Daeron Targaryen (il Beone): differenze tra le versioni

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Quando [[Duncan|Dunk]] chiede il processo per duello, Daeron cerca di spingere [[Aerion Targaryen (Brightflame)|Aerion]] ad affrontarlo in singolar tenzone, ma quello chiede invece un [[giudizio dei Sette]], dicendo che in questo modo permetterà anche a lui di vendicarsi.<ref name="THK" />
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Per timore di affrontare lo scontro, tuttavia, accompagnato da [[Aegon Targaryen (Aegon V)|Egg]] si reca in visita da [[Duncan|Dunk]] e, tremando, ammette di essersi inventato tutto per paura della reazione del padre. Promette quindi di lasciarsi cadere a terra alla prima carica, a patto che [[Duncan|Dunk]] accetti di assestargli un colpo non molto violento ma comunque credibile, in modo da evitare che [[Maekar Targaryen|Maekar]] si accorga dell'inganno. Quando sente che [[Duncan|Dunk]] ha trovato un solo campione che lo sostenga lo guarda sfiduciato e lo avverte che dalla parte di [[Aerion Targaryen (Brightflame)|Aerion]] combatteranno sia il padre che tre cavalieri della [[Guardia Reale]]. Afferma inoltre che [[Aerion Targaryen (Brightflame)|Aerion]] è un vero mostro, che si crede un drago in fattezze umane. Chiede quindi a [[Duncan|Dunk]] di fare due passi con lui e, usciti dal padiglione, gli racconta il sogno fatto alla locanda dicendo di essere spaventato perché i suoi sogni hanno spesso valenza profetica. Inoltre gli confessa che sarebbe dispiaciuto se dovesse essere la causa della sua morte e per questo motivo sarà di certo condannato all'inferno. Quindi si chiude la cappa sotto il mento, tira su il cappuccio e se ne va.<ref name="THK" />
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Il giorno della sfida Daeron si comporta come promesso: alla prima carica di [[Robyn Rhysling|Ser Robyn Rhysling]] si getta a terra, fingendo di essere svenuto; il suo cavallo tuttavia gli rompe un piede passandovi sopra.<ref name="THK" />
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Nel [[221]], dopo l’incoronazione del padre a [[Re dei Sette Regni]], Daeron viene convocato a corte insieme ai suoi fratelli e, in quanto primogenito, diviene il nuovo erede al [[Trono di Spade|trono]]. Il fratello [[Aemon Targaryen (Maestro)|Aemon]], [[Maestri della Cittadella|maestro]] della [[Cittadella]], presta servizio nel suo castello.<ref name="ACOK06">[[ACOK06]]</ref>
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In seguito Daeron muore prima di suo padre, a causa di una malattia contratta da una prostituta, lasciando come erede solo una figlia, [[Vaella Targaryen|Vaella]], debole di mente.<ref name="ACOK06" />
In seguito Daeron muore prima di suo padre, a causa di una malattia contratta da una prostituta, lasciando come erede solo una figlia, [[Vaella Targaryen (Figlia di Daeron)|Vaella]], debole di mente.<ref name="ACOK06" />
   
   
== Famiglia e genealogia ==
== Famiglia e genealogia ==
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Versione delle 12:38, 11 lug 2021

Daeron Targaryen
Dati personali
191 circa
tra il 221 e il 233
Daeron il Beone
Principe di Roccia del Drago
Nobile Casa Targaryen
Apparizioni
Il cavaliere errante

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Daeron Targaryen, detto "Daeron il Beone", è il figlio primogenito di Re Maekar I.[1]


Descrizione fisica

Daeron ha una massa incolta di capelli castano chiaro e un'ispida barbetta bionda che gli ricopre il mento.[1]

È magro, con la faccia di un malsano colorito giallastro.[1]

Descrizione psicologica

È un ubriacone, con l'abitudine a dileguarsi quando qualcosa non l'aggrada e frequentare prostitute.[1]

Non è una persona adatta ai tornei: l'unica cosa che detesta più dei cavalli sono le spade. Anche per questo, il padre lo considera una grossa delusione. I suoi fratelli lo guidicano con disprezzo quando si tratta di combattere, danzare, pensare e leggere libri.[1]

