [ride] Sai, tutti i personaggi principali, non posso dire che mi manchino. Ho sempre saputo che sarebbero morti ad un certo punto ma ciò non significa che quelle scene siano necessariamente state facili da scrivere. Le Nozze Rosse sono state la cosa più difficile che abbia mai scritto. L'ho scritta come ultima cosa in A Storm of Swords. Quando ci sono effettivamente arrivato, ero circa a due terzi del libro; ci sono passato sopra...
IFB:Per me è stato difficile anche leggerla.
GRRM: Sì, è stato duro, è stato emotivamente straziante. Sai, alcuni dei personaggi minori probabilmente li uccido senza pensarci, ma sono personaggi piccoli e sono ben poco sviluppati. Ci sono personaggi terziari e in alcuni casi solo nomi e se io scrivo una scena di battaglia, lo sai, e i Guardiani della Notte stanno combattendo ed un bel po' di persone stanno per morire, io guardo la mia lista di personaggi dei Guardiani della Notte e dico “ok, questo tipo muore, questo tipo muore, questo tipo muore”. Ma sono ben poco meritevoli di considerazione come persnaggi.
IFB: C’è qualche personaggio che detesti particolarmente?
GRRM: Sai, mi piacciono anche i miei cattivi. Devono esserci stronzi e cretini e persone malvagie all’interno del mucchio ma scrivendone sviluppo un certo affetto per loro, così no, non c’è ancora nessuno di cui sia stato contento di liberarmi, ma so chi morirà e quando mano a mano che la storia si sviluppa.
IFB: Tanto per toccare brevemente un personaggio, abbiamo ricevuto un po’ di domande a proposito di Sansa, sia di amore che di odio. Prendendola alla larga, i personaggi femminili delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco sembrano sfaccettate quanto quelli maschili, che non è necessariamente la norma per tutti i libri e le serie fantasy. Come scrivi personaggi femminili così credibili e variabili, specialmente quelli più giovani come Sansa o Daenerys? Come scrivi queste ragazze preadolescenti o adolescenti?
GRRM: Beh, ovviamente non sono mai stato una ragazza adolescente, ma ne ho conosciute un po’. Cerco di scrivere tutti i miei personaggi, che siano maschi o femmine, o giovani e vecchi, prima di tutto come persone. C’è un processo di empatia o identificazione dove, specialmente i personaggio punto di vista più che i personaggi che vediamo dall’esterno, quando uso qualcuno come personaggio punto di vista, come Sansa o Cersei, devo mettermi nella loro pelle e dire “come sarebbe stare in questa posizione, come mi sentirei?” Ed è un processo di empatia Puoi identificarti con qualcuno, puoi diventare qualcuno con l’immaginazione, anche se quella persona ha differenze significative da te? E la mia filosofia in realtà è sempre stata che la nostra comune umanità significa che abbiamo molto di più in comune di quanto ci divida. Voglio dire, una ragazzina e un vecchio ed un guerriero di una tribù selvaggio o un civilizzatissimo studente della Cittadella – ci sono molte differenze superficiali ma nel profondo sono tutti essere umani e sono tutti motivati da qualche bisogno basilare e da sogni ed influenze. Questo è ciò che cerco di tenere a mente quando scrivo di qualcuno di questi personaggi.
IFB: Sembra come se i lettori là fuori siano molto coinvolti emotivamente nei tuoi libri e nei tuoi personaggi. Com’è avere così tanti appassionati emotivamente coinvolti nei libri… l’arma a doppio taglio è che da un lato hai così tanta adorazione dai fan, e dall’altro, specialmente negli ultimi anni (ho letto un grande pezzo che hanno fatto sul New Yorker a proposito di questo), il loro insaziabile desiderio di avere sempre più tuoi lavori e le loro richieste nei tuoi confronti.
