Salladhor Saan

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Salladhor Saan
Dati personali
Principe del Mare Stretto
Comandante della Valyriana
Apparizioni
A Clash of Kings
Serie TV
Lucian Msamati
Roberto Draghetti
Seconda Stagione

Salladhor Saan è un pirata originario della Città Libera di Lys.[1]


Descrizione fisica

Salladhor ha un fisico asciutto ed una fitta capigliatura di riccioli bianchi.[2]

Si veste abitualmente in modo vistoso: nel suo abbigliamento figura una gran quantità di satin scarlatto, oro e gioielli;[3] possiede anche una tunica di fili d'argento con bottoni di giada intagliati a forma di scimmia e con maniche estese a losanga che toccano il pavimento, che abbina ad un berretto a punta ornato da un ventaglio di piume di pavone.[2]

Descrizione psicologica

È noto per la sua stravaganza e la sua disonestà.[2] Non è disposto a cambiare il proprio modo di vestire per apparire meglio agli occhi altrui.[2]

Sorride spesso e parla con ironia. Non condivide l'impazienza che ritiene tipica degli occidentali.[2]

Stima molto il valore del proprio operato: rivendica spesso ciò che gli spetta sul piano economico[3] ed è orgoglioso.[4]

Non dà valore alla religione ed è scettico nei confronti del culto di R'hllor e dei Preti rossi.[2]

Resoconto biografico

Salladhor Saan è un ricco pirata, autoproclamatosi "Principe del Mare Stretto".[2]

Verso la fine del terzo secolo, viene reclutato da Davos Seaworth per sostenere la pretesa al trono di Stannis Baratheon, a sostegno del quale porta i suoi vascelli in cambio della promessa di laute ricompense.[2]

Una sera partecipa ad una cena insieme a Re Stannis e ai suoi alfieri, nel corso della quale assiste all'umiliazione e alla morte di Maestro Cressen.[3]

Qualche tempo dopo confida a Ser Davos alcune notizie giuntegli da Approdo del Re attraverso la sua nave Uccello dai Mille Colori: l'arrivo nella capitale di Tyrion Lannister e la sostituzione di Janos Slynt con Ser Jacelyn Bywater come Comandante della Guardia Cittadina di Approdo del Re. Offre poi al cavaliere informazioni sulle difese della capitale, sostenendo che con un attacco rapido potrebbe cadere; al contempo lo informa del percorso di Renly Baratheon lungo la Strada delle Rose. Quando il discorso vira sul rituale in cui Stannis ha estratto la presunta Portatrice di Luce, afferma che si tratta di una spada priva di valore e racconta quindi la leggenda sulla forgiatura dell'arma leggendaria. Prima di salutare Davos, rivendica i dragoni d'oro che Stannis gli deve.[2]

Quando Stannis lascia Roccia del Drago, sostiene insieme a Lord Velaryon l'opportunità di dirigersi verso Approdo del Re; presso il sovrano, tuttavia, prevale l'opinione di Melisandre, che lo invita a prendere prima Capo Tempesta, in modo da appropriarsi di larga parte della forza militare di Renly.[5]

Durante la Battaglia delle Acque Nere gli viene assegnata la retroguardia, per via della sfiducia nutrita verso di lui dal comandante della flotta Ser Imry Florent. In quella posizione, tuttavia, le sue galee, rimanendo al di là del fiume, non vengono coinvolte nell'incendio con l'altofuoco della flotta di Stannis.[4]

Note