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Intervista a Martin - SFFWorld


Fonte www.sffworld.com - Traduzione di Lord Beric



Il diciottesimo volume di WILD CARDS, INSIDE STRAIGHT, sarà pronto a gennaio 2008. Questo già di per sé è un grande avvenimento per tutti gli interessati. Viene messa in campo la "nuova generazione", cosa dobbiamo aspettarci? Solo nuovi personaggi? Qualche cameo di qualcuno della vecchia generazione?

Ci saranno alcuni della vecchia generazione a fare cameo, ma l'enfasi sarà data moltissimo al gruppo dei nuovi personaggi. Una delle cose che ci ha animati quando abbiamo deciso di riprendere WILD CARDS era che, a differenza dell'universo dei tradizionali libri a fumetti, questi libri non operano in una timeline da libro a fumetti. Lo dico da fan dei vecchi libri a fumetti. Ho iniziato a leggere Spiderman negli anni '60 quando Spiderman era agli albori - a quel tempo Peter Parker era al liceo. E la cosa fantastica era che si diplomò, andò al college e conobbe nuova gente. Pensai che era una cosa fantastica per me, sai, che il tempo passasse, perché ero circa dell'età di Peter. Mi diplomai al liceo e andai al college più o meno allo stesso tempo in cui lo fece Peter. A parte il fatto che io passai solo quattro anni a prendere il mio titolo e un anno alla Graduate School, e poi finii il mio periodo al college. Mentre Peter restò al college vent'anni. E poi ne uscì, trovò un lavoro e si sposò. Peter Parker era più vecchio di me, ma ora è molto più giovane di me. È la timeline dei libri a fumetti. E Superman, sai, originariamente giunse sulla Terra negli anni '20. Se inizi a leggerlo negli anni '30, ebbe un primo impatto negli anni '20, ma poi giunse sulla Terra negli anni '80. I tradizionali libri a fumetti vanno veloce o piano a piacere e perdono il contatto con il tempo reale. WILD CARDS non ha mai fatto questo. Siamo profondamente radicati nel tempo reale. Cose come il tumulto degli anni '60 o la missione di salvataggio in Iran e lo HUAC sono decisamente parte di WILD CARDS, e non cambieremo alcuna data, o accelereremo o rallenteremo il tempo. L'altra faccia della medaglia è che questo implica che i personaggi invecchiano. The Turtle, sai, è fondamentalmente basata su di me ma è di alcuni anni più vecchia di me. È sulla sessantina. Un altro personaggio, Lucky, l'ultima volta che è apparso era sui sessanta abbondanti. Abbiamo parecchi vecchietti così abbiamo deciso di introdurre una nuova generazione. I giovani, i ragazzi nati nel mondo di WILD CARDS. Che hanno un approccio differente al mondo. Supereroi ed esseri speciali sono parte del loro mondo così come la TV e gli aeroplani appartengono alla mia generazione. Quando è nata la generazione di mia madre non c'erano aeroplani, e quando sono nato io gli aeroplani erano semplicemente parte del mondo. Abbiamo un nuovo gruppo di personaggi. Alcuni sono grandi personaggi e pensiamo che saranno molto interessanti. Ed i vecchi, quelli che non sono morti, sì, sono ancora in giro e possono spuntare fuori di tanto in tanto, ma quando lo faranno avranno la loro età. Nessuno sarà Peter Parker e avrà sempre 23 anni. Beh, eccetto forse Golden Boy, che non invecchia e sembra sempre un ventitreenne. Ma è comunque vecchio dentro.


La serie è stata conosciuta a lungo per essere fatta di storie complesse, e sembra che recentemente siano avvenute parecchie cose, tra gli eventi correnti, che possono essere usate come materiale. Possiamo aspettarci questi supereroi portati a Guantanamo, o un qualche Asse del Male tra supereroi?