GRRM: Beh, lo sai, colpisce l’alternativa, che è scrivere un libro che non interessa a nessuno quando esce. Sono uno scrittore da molto tempo; ho venduto la mia prima storia nel 1971. E nei primi giorni ho partecipato alla mia dose di sedute di autografi al centro commerciale in cui non veniva nessuno [ride]. Ti siedi semplicemente lì per tre ore di fronte ad una pila di tuoi libri e forse alla fine della seconda ora qualcuno capita per caso dalle tue parti con un libro di cucina ed un conto di $ 20 e si aspetta che tu li chiami [ride]. E lo sai, questo è un po’ scoraggiante e sono felice che quei giorni siano dietro le mie spalle. Alcuni hanno detto che a volte amore e odio sono molto vicini, e gli ultimi anni mi hanno provato che è vero. Alcune delle persone che si sono rivoltate contro di me e si fanno sentire di più sono persone che, scommetto, in precedenza era ferventi appassionati ma in qualche modo sono rimasti delusi dai ritardi o da qualcosa che non gli è piaciuto sul mio Not a Blog ed ora sono lanciati in quest’altra cosa. È stata un’esperienza leggermente surreale, e lo è ancora.
IFB: È anche una cosa unica. Non visto nulla di simile, anche se sono sicuro che altri autori hanno fatto le loro esperienze.
GRRM: Penso di sì, anche se anche la storia di questo libro è stata un po’ unica in qualche modo.
IFB:Le cose sembrano essere molto più ardue e grandi per A Dance with Dragons che per le tue precedenti uscite, specialmente visti i lettori non-fantasy con la serie HBO. Ora che la prima stagione di Game of Thrones è stata completata a grande acclamazione sulla HBO, questo cambierà il modo nel quale i tuoi nuovi romanzi sono costruiti, oppure, venendo dalla televisione, avendo scritto prima per la televisione, i tuoi libri, specialmente in riferimento al punto di vista, sono costruiti con in mente la televisione?
GRRM: No, sono stato certamente influenzato da 10 anni in televisione ed ho imparato alcuni tecniche di valore. Sicuramente ha affinato la mia abilità di scrivere dialoghi in particolare ed ha affinato il mio senso della struttura. Ho preso il trucco dell’interruzione dell’atto, che è una chiave in televisione e qualcosa che uso in A Game of Thrones ed i suoi seguiti – finire ogni capitolo con quello che è essenzialmente un’interruzione e fare in modo che la gente ritorni. Non ho pubblicità tra i capitoli [ride] ma la tecnica è simile. Detto questo, quando ho iniziato la serie, era quasi una reazione alla televisione. Sono stato io a dire, dopo dieci anni in cui mi veniva detto che i miei soggetti erano troppo lunghi, troppo costosi e troppo grandi e che non potevamo affrontarli dal punto di vista economico, che volevo fare qualcosa di grandioso, qualcosa di tentacolare ed epico dove poter avere tutti i personaggi, tutte le battaglie ed ambientazioni gigantesche e le cose che volevo. Volevo qualcosa di limitato solo dalle dimensioni della mia immaginazione, non dal budget del produttore. Così, lungi dall’essere influenzato dalla TV, sono quasi stato influenzato contro la TV. La serie HBO è stata fantastica ma è una cosa diversa. La serie HBO non sta influenzando i libri. Il libro sta influenzando la serie HBO. Hanno fatto un adattamento molto fedele. La corrente non corre in entrambe le direzioni, il fiume scorre solo in un senso.
IFB: E forse uno può dire che tu stai influenzando la televisione e dove forse la televisione andrà, specialmente con la popolarità di questo ed il suo vasto apprezzamento.
GRRM:Sarebbe bello. Mi farebbe piacere oltre ogni dire se Game of Thrones aprisse le porte della televisione a buoni fantasy, perché il fantasy non è stato ben rappresentato finora. Per quel che riguarda i film c’è Il Signore degli Anelli, ma in televisione, ben poco. Voglio dire, amerei vedere Nove Principi in Ambra di Roger Zelazny fatto come serie tv, oppure una miniserie dei lavori di Jack Vance. Le sue storie di Coo-coo the Clever potrebbero diventare una magnifica serie televisiva.
IFB:Così forse questo aprirà loro le porte. Ho visto nelle interviste che hai rilasciato in precedenza che hai accennato che sei rimasto impressionato dalla serie HBO Roma, che è anche una delle mie preferite.
GRRM: È stato uno dei migliori spettacoli mai fatti in TV. Vorrei solo che non fosse finito così presto.
IFB: Lo so, è sembrata davvero veloce ed è una serie con cui Game of Thrones è stata frequentemente confrontata per il costo, la vivacità, il numero dei personaggi ed il realismo. Come pensi che Game of Thrones si intoni a Roma?
