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Intervista a Martin - Pat's Fantasy Hotlist


Fonte fantasyhotlist.blogspot.com - Traduzione di Marzio Seaworth


Quale pensi sia il tuo punto forte come scrittore/narratore?

I personaggi. Bada, non sottovaluto l'importanza di stile e trama e gli altri ingredienti di una storia di fantasia, ma per me il cuore della questione saranno sempre le persone. Voglio che i miei personaggi siano reali per i miei lettori come il vicino di casa... ma più interessanti.


Ora che molti puristi ed aficionados ti considerano uno dei migliori autori di fantasy del mondo e che hai raggiunto il numero 1 nella classifica dei bestseller del New York Times, ti senti più sotto pressione quando scrivi un nuovo capitolo della serie?

Sicuro. Alcune recensioni sono state molto lusinghiere, ma la saga non è ancora finita. La conclusione dovrà essere forte come l'inizio.


Quale diresti essere stata la parte più ardua dell'intero processo della scrittura di ASOIAF? Ogni nuova aggiunta rivela sempre più la profondità di una saga che ha mostrato appena quanto ricca e complessa è veramente.

La parte più dura è mantenere tutto coerente. Ho delle note, naturalmente, ma non tante quante potresti pensare. La maggior parte è nella mia testa... da qualche parte...


Un World Fantasy Award è qualcosa che brami?

"Bramo"? No. Per la verità, io ho già vinto un WFA, per il mio racconto sui lupi mannari THE SKIN TRADE. Se dovessi vincerne un altro per ASOIAF, sono sicuro che ne sarei molto compiaciuto... ma in generale, non do tanta importanza a premi assegnati da una giuria come il WFA quanta ne do al premio Hugo, un riconoscimento popolare con una base assai più larga.


Quali ricerche particolareggiate richiede la stesura di ASOIAF?

Ho riempito parecchi scaffali con libri di stora medievale. Feste e giullari e tornei, armi e donne, varie storie popolari della Guerra dei Cent'Anni, le crociate, la crociata albigese, la Guerra delle due Rose ecc. ecc. Non si legge mai troppo. Non si sa mai quale informazione potrebbe servire.


Onestamente, pensi che il genere fantasy verrà mai riconosciuto come letteratura vera? A onor del vero, secondo me non ci sono mai stati tanti buoni romanzi o serie come adesso, e tuttavia c'è poco rispetto (per non dire nessuno) per il genere.

C'è ancora resistenza, ma mi sembra che J.R.R. Tolkien stia finalmente venendo accettato nel canone, per quanto di malavoglia, e ciò crea speranza per il resto di noi. A conti fatti, tuttavia, solo il tempo deciderà. I romanzi bestseller di fantasy saranno letti ancora tra vent'anni? Tra cinquanta? Cento?


Le diverse trame hanno deviato molto da quando hai iniziato a scrivere la serie, o avevi prefigurato già l'intera trama fin dall'inizio? C'è stato qualche personaggio aggiunto o ulteriormente sviluppato oltre quella che era la tua intenzione di partenza? Hai mai apportato cambiamenti ai tuoi progetti iniziale durante la scrittura della serie?

Non direi che le trame hanno deviato, ma il processo di arrivare da qui a lì ha preso molto più tempo e più pagine di quanto avevo inizialmente stimato... forse perché ho trovato così interessanti i luoghi e le persone che ho incontrato per strada. Bisogna principalmente incolpare i personaggi di secondo e terzo piano, i portatori di lancia che continuano a insistere che sono umani anche loro, quando tutto quello che voglio da loro è che stiano lì, calmi e che portino la loro lancia. Sì, alcuni dei miei progetti iniziali sono cambiati per strada. Se non l'avessero fatto, starei soltanto unendo i puntini, e questo mi farebbe impazzire. Certi scrittori sono architetti ed altri giardinieri, e io sono nella seconda categoria. Il racconto acquisisce una sua propria vita durante la scrittura.