Ci sono parecchie cose su cui riflettere, sì. Siamo di certo consapevoli di quanto accade nel mondo. Non le inseriremo una ad una, però. In primo luogo, il mondo delle WILD CARDS ha alcune differenze con quello reale, perché gli eventi che hanno cambiato il passato hanno prodotto mutamenti sulla timeline. Posti come il Medio Oriente, o India e Pakistan sono differenti a causa dell'intervento deli personaggi di WILD CARDS. Ad esempio India e Pakistan sono uno stato solo nel mondo di WILD CARDS. Non si separarono perché Gandhi che cercava di impedirlo quando venne assassinato non venne assassinato nel mondo di WILD CARDS. Venne salvato da Black Eagle. Ed anche il Medio Oriente è differente. C'è uno stato palestinese dal 1948. Questo significa che non possiamo semplicemente guardare cosa succede nel mondo e metterci dentro i supereroi perché la storia è molto diversa. Certo, c'è un livello di realtà che fa da base a WILD CARDS e che definisce l'universo ed è molto presente.


Ci sono molti differenti autori coinvolti nel mondo di WILD CARDS, e ciascuno ha introdotto i propri personaggi e la propria storyline al mix. Come editore della serie, ci puoi parlare dei processi coinvolti in ogni libro, di come si legano assieme tutte queste idee?

Il processo si è evoluto negli anni. Abbiamo scritto questi libri dal 1985, e dopo 17 libri so cosa sto facendo. Di solito ho qualche idea generale sul soggetto del libro, o della trilogia ed iniziamo tirando fuori le idee. Frequentemente facciamo molte di queste cose in gruppi di tre libri, così ci sarà una sorta di sovra-trama che connette assieme queste triadi. Alcune minacce, alcuni cattivi, alcuni antagonisti di qualche tipo si muovono attraverso tutti e tre i libri, e sono finalmente affrontati nell'ulltimo libro. Ma al tempo stesso vogliamo che ogni libro abbia un senso di completezza. Per questo ci sono storie individuali che fanno sì che la storia abbia un senso e non sia solo una serie di eventi accidentali. In qualche modo è una delle cose più stimolanti che si possano fare nella scrittura perché si cerca di scrivere sostanzialmente tre plot alla volta, e devono esserci tre risoluzioni: quella della storia, quella del libro, e quella della trilogia.


Tutto questo diventa più difficile con romanzi multiautore in ogni trilogia?

Il multiautore è la cosa più difficile. Quando abbiamo inventato questa forma, nel terzo libro, è stata una hit colossale. I fan l'hanno amato, e anche noi eravamo veramente compiaciuti del risultato finale del libro. Anche i libri sei e sette erano parte, inizialmente, dello stesso multiautore. Lo abbiamo diviso in due perché era troppo lungo. Ma c'è così tanto lavoro con i multiautore che non possiamo fare in quel modo ogni libro. Ci ucciderebbe. Lo prendiamo in considerazione quando vediamo quanto è popolare, e quali risultati raggiunge, ma è tropop complcato. Invece cerchiamo di rendere multiautore il libro finale di una trilogia. Così iniziamdo con due libri di storie con collegamenti interstiziali, che a volte chiamiamo grani del rosario. Dove ogni storia è un grano e la parte interstiziale è il filo che le collega. Ci sono due volumi fatti in questo modo, con il terzo strutturato come un vero multiautore. Di solito coinvolgono meno autori. In questo giorni tendiamo ad avere 8 o 9 autori nei grani del rosario, ma in un romanzo multiautore 6 è il massimo che posso reggere. Ogni volta che si aggiunge un nuovo scrittore o un nuovo personaggio si incrementa parecchio il grado di difficoltà.


E quanto tempo ci vuole, generalmente, per rendere un romanzo di WILD CARDS pronto per la pubblicazione, una volta che hai deciso la trama generale e tutti hanno iniziato a scrivere?

