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Serie TV, intervista a Dan Weiss e DB Benioff


In questa nuova intervista, apparsa sul sito the daily beast, i due creatori della serie TV Game of Thrones, D. B. Benioff e Dan Weiss, parlano degli imminenti Emmy Awards, di Emilia Clarke, di scene di nudo, del casting di Melisandre e Gilly, e soprattutto di quanto dovremmo aspettarci dal futuro della serie.
Di seguito la traduzione:

I Guru creativi di Game of Thrones
 
David Benoiff e D. B. Weiss, i ferventi capo-scrittori del drama fantasy della HBO, parlano della seconda stagione, delle nominations agli Emmy, del bistrattamento di Emilia Clarke, di ‘sexposition’, dei casting di Melisandre e Gilly, e di quanto deve ancora arrivare.
 
L’accativante drama della HBO, Game of Thrones, basato sul romanzo fantasy bestseller Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco, ha penetrato la coscienza pubblica, portando lo spettatore nei brutali sette regni di Westeros, un paese dove le estati possono durare per decenni, e dove la minaccia dell’inverno (e peggio) è sempre in agguato. La serie inoltre ha compiuto quasi l’impossibile, guadagnando schiere di appassionati agli spiazzanti romanzi di Martin – il più recente dei quali è stato rilasciato in luglio – che sono stati ossessivamente adattati dagli scrittori/produttori David Beniorr e D. B. “Dan” Weiss. Dopo la prima stagione, che ha catturata una media di 8.3 milioni di spettatori, Game of Thrones ha incassato  ben 13 nomination agli Emmy Awards, inclusi quelli per migliore serie TV dramatica, e per migliore attore non protagonista (Peter Dinklage).
 
The Daily Beast si è incontrato con Benioff e Weiss – che stanno attualmente lavorando con le tempistiche della seconda stagione di Game of Thrones – che verrà trasmessa nel 2012 – per discutere le nominations agli Emmy, il bistrattamento di Emilia Clarke, della ‘sexposition’, del casting per la seconda stagione e di quello che avverrá dalla prossima stagione in poi nell’accattivante e shockante drama fantasy.
 
Congratulazioni per le 13 nomination di Game of Thrones agli Emmy Awards. Siete sorpresi che la Academy abbia accolto la serie? O, vista la incredibile azione del pubblico, ve lo siete aspettati?
 
David Benioff:Grazie. “Sorpresi” è uno sminuimento. “Esterrefatto” o “shockato” sarebbero più appropriati. Stavo scrivendo nel nostro ufficio quando Dan mi ha detto: “siamo stati nominati”. Per un paio di secondi non capivo di cosa diavolo stesse parlando. Ho pensato a quelle frasi del film I magnifici sette (“Sei stato eletto?”, “No, ma sono stato nominato veramente bene”.)
 
D. B. Weiss:La notte prima, avevamo fatto una scommessa a cena con alcuni amici, che la serie non avrebbe ricevuto una nomination per la categoria serie dramatica. Non avrei mai fatto questa scommessa, se avessi pensato che ci sarebbe stata una vera chance di essere nominato. Veramente, non avevo intenzione di pagare la loro cena.
 
Benioff:Veramente, non ho intenzione di farlo neanche adesso.
 
Weiss:Sii! Che vadano…!
 
Tanti erano dispiaciuti che Emilia Clarke non sia stata nominata, anche se la categoria di attrice non protagonista quest’anno sarà un campo di battaglia sanguinoso. Perché pensate che la sua sorprendente performance come Daenerys non sia stata notata?
 
Benioff:Credo che sia sempre dura, ricevere una nomination, per un newcomer. Ma non mi preoccupo troppo di Emilia. Dan e io saremmo da lungo dimenticati, giocheremo a shuffle giù in Florida, vantandoci con i nostri amici vecchietti di come avevamo scoperto Emilia Clarke.
 
Weiss:Nella mia imparziale opinione, lei si sarebbe meritata una nomination. Ma ci saranno tante altre nomination e premi nel suo futuro. E per quanto riguarda il perché non l’abbia ottenuta quest’anno… alcune delle sue scene più impressionanti erano negli ultimi due episodi. Forse l’impatto di queste è avvenuto troppo tardi. Non lo so. Se potrei predire e spiegare il comportamento di grandi gruppi di persone, pensi che lavorerei a Hollywood? Sarei Warren Buffett.
 
