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I peccati dei Padri nelle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco


Ecco di seguito la traduzione dell'ultimo articolo scritto da Elio Garcia e Linda Antonsson per il blog di Tor.com.

I peccati dei Padri nelle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco

Nel nostro post precedente (guardate tutti i post in questa serie di saggi qui) abbiamo discusso Eddard Stark ed il suo rifiuto di condividere qualsiasi informazione a proposito della madre di Jon con sua moglie (e, a dire il vero, anche con Jon) ed il danno che questo ha causato alla sua famiglia, e la situazione simile nella quale lo stesso Doran Martell si è trovato di fronte a sua figlia.
Questa sembra adattarsi bene ad un tema che ci era stato suggerito dai tipi di Tor.com: il modo in cui ogni cosa sembra risalire ai padri per così tanti dei personaggi dei romanzi. Per Jon Snow e Robb Stark, Eddard incombe molto grande nella loro immaginazione. La precoce morte di Steffon Baratheon ha lasciato Robert ancor più dipendente dal suo protettore, Lord Arryn. La famiglia Lannister, altamente disfuzionale, è un problema multigenerazionale, dal freddo e remoto trattamento di Tywin Lannister alle follie del suo stesso padre. Il patriarca Clegane che diede l'unguento al suo figlio orrendamente bruciato dopo che il figlio maggiore aveva spinto la sua faccia nel fuoco per aver osato toccare uno dei suoi giocattoli (uno con cui non aveva mai giocato) probabilmente non fece un favore ai suoi figli. E avanti così.
Di tutti i padri della serie, Tywin Lannister certamente sembra incombere nel modo più grande agli occhi dei suoi figli. Cersei, Jaime e Tyrion sono vissuti ciascuno nella sua ombra, ed ognuno di loro ha reagito in modo diverso. Ma la stessa visione del mondo di Tywin è stata formata da suo padre, lord Tytos. Quale figlio minore che era trovato inaspettatamente a governare, Tytos era ossequioso, sempre desideroso di piacere... e così venne apertamente preso d'assalto da avidi vassalli e ambiziosi signorotti di altre terre. Genna Lannister, la sorella di Tywin, racconta l'aneddoto secondo cui il giovane Tywin – non più di un ragazzo – sarebbe stato la sola persona in una sala in festa ad alzarsi e denunciare l'annuncio che Genna avrebbe dovuto sposare uno dei figli di Lord Frey (un figlio minore, niente meno). Il suo padre indolente lasciò che la reputazione dei Lannister finisse nel fango, e questo rese Tywin la persona che era: intransigente e decisamente spietato nella difesa della reputazione dei Lannister. Il discorso che Tywin fa a Jaime nella serie televisiva è stato inventato dagli sceneggiatori, ma si adatta molto bene al suo modello quando informa Jaime che tutte le loro azioni individuali non contano nulla; è la casata che resterà.
Ma nel diventare così chiuso, così poco voglioso che lui o la sua famiglia fossero derisi, Tywin ha causato alcuni gravi danni ai suoi figli. Cersei è cresciuta con un figura paterna impossibilmente distante, con standard incredibilmente elevati per se stessa e la  sua prole. Sognava che sua figlia sarebbe stata una regina, e ha fatto tutto ciò che poteva perchè ciò avvenisse. Che anche Cersei lo volesse è abbastanza chiaro, ma c'è qualcos'altro che è abbastanza chiaro nelle riflessioni sul suo passato che ella ci offre: ciò che voleva più di ogni altra cosa era avere ciò che aveva Jaime, il tipo di rispetto e supporto che solo un figlio maschio poteva avere. Una volta che era stata abbastanza  vecchia, non poteva più scambiarsi di posto con il giovane Jaime, ed ha trascorso una vita di vestiti e danze di corte, mentre Jaime imparava tutte le cose che “contano” in una società patriarcale come quella di Westeros. Jaime, d'altra parte, sarebbe dovuto diventare un grande cavaliere... e lo è stato, ma uno che non è mai stato in grado di soddisfare gli elevatissimi standard di lord Tywin. Un Tywin più attento e che avesse preteso di meno avrebbe cambiato il corso della sua vita e di quella di Cersei? Sarebbe difficile negarlo.