Di default il nostro limite è un anno, ma non lavoriamo su ciascun libro giorno e notte per l'intero anno. Molti di noi hanno altri progetti. C'è sempre molto lavoro di riscrittura in WILD CARDS perché non puoi semplicemente scrivere una prima stesura che ti soddisfi. Se è una storia breve per te stesso puoi scriverne una prima stesura ed una revisione per te e poi un editore può comprarla o non comprarla. Questo non funziona con WILD CARDS perché le storie devono combaciare. Sono parti di un intero più grande. Così, inevitabilmente, non importa quanto attentamente pianifichiamo il tempo, quanti incontri facciamo, e conferenze telefoniche, e scambi di e-mail, ci saranno sempre segnali di stop. È come una staffetta dove qualcuno deve passare il testimone a qualcun altro e non lo fa. O lo fa male in qualche modo e le due storie non combaciano. E qualche volta accade l'opposto; ti ritrovi alla fine con due persone che hanno fatto la stessa cosa. C'è un qualche maliteso, e gosh!, entrambi hanno risolto lo stesso omicidio. Ci sono arrivati con differenti soluzioni. Per questo motivo faccio io da responsabile per l'edizione.


Gli scrittori hanno la briglia sciolta, oppure ci sono punti fissi nella trama che devono toccare?

Dipende dal libro. Dopo che abbiamo discusso un mucchio c'è un punto in cui io lascio il libro aperto per proposte. Attualmente abbiamo trenta membri nel consorzio di WILD CARDS - trenta scrittori che possono intervenire - e tutti sono sollecitati a fare proposte. Molti degli scrittori hanno altri progetti, scadenze o altre cose da fare, quindi non tutti hanno il tempo di intervenire per ogni libro. E la sovra-trama può non essere concernente loro o qualcosa che interessa ai loro personaggi. Ma coloro che vogliono essere nel libro mi mandano le loro proposte per la storia, ed io mi siedo e ci do un'occhiata. Di solito seleziono 8 o 9 proposte che quadrano con il libro in questione, e do loro il via libera per scrivere le loro storie. Il resto viene costodito per il futuro.


Quali scrittori contribuiscono a INSIDE STRAIGHT?

Abbiamo alcuni nuovi scrittori. Abbiamo Daniel Abraham che ha fatto il suo debutto con DEUCES DOWN ed ora è rientrato. Sta scrivendo frammenti di interstizi e ce ne'è un esempio nel mio sito. Abbiamo anche Carrie Vaughn, Caroline Spector, e Ian Tergillis. Questi sono tutti nuovi scrittori, per la serie WILD CARDS. Un certo numero di vecchi scrittori non manca: John Jos. Miller, Melinda Snodgrass, io stesso. Comunque ci saranno nove partecipanti al libro.


Con una serie di questa lunghezza avrete una sorta di enciclopedia o un manuale dei riferimenti di WILD CARDS? C'è così tanto da tenere a mente, soprattutto con così tanti scrittori coinvolti.

Non ce l'abbiamo. Molti anni fa, quando WILD CARDS ebbe il suo successo originale, negli anni '80, c'era una versione giocabile realizzata dalla Steven Jackson Games per il suo sistema GURPS, e John Miller, uno dei nostri scrittori, aveva realizzato il manuale di ambientazione. Avevano messo assieme molto materiale sui primi cinque libri, che era tutto quello che avevamo all'epoca. Ed era magnifico, era una fantastica risorsa dove potevamo cercare informazioni sui personaggi e trovare cose su di loro; potevamo realizzare una timeline. Era molto conciso. Era per noi una grande risorsa, ma sfortunatamente arrivava solo fino al quinto libro. Così mentre la serie andava avanti attraverso gli anni ed i decenni il libro di John è diventato via via più datato e incompleto, mentre comparivano nuovi personaggi e ai vecchi accadevano nuove cose e cambiavano. Non è utile come lo era nei primi anni '90, diciamo. Un po' di cose le so a memoria. Pare che riesca a ricordarmi molto bene questo genere di cose. A dire il vero, in effetti, penso di avere miglior memoria per le cose del 1984 o giù di lì, quando WILD CARDS era ancora alla prima uscita e me ne occupavo ogni anno. Poi abbiamo avuto quei sette anni di interruzione, dove non abbiamo fatto nulla su WILD CARDS, ed ho dimenticato parecchio.