Quali lezioni avete imparato dalla prima stagione – in termini di adattamento, definendo gli episodi, produzione ecc. – che avete preso a bordo per la seconda stagione?
 
Weiss:In generale, abbiamo imparato la necessità di pianificare una serie amibiziosa, senza sforare il budget. Non possiamo sprecare riprese costose, o giorni di ripresa, o ketchup (inteso come sangue finto? ndt.) Così cerchiamo di stare al difuori di tutto quelle che è possibile. Mangiamo quello che uccidiamo, e adesso tutto fila liscio!
 
Benoiff:Qualunche lezione avessimo imparato dalla prima stagione è mitigata dalla crescente difficoltà della seconda stagione. Abbiamo più personaggi, più locations, più draghi. Vorrei poter dire che abbiamo trovato un andamento tranquillo e che la nostra vita ora è facile, ma mi trovo ancora risvegliato da incubi di ansia alle quattro del mattino.
 
Per la seconda stagione avete ingaggiato Carice Van Houten per il ruolo di Melisandre e Hannah Murra di Skins per Gilly. Cosa apportano queste due attrici ai loro rispettivi ruoli. Che cosa vi è particolarmente piaciuto delle loro audizioni?
 
Benoiff: In entrambi i casi, Dan e io ci siamo guardati dopo aver visto le audizioni. È lei. Hannah apporta un meraviglioso elemento di disturbo/danneggiamento a Gilly – il personaggio è un po’ come quelle donne che sono state rapite e di cui è stato abusato per anni, e alle quali è stato fatto un lavaggio del cervello dai loro rapitori, che loro sono dei profeti e dei uomini giusti. Hannah capisce questo intuitivamene, la sua Gilliy è amabile, attraente e compassionevole.
 
Weiss:Siamo stati molto felici di averla nel cast. Ha la facoltà di essere convincente fin da subito. Qualche anno fa qualcuno ci ha inviato un episodio di Skins, il teen show inglese in cui lavorava anche lei: bucava lo schermo. Carice è stata un punto fisso nella nostra mente sin da quando vedemmo Black Book cinque anni fa.
"Risolveremo il problema del sesso con una scena da 20 minuti un un bordello in cui saranno coinvolte una ventina di prostitute, Mord il carceriere, un asino ed un grande nido d'api" scherza Benioff.

Benioff: Melisandre è un ruolo problematico, e davvero poche attrici posseggono i requisiti idonei. Bellezza mozzafiato? Ce l'ha. Carismatica e terribilmente intelligente? Ce li ha. Capace di trasmettere una sinistra e minacciosa presenza senza essere esageratamente malvagia? Sì, ne è capace. Nelle mani di Carice, Mel è come avere Lady Macbeth e le tre streghe in un unico personaggio.

Weiss: Se la metti così...sì, è un ruolo molto difficile da scegliere. Se non avessimo avuto Carice, avremmo dovuto mettere una parrucca rossa a Lena Headey.

Lo show ha ricevuto alcune critiche dourante la prima stagione per l'uso dei cosidetti "sex-position" ed una dipendenza dalla nudità. Secondo voi, perché alcuni critici e gli spettatori hanno reagito in modo così forte all'inserimento della nudità, tenendo conto del fatto che i romanzi di George ne sono pieni ed anche HBO ne fa un grande uso? Come intendete affrontare il "sex-position" nella seconda stagione?

Benioff: Risolveremo il problema del sesso con una scena da 20 minuti un un bordello in cui saranno coinvolte una ventina di prostitute, Mord il carceriere, un asino ed un grande alveale.

Weiss: Ci saranno sempre quelli che vogliono vedere meno sesso, quelli che invece ne voglio vedere di più e coloro che lo vogliono dentro grandi vasche di budino. Non è possibile riuscire ad accontentare tutti quanti. Quest'anno ci stiamo concentrando sulle persone-budino.

Gli spettatori sono rimasti scioccati dalla morte di Ned Stark, sebbene i lettori lo sapessero da almeno un ventennio. Siete rimasti sorpresi dalla forte reazione dei non-lettori alla morte di Ned; pensate che se si fosse trattato di qualcosa scritto originariamente per la TV, ci sarebbe stata ben più di una tentazione nel tenere Ned/Sean Bean vivo?