GRRM: Non sono in grado di valutare. Sono di parte. Game of Thrones è il mio bambino. “Come pensi che sia tuo figli a confronti di questi altri bambini?”. Lo sai, il tuo ti piace di più. Ma Roma è fantastica. Anche solo essere menzionato nella stessa frase di Roma mi farebbe piacere. E alcuni degli altri grandi spettacoli HBO come I Soprano e The Wire e Deadwood, questa è la compagnia con cui aspiro possa restare Game of Thrones e se potremmo alla fine essere raggruppati con questi tre o quattro spettacoli, alcune delle migliori serie che HBO abbia mai fatto, questo mi farebbe piacere.
IFB:Abbiamo un sacco di gente là fuori che richiede la tua saggezza. Hai qualche consiglio per gli aspiranti scrittori, qualche perla di saggezza?
GRRM: Penso che molto conti la persistenza. Penso che la chiave per un giovane scrittore o un aspirante scrittore sia scrivere molto, provare a scrivere tutti i giorni. Anche leggere molto, non solo fantasy o fantascienza. Voglio dire, io amo questi generi, ma leggo anche gialli, ho frequentato un sacco di corsi di letteratura al college, ho letto molta letteratura mainstream, ho letto ogni sorta di non-narrativa, storia. Leggete voracemente. Leggete ogni giorno e scrivete ogni giorno. Dico anche ai giovani scrittori, in particolare nel campo del fantasy o della fantascienza, di cominciare con i racconti. Questo è il modo in cui io ho cominciato. Ho pubblicato il mio primo racconto nel 1971. Non ho pubblicati un romanzo fino al 1977. Così per 6 anni non ho scritto altro che racconti, ed ho pubblicato 30 o 40 racconti prima di fare un romanzo. Potete veramente imparare il vostro mestiere  scrivendo racconti. Potete farvi un nome, in modo che poi, quando alla fine fate un romanzo, non siate solo qualche sconosciuto che ha scritto un romanzo, ma siate un rinomato scrittore di racconti che alla fine ha scritto il suo primo romanzo. E nel mercato competitivo di oggi giorno, questo aiuta.
IFB: Grande consiglio. Ed infine, c’è qualche speranza di avere qualche data per un giro promozionale del Canada? Vorremmo proprio averti.
GRRM: Lo sai, ne ho fatto uno per A Feast for Crows. Sono andato in cinque città canadesi ed è stato grandioso. Ho fantastici ricordi, così mi piacerebbe farlo di nuovo, ma è solo una questione di tempo. Voglio dire, più giri faccio meno scrivo. Da un lato ho la folla davanti con torce e forconi che mi vuole incatenato alla scrivania a scrivere, poi ho le persone che vogliono che vada alla libreria vicino a casa per far loro l’autografo. Il problema è bilanciare le due cose, sai.
IFB:Così comincerai da Boston?
GRRM: Boston è la mia prima tappa pubblica, sì. Sto andando a Baltimora come prima fermata nel giro, solo per fare autografi in un magazzino. Firmerò una grande quantità di libri tutto il giorno al deposito della Random House, libri che saranno poi girati alle varie librerie. E poi da lì ci saranno Boston, New York City e Indianapolis come primo passo di questo giro. E poi verrò a casa per qualche giorno e c’è la Comic-Con di San Diego, che sarà abbastanza divertente, e sarà seguita da autografi a San Diego, Los Angeles, San Francisco, Seattle, Denver e Lexington.
IFB: Grandioso, non voglio tenerti troppo a lungo. Sono sicuro che stai parlando fino alla nausea a tutti noi dell’industria editoriale.
GRRM: Ho fatto un po’ di interviste e sì, cominciano a confondersi tutte insieme a questo punto ma hey, sto diventando bravo.
IFB: Così quando I fan leggono questa il 12, cosa possono aspettarsi da A Dance with Dragons (senza troppi spoiler)?
GRRM: Beh, possono aspettarsi un bel po’ di Jon Snow, Tyrion Lannister e Daenerys Targaryen. Questi sono i tre protagonisti. Se sono tra i vostri personaggio preferiti, troverete un bel po’ di loro.
IFB:Sono proprio in cima alla mia lista. Grazie molte per aver trovato il tempo per parlare con noi.
GRRM: È stato un piacere. Spero di venire in Canada uno di questi giorni.


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