Pensi di aver ancora bisogno di prepararti, tornare indietro e rileggere qualcuno dei libri precedenti?

Ho qui tutti i libri e di tanto in tanto ci scavo dentro. Sfortunatamente WILD CARDS è così vecchio, almeno per i primi volumi, che buona parte di esso non esiste in formato elettronico, così non puoi ricercare e cambiare facilmente come in un manoscritto moderno. Devi solo ricordarti "Oh, ok. C'è qualocosa riguardo quello nel terzo libro, penso." Poi prendo il terzo libro dallo scaffale e lo sfoglio fino a che non trovo.


Credo che una volta la iBooks stesse ristampando la serie. Mi pare fossero arrivati al sesto o settimo libro.

Sì, la iBooks riprese la saga nel 2000. A quel tempo acquistarono i diritti di ristampare i primi 8 libri della serie originale. E acquistarono anche due nuovi libri che divennero i volumi sedici e diciassette - il romanzo DEUCES DOWN, di John Miller, e DEATH DRAWS FIVE. Ma nel frattempo iniziarono il programma di ristampa e sono arrivati al sesto libro. Sebbene abbiano avuto i diritti anche sui libri sette e otto attualmente non hanno rilasciato alcuna versione di quei volumi. E poi naturalmente la iBooks è fallita.


WILD CARDS ha trovato una nuova casa con la Tor. Ci sono piani da parte della Tor per riprendere le ristampe abbandonate dalla iBooks?

La Tor ha un contratto per una nuova trilogia. Il libro che sarà mandato alle stampe, che verrà rilasciato a gennaio 2008, si chiama INSIDE STRAIGHT. Questo libro è finito e rilasciato, e noi stiamo lavorando sul secondo della trilogia, BUSTED FLUSH. E ce ne sarà ancora uno dopo quello, che sarà interamente multiautore. Se continuare oltre questo punto è questione di quanto saranno ben accetti al pubblico questi libri. C'è un po' di complessità riguardo a questo. La iBooks fallì, così queli libri sono stati coinvolti nella bancarotta. Ed il tribunale della bancarotta ha venduto gli asset della iBooks, compresi i contratti in vigore, ad un'agenzia pubblicitaria chiamata Brick Tower Press. Così, tecnicamente, parlare di quei libri è materia per la Brick Tower Press. Ora stiamo provando a riavere indietro i diritti e se ce la faremo li venderemo alla Tor per le ristampe. Ma al momento non abbiamo avuto successo, e ci stiamo girando intorno.


Ci sono così tanti personaggi eccezionali nel mondo di WILD CARDS, di quali sei responsabile tu?

The Great&Powerful Turtle, Jube the Walrus, Xavier Desmond, e Popinjay.


Sono curioso a riguardo della nascita di Tom Tudbury. C'è un po', o molto, di George Martin nella Great&Powerful Turtle?

Oh, c'è moltissimo di George Martin. Probabilmente è il personaggio più autobiografico che io abbia mai creato.


I personaggi di WILD CARDS sono più umani che eroi, e di certo non si rifanno agli archetipi dei supereroi. Penso che si possa dire che sono personaggi grigi. C'è qualcosa che ti attrae, come scrittore, verso i personaggi grigi?

In primo luogo penso siano più reali. Voglio dire, siamo tutti grigi. Se ti guardi intorno, nella tua vita vedrai pochi veri eroi, o cattivi. Le persone peggiori hanno momenti di tenerezza, e sono capaci di amore e affetto, e le persone migliori sono capaci di atti di egoismo e momenti di debolezza e momenti di codardia. Penso che gli esseri umani reali siano infinitamente più interessanti di figurine abbozzate. Preferisco dipingere in tonalità di grigio.