Ha sogni premonitori che lo spaventano.[1]

Resoconto biografico

Nel 209, Daeron viene costretto dal padre a partecipare al Torneo di Ashford.[1]

Parte quindi da Sala dell'Estate, il castello del Principe Maekar, ma lungo la strada semina la scorta e fa perdere le sue tracce insieme al fratello minore Aegon, suo scudiero per l'occasione, nella speranza di evitare la contesa. Per impedire che Egg venga riconosciuto, gli rasa i capelli argentei. Convinto che non li cerchino in quella direzione, si avvicina comunque ad Ashford e si ferma in una locanda nei suoi pressi, dove si ubriaca. Stordito dal vino, sogna Dunk, un cavaliere errante, accanto ad un drago morto, che interpreta come un presagio di sventura. Quando, poco dopo, vede comparire il giovane nella locanda, lo guarda spaventato e gli intima di stargli lontano. Poi, dopo aver chiesto inutilmente una prostituta, esce dalla sala con passo malfermo.[1]

Successivamente si avvede che Aegon non è più insieme a lui e quando viene ritrovato dal padre racconta per giustificare la propria codardia che Aegon è stato rapito da un gigantesco cavaliere predone incontrato lungo la strada, e di aver trascorso i giorni a battere la zona per trovare e liberare il fratello. Giunto ad Ashford e appreso che Aegon si trova insieme a Dunk, si associa alle accuse del fratello Aerion e identifica nel cavaliere errante il rapitore.[1]

Quando Dunk chiede il processo per duello, Daeron cerca di spingere Aerion ad affrontarlo in singolar tenzone, ma quello chiede invece un giudizio dei Sette, dicendo che in questo modo permetterà anche a lui di vendicarsi.[1]

Per timore di affrontare lo scontro, tuttavia, accompagnato da Egg si reca in visita da Dunk e, tremando, ammette di essersi inventato tutto per paura della reazione del padre. Promette quindi di lasciarsi cadere a terra alla prima carica, a patto che Dunk accetti di assestargli un colpo non molto violento ma comunque credibile, in modo da evitare che Maekar si accorga dell'inganno. Quando sente che Dunk ha trovato un solo campione che lo sostenga lo guarda sfiduciato e lo avverte che dalla parte di Aerion combatteranno sia il padre che tre cavalieri della Guardia Reale. Afferma inoltre che Aerion è un vero mostro, che si crede un drago in fattezze umane. Chiede quindi a Dunk di fare due passi con lui e, usciti dal padiglione, gli racconta il sogno fatto alla locanda dicendo di essere spaventato perché i suoi sogni hanno spesso valenza profetica. Inoltre gli confessa che sarebbe dispiaciuto se dovesse essere la causa della sua morte e che per le sue colpe sarà di certo condannato all'inferno. Quindi si chiude la cappa sotto il mento, tira su il cappuccio e se ne va.[1]

Il giorno della sfida Daeron si comporta come promesso: alla prima carica di Ser Robyn Rhysling si getta a terra, fingendo di essere svenuto; il suo cavallo tuttavia gli rompe un piede passandovi sopra.[1]

Alla fine del Giudizio dei Sette, dopo la vittoria di Dunk e dei suoi difensori, Daeron scopre che il suo sogno era un presagio della morte di suo zio Baelor, schieratosi dalla parte del cavaliere errante e probabilmente ucciso accidentalmente per mano del Principe Maekar.[1]

Nel 221, dopo l’incoronazione del padre a Re dei Sette Regni, Daeron viene convocato a corte insieme ai suoi fratelli e, in quanto primogenito, diviene il nuovo erede al trono. Il fratello Aemon, maestro della Cittadella, presta servizio nel suo castello.[2]

In seguito Daeron muore prima di suo padre, a causa di una malattia contratta da una prostituta, lasciando come erede solo una figlia, Vaella, debole di mente.[2]

Famiglia e genealogia

Daeron II TargaryenMariah Nymeros Martell??????
Maekar I Targaryen???
Daeron Targaryen???Aerion TargaryenAemon TargaryenAegon V Targaryen
Vaella Targaryen

Note