I gemelli possono aver avuto delle cicatrici a causa della loro educazione, ma è Tyrion quello che ha sofferto di più. Tywin era cresciuto con nelle orecchie il suono di uomini che ridevano di suo padre, ed ora il figlio brutto e nanesco ha dato all’intero reame qualcosa su cui ridere. Peggio ancora, la morte di Joanna nel dare alla luce questo figlio debole e malandato deve aver aggiunto qualche grado di risentimento per separarli ulteriormente. Cresciuto con la costante consapevolezza di essere non amato e non voluto, l’educazione di Tyrion viene dall’essersi tuffato nei libri per sfuggire all’oppressione della sua vita. Tywin ha accettato la sua presenza solo controvoglia. Ironicamente, come osserva Genna, di tutti i suoi figli Tyrion è quello che gli assomiglia di più in termini di intelletto e temperamento. Non c’è nessun bisogno di chiedersi se abbia fatto piacere a Tywin sentirlo dire, dato che Genna ci fa sapere che hai tagliato le comunicazioni con le per mezzo anno a causa di questa sua considerazione.
I posti in cui tutti i tre personaggi di trovano sono direttamente collegati a Tywin ed al suo fallimento come padre. Stranamente, tuttavia, non è detto che Tywin meriti il titolo di “Peggior Padre di Westeros”. O forse dovrei dire “Peggior Padre dei Sette Regni”, perché il peggiore di Westeros è sicuramente Craster, che sposa tutte le sue figlie e sacrifica i suoi figli agli Estranei. In ogni caso, chi potrebbe essere peggio di Tywin? Il suo giudicante abbandono di Tyrion, il suo presuntuoso orgoglio e ambizione per i suoi figli gemelli, sono tutti abbastanza cattivi... ma almeno uno può vederne un senso. Può essere stato cieco di fronte ai doni di Tyrion per larga parte della sua vita, ma era capace di tenerselo intorno. Ma Randyll Tarly? Qui c’è un padre terribile che sembra avere solo una vaga connessione con l’umanità. Le cose terribili che ha fatto a Sanwell per provare a “irrobustirlo”, ed il disumano disgusto con cui tratta Samwell quando finalmente gli dà l’ordine di marcia sono state una cosa straziante da leggere. Il risultato è un giovane uomo lasciato spaventato del mondo attorno a lui, che si sente inadeguato, e chiama se stesso vigliacco (una cosa scioccante, in una società dove il coraggio personale è un’importante caratteristica morale).
Ci sono altri esempi che uno potrebbe fare, dal più oscuro (Chett e il suo padre brusco, raccoglitore di sanguisughe) fino a quello quasi ovvio (il Re Folle Aerys ed il destino dei suoi figli). I padri sono l’influenza maggiore nella vita di quasi ogni personaggio che discute i propri genitori da qualche punto di vista. In alcuni casi, le madri sono quasi invisibili. Sono morte da molto tempo (come nel caso della madre di Catelyn Tully) o semplicemente non vengono mai menzionate (come con quella di Eddard – quando gli è stato chiesto, Gorge ha finora risposto semplicemente, quasi sfacciatamente, che si trattava di lady Stark). Ma dall’altra parte, le madri giocano un grande ruolo nella storia, come quello di Catelyn (in assoluta il mio ritratto preferito, e forse uno dei ritratti oggettivamente migliori, di madre nel fantasy epico) e Cersei. Ma sembra che i padri siano quelli che prevalentemente determinino il futuro dei loro figli, che lo vogliano o no. Può essere un artefatto dell’uomo dominante nella società.
Questo non vuol dire che i padri nei romanzi siano inevitabilmente dei cattivi uomini. Ci sono alcuni padri bravi e amorevoli, che non sembrano detestare particolarmente i loro figli, dopo tutto; qualsiasi segreto egli avesse, Eddard era chiaramente un padre caloroso ed amorevole (anche se sembra aver fatto tutto ciò che era in suo potere per mantenere Sansa ingenua e innocente, anche se non era nel suo interesse), Davos ovviamente amava i suoi figli, e altri. Ma tutti loro sembrano avere un’importanza particolare, e sembrano connessi più direttamente ai difetti dei loro figli, se ce ne sono. Le due eccezioni sembrano essere Lysa con suo figlio Robert e Cersei che ha coccolato Joffrey mentre diventava sembra più indisciplinato (per usare un vero e proprio eufemismo). Ma Robert di certo deve condividere il rimprovero… così come Jaime, naturalmente; nessuno dei due uomini teneva al ragazzo che ognuno dei due considerava figlio proprio. E sicuramente Jon Arryn ha giocato un qualche ruolo nel non intervenire nella relazione iperprotettiva di sua moglie con il figlio.
Avrebbe fatto differenza, se questi uomini fossero stati dei padri migliori per i loro figli?


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