Gran parte della fantascienza e del fantasy esternano i problemi degli uomini, o degli elfi, o di quel che è, ma i tuoi libri tendono verso i problemi dell'individuo.

Sì, certamente lo faccio. Spesso cito Faulkner con quello che disse al momento di ricevere il Nobel: "L'unica cosa per cui valga la pena scrivere è il conflitto del cuore umano con sé stesso". C'è molta verità in questo.


Molti scrittori credono sia un vantaggio scrivere serie di libri così gli sembra di essere maggiormente in risonanza con i lettori. Cosa ne pensi?

Beh, di certo sono popolari. Ma possono diventare anche impopolari. Voglio dire, WILD CARDS, nella sua uscita originale, è stato popolare per molto tempo, ma poi iniziammo a perdere colpi, e senza dubbio le vendite erano in calo quando uscirono i libri nove e dieci. Poi cambiammo casa editrice, dalla Bantam alle Baen, e le vendite calarono precipitosamente. Ed ecco perché la serie si è fermata per sette anni. Come ogni altra cosa, è questione di personaggi e ambientazione. Abbiamo creato, credo, un mondo molto interessante. Un mondo che mi piace molto. E mi piace tornarci indietro e visitarlo di tanto in tanto, e spero che i lettori amino fare lo stesso.


Hai passato un po' di tempo, negli anni '80 e nei primi anni '90, a scrivere per la televisione. Cosa c'è di diverso nello scrivere romanzi e nello scrivere per la TV?

Scrivere per la televisione o per il cinema è un processo collaborativo. Devi compiacere molti più padroni. È coinvolto uno studio, è coinvolta un'emittente, direttori e attori. Ci sono a volte altri scrittori se ti trovi nello staff di uno show televisivo, e tutti hanno le loro opinioni su quello che stai facendo. La collaborazione, per sua natura, è una serie di compromessi, sia che ti vengano imposti o che tu abbia un qualche potere. Puoi fare un ottimo lavoro se hai una buona collaborazione e persone che si sostengono a vicenda, ma la maggior parte delle volte non va così. Hai persone che si combattono a vicenda per la direzione delle attività creative, o che altro, o sei costretto a scendere a compromessi che comportano lo scartare qualcosa del tuo lavoro. Può essere frustrante. La prosa è stato il mio primo amore e sono felice di esservi tornato. C'è una certa emozione nello scrivere per la TV o per il cinema, e magari lo farò di nuovo un giorno, ma non mi manca quanto può sembrare. Mi piace poter fare quello che voglio senza dovermi preoccupare di cosa ne pensano l'emittente o lo studio.


La HBO ha preso un'opzione per realizzare una serie su A SONG OF ICE AND FIRE, hai mai pensato a realizzare qualcosa di simile per WILD CARDS? I supereroi sono molto in voga a Hollywood in questo periodo.

WILD CARDS ha ricevuto un'opzione. Melinda Snodgrass ed io scrivemmo insieme alcune bozze di un copione per la Disney negli anni '80, ma alla fine, come capita spesso ad Hollywood, decisero di non continuare.


Hai lavorato con la Disney per un po' di progetti: uno di questi era il copione di WILD CARDS che non venne mai alla luce, ci dici qualcuno degli altri?

Ho avuto a che fare con la divisione dei film di Hollywood della Disney, quindi non avevo a che fare con la parte dei disegni animati. Ho lavorato su PRINCESS OF MARS e su FEVRE DREAM, ma alla fine non venne approvato nulla.


È decisamente un peccato che la sceneggiatura di FEVRE DREAM non abbia mai preso il volo - è un romanzo eccellente. Cosa ti ha ispirato a scriverlo? Qualcosa tipo "voglio scrivere un libro di vampiri"? Oppure stavi facendo ricerche sui battelli a vapore, o su quel periodo storico?

È stato quando vivevo a Dubuque, nello Iowa. È una cittadina con una storica industria di battelli a vapore sul Mississippi, ed ero interessato su come fosse vivere lì in quel periodo. Volevo scrivere un libro con battelli a vapore