La Barriera 3.0 - Sito Italiano non Ufficiale su George R.R. Martin

NEWS

In memoria di Rodrick: intervista a Ron Donachie


Fonte: Science Fiction
 
Donachie ha una lunga storia in televisione e nei film. Infatti, molti lo riconosceranno da diversi programma televisivi come “Doctor Who” (Steward nell’episodio ‘Tooth and Claw’), ‘Taggart’, e ‘The Bill’. Gli è già famigliare interpretare il maestro delle armi, visto che aveva questo ruolo anche nel film ‘Titanic’.
In ‘Game of Thrones’ Ser Rodrik Cassel è conosciuto per il suo aiuto a Lady Catelyn, dopo che lei scopre che l’arma usata nel tentato assassinio di Bran proviene dai Lannister. Sono stato abbastanza fortunato da chiaccherare con Mr. Donachie durante il suo tempo molto occupato. E’ proprio il gentleman che immaginereste che lui sia!
 
Molte persone possono non saperlo, ma tu sei anche un doppiatore. Preferisci lavorare con la voce, restando dietro alla telecamera, o allo scoperto recitando di fronte? Perché?
Faccio del lavoro di doppiaggio, e mi piace quando mi capita. Come tutte le forme di recitazione, dipende molto dalla sceneggiatura se è divertente o no. Per quanto riguarda la recitazione in generale, mi piace la performance del vivo e il lavoro di telecamera nella stessa misura. Sono cose diverse, certo; da un lato hai la reazione immediata dell’audience e l’input emozionale durante un pezzo dal vivo (e solo un’opportunità di fare bene), mentre davanti alla telecamera hai il costante input emozionale dei registi, produttori e DP, visto che tutti cercano di renderlo più buono possibile. E’ difficile fare una scelta tra le due cose, ma non penso che tutti quelli che hanno un background in teatro vorrebbero mai smettere del tutto.
 
In ‘Game of Thrones’, vai un bel po’ a cavallo. E’ qualcosa che hai già fatto prima o ti sei allenato per la parte in ‘Game of Thrones’?
Ho cavalcato un po’ in precedenza, quasi sempre davanti alla telecamera, ma mi sono allenato per diversi mesi prima della prima stagione di ‘Game Of Thrones’. Mi è piaciuto enormemente e ho continuato a farlo solo per divertimento. Visto che abbiamo tutti passato così tanto tempo in sella, era importante apparire fiduciosi e abili. Dopo tutto, questi personaggi sono guerrieri e cavalcano quasi da quando hanno iniziato a camminare, e il pubblico si accorge della falsità molto in fretta in questi giorni.
 
Ser Rodrik è un individuo molto leale. Si attiene ai vecchi sistemi di Grande Inverno. Sei un uomo all’antica nella tua vita personale, o ti piace essere trendy e moderno?
Non sono del tutto sicuro che qualcuno mi descriverebbe come trendy e moderno, a allo stesso tempo spero di non essere del tutto all’antica. Come Rodrick, credo che le buona maniere, il duro lavoro, l’onestà, la devozione e il dovere, la gentilezza e il rispetto per le persone siano delle virtù che non passano mai di moda.
 
Hai letto i libri su cui è basato ‘Game of Thrones’? Se sì, fai il confronto tra i libri e la sceneggiatura che ti hanno dato?
Ho letto tutti i libri di “A Song of Ice and Fire” pubblicati. La sceneggiatura è il miglior lavoro su cui abbia mai lavorato e credo che stiano facendo un lavoro notevole nel trasferire un lavoro complesso e lungo in film televisivi.
 
Con la seconda stagione in avvicinamento, riguardo a cosa sei più eccitato? Quali scene trovi più intriganti da filmare? Quali sono state le tue scene preferite nella serie finora?
Temo di non poter proprio parlare della seconda stagione prima che venga trasmessa, ma ovviamente sono eccitato all’idea del suo imminente arrivo. Dei tanti punti alti della prima serie, il mio momento preferito è stato l’arrivo a King’s Landing. C’era Mdina Gate nella piccola città dallo stesso nome nel cento di Malta, una postazione fortificata di origini arabe datata a prima dell’arrivo dei Cavalieri di  St. John. Nel museo in Valetta ho visto dipinti di cavalieri armati che oltrepassano proprio questo ingresso, ed è stato fantastico fare la stessa cosa, specialmente con il completo equipaggiamento da battaglia Stark di Rodrick.
 