Una serie come ASOIAF è ciò che avresti sempre voluto scrivere, o piuttosto è qualcosa cui sei giunto solo nell'ultima parte della tua carriera di scrittore?

Ho sempre amato il fantasy, sin da quando ho scoperto Robert E. Howard e J.R.R. Tolkien al liceo. Scrivevo "Sword and Sorcery" perfino quando ero un fanzinaro negli anni '60, assieme a fantascienza, horror e roba supereroistica. La verità è che amo tutte le varietà di narrativa fantastica, e per me non è mai stato un grosso problema spostarsi da un genere all'altro.


Come quale tipo di autore vorresti essere ricordato? Quale sarà l'eredità che lascerai?

Diavolo, tutti gli scrittori sognano l'immortalità, di essere ricordati a fianco di Omero, Shakespeare e Dickens nel pantheon dei narratori. Tuttavia, solo i posteri possono dare un giudizio di quel genere, e non ha senso soffermarcisi sopra. Tutto ciò che puoi fare è tentare di scrivere i migliori libri che puoi, una pagina alla volta.


Hai già dei piani per un'altra serie fantasy successiva al completamento di ASOIAF?

Non so cosa farò dopo. Forse fantasy, forse fantascienza, forse horror... forse qualcosa di completamente nuovo. Ho ancora volumi da scrivere e anni da passare, dopo tutto, e non c'è modo di sapere dove sarò quando la serie sarà completata, o quali saranno le mie sensazioni a proposito dello scrivere.


Qual è stato il tuo coinvolgimento nei supplementi di ASOIAF per il gioco di ruolo? La Guardians of Order ricevono da te nuove informazioni inedite per i supplementi?

Ho fornito alla GoO del materiale dalle mie note, sì... come ho fatto per la Fantasy Flight. In ambo i casi, comunque, li ho avvertiti che niente è veramente definitivo fino a quando non compare nei libri. Mi riservo il diritto di cambiare idea, e non voglio legarmi le mani a causa di qualcosa che c'è nei giochi.


C'è qualche particolare parte del tuo mondo di cui vai particolarmente orgoglioso?

Mi piace la Barriera. Per quanto ne so, è unica nel fantasy.


Ho letto un'intervista in cui dicevi che non ti piace tanto scrivere quanto l'"avere scritto".

Scrivere è duro.


Quando e dove sarà pubblicata la prossima storia di Dunk&Egg? Ha già un titolo?

Non ancora. La storia è completa per tre quarti, ma non ho ancora trovato un titolo che mi piaccia realmente. Non sono sicuro di quando finirò la novella in questo momento,e sono ancora meno sicuro di dove sarà pubblicata, ora che le antologie di LEGENDS sono defunte. Attenzione, sono pieno di richieste, solo che non ho ancora scelto.


Se hai letto i loro lavori, sono curioso di sapere cosa pensi di autori quali Robert Jordan, Terry Goodkind, Neil Gaiman, Terry Pratchett, Steven Erikson e R. Scott Baker.

Preferisco non fare commenti su altri autori, a eccezione di quando faccio recensioni specifiche per il mio sito, o ogni tanto per fare un po' di pubblicità a un nuovo scrittore. Credo che si debba dare una spinta agli esordienti di talento quando è possibile. Questo è un gioco molto duro, e un sacco di scrittori molto bravi non hanno i lettori che si meritano. Robert A. Heinlein ha detto una volta che non potrai mai ripagare abbastanza quelli che ti hanno aiutato quando hai cominciato, puoi solo pagare in anticipo.


E per ultima cosa (ma non meno importante), come senz'altro ti aspettavi, qual è l'attuale progresso di A DANCE WITH DRAGONS? C'è qualcosa che vuoi condividere con i tuoi lettori, giusto per stimolare il loro appetito?

Se il loro appetito fosse solo un po' più stimolato, mi farebbero a brani. Non lo senti, quel digrignare di denti?


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