Benioff: La maggior parte dei lettori ha fatto un lavoro incredibile sui vari siti internet preservando gli spoilers per non rovinare la sorpresa ai non-lettori. E' davvero difficile esprimere tutto il nostro apprezzamento in merito a ciò - la nostra più grande sorpresa è forse stato scoprire che fosse stato uno shock per così tanti lettori. Le forti reazioni ci rendono felici. Erano furiosi? Grande. E' l'apatia che ci rende tristi.

Weiss: La morte di Ned è stata una delle ragioni per cui abbiamo voluto fare questo show. E' stata presentata come un dato di fatto fin dall'inizio. Qualsiasi network che avesse insistito per ternerlo in vita sarebbe stato il network sbagliato per questo show. Questa eventualità non è mai stata presa in considerazione in HBO; neanche una volta su 10.000 incontri.

Le riprese per la seconda stagione sono già in corso: dieci episodi non sono molti se si intende inserirvi tutto ciò che succede in A Clash of Kings. E' stato difficile strutturare la stagione, e quanto - se non del tutto - si discosterà dal materiale originale?

Benioff: Preferiamo lasciare che gli spettatori guardino la seconda stagione ed esprimano i propri giudizi in merito, piuttosto che rivelare troppo in questa fase.

Weiss: Hodor.

La seconda stagione vedrà l'ingresso di molti personaggi amati dai fans: Melisandre, Davos, Gilly, Ash/Yara, Stannis, Roose Bolton, Jaqen H'ghar, ed altri. Quale di questi è stato più divertente da scrivere?

Weiss: Non dimenticare Brienne! Gwendoline Christie è fantastica; incarna perfettamente il tipo di forza lesa che il personaggio richiede. E si sta allenando! Vi prenderà tutti a calci nel c**o.

Benioff: Abbiamo già girato molte delle scene di Yara e Theon e sono lieto di affermare che Gemma Whelan (Yara) ed Alfie Allen (Theon) formano una folle buona coppia di fratelli. Potremmo scrivere un'intera serie sui Greyjoy; a tal proposito, stiamo negoziando con l'HBO una sitcom "Gilly ama Samwell". Tom Wlaschiha è profondamente coinvolgente nei panni di Jaqen, Guardare Carice e Stephen Dillane è come assistere ad un master class di recitazione. Liam Cunningham porta umanità e spirito ad uno dei nostri personaggi preferiti; Davos Seaworth. Non abbiamo ancora girato nessuna scena di Roose, ma sappiamo che Michael McElhatton sarà grandioso. E poi, ha gli occhi più chiari di chiunque altro io conosca.

Non è mai troppo presto per cominciare a pensare ad una Stagione 3. Pensate che l'adattamento dell'enorme Storm of Swords costituirà la sfida più impegnativa? Avete già pensato, oppure avete già accennato all'HBO, l'eventualità di dividerlo in due stagioni? Oppure sposterete degli elementi nella seconda stagione?

Weiss: La seconda stagione comporta qualcosa come 100 ore lavorative alla settimana. Non ci lascia molto tempo per pensare alla terza stagione ed oltre. Tuttavia sì, Storm of Swords...è un libro molto denso e lungo.

Benioff: A Storm of Swords non sarà adattato in un unica stagione. Al di là di questo, preferiamo non speculare poiché l'HBO non ha ancora confermato una terza stagione e noi non siamo in vena di "portarci sfiga".

Cosa nella stagione 2 può rappresentare uno svantaggio, rispetto alla prima stagione, per uno spettatore che non ha mai letto i libri di George? E per chi invece l'ha fatto, di cosa potrebbe supirsi maggiormente?

Benioff: Per i fans di Tyrion (e sinceramente, chi non è un fan di Tyrion?); la seconda stagione vedrà il Folletto in gran forma servire come Primo Cavaliere e cercando di fare del suo meglio nel caos che regna ad Approdo del Re. I bambini Stark saranno impegnati in una lotta per la sopravvivenza, ora che non c'è più Ned a proteggerli. E Daenerys Nata dalla Tempesta troverà che la vita in una grande città non è poi così male.

Weiss: E Theon. Il pubblico comincerà davvero ad apprezzare Theon. Compirà alcune azioni audaci.

Benioff: Esatto, e Hodor ottiene il suo grande monologo. Shakespeare, guardati le spalle!

 


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