Parlando di costumi, anche se il livello di dettaglio è notevole, i costumi appaiono poco confortevoli per ‘Game of Thrones’. Cosa ne pensi di essi? Sono stati un adattamento?
Non penso che potrai trovare un solo attore del nostro enorme cast che non era intrigato all’idea di indossare il costume. Il contributo che i costumi e il design complessivo di ‘Game Of Thrones’ ha dato al successo non può essere esagerato. E’ stato intrigante per me per tutto il tempo, anche se la maglia di ferro è dannatamente pesante, senza dubbio.
 
Come ti sei preparato per il ruolo? Senti una qualche connessione con Rodrick?
Quando ne ho la possibilità, cerco sempre di risalire al materiale originario per cominciare. Quindi, come ho detto, ho letto tutti i libri prima di iniziare a filmare. Come tutti i personaggi di George, Rodrick è molto chiaramente dipinto, quindi questa è stata la linea che ho seguito. Con lo script che era una resa così buona dei libri, è stato un bel viaggio. La Casata Stark con la sua ferocia, audacia e integrità è molto attraente per una certa parte dell’anima scozzese. Detto questo, comunque, gli scozzesi moderni possono riconoscere anche che questa inflessibilità e questo rifiuto di cambiare porta al disastro… come è tristemente il caso della Casa Stark. I vecchi sistemi non sono affatto sempre i sistemi migliori.
 
Rappresentare un maestro delle armi dev’essere difficile. Puoi spiegare com’è stato per te esercitarti con le armi? Ti sei divertito o è qualcosa che preferisci evitare in futuro?
E’ stato molto divertente e al tempo stesso un privilegio essere il maestro delle armi a Winterfell, e spero che il rapporto tra Rodrick e i vari membri della Casa Stark rifletta questo. Immagino che sia complesso: Rodrick e Ned sono vecchi compagni d’arme, Rodrick è completamente devoto a Catelyn ed è stato l’allenatore dei ragazzi nella fase più intensa della loro crescita. Vista la natura stranamente egualitaria dell’amministrazione domestica Stark, comunque, è stato molto più facile essere maestro della armi a Winterfell di quanto lo sarebbe stato a Casterly Rock.
L’allenamento con le armi è stato un duro lavoro, ma molto divertente. Buster Reeves, che ci ha allenati, è stato un insegnante fantastico, e gli stunt men con cui abbiamo combattuto nelle riprese si sono incredibilmente impegnati per metterci in buona luce. Di nuovo, combattere in maglia di ferro o in armatura non è cosa per i deboli di cuore, ma ti senti molto figo dopo che il lavoro della giornata è stato fatto. Sarei felice di azzuffarmi davanti alla telecamera ogni volta.
 
Cosa ti ha condotto alla serie? C’è stato qualcosa che ti ha attratto a ‘Game of Thrones’? I fans di George R.R. Martin ti riconoscono?
Sono arrivato nella serie come ad ogni altro lavoro. C’è stata l’opportunità, ho fatto le audizioni e ho aspettato di sentire il risultato. Quando la HBO ha detto di sì non potevo essere più felice. Cosa mi ha attirato? Il grande materiale, una grande compagnia e colleghi davvero fantastici.
Fuori dallo schermo non conservo molta somiglianza a Rodrick: niente favoriti e capelli corti prima di tutto, quindi non sono stato così tanto riconosciuto. Ho fatto un paio di piccoli ricevimenti in Belfast durante il pilot: un incontro per firmare i libri a cui hanno partecipato George e i fans di tutto il mondo. Può darsi che riesca a fare un paio di incontri più tardi quest’anno, spero.


Commenta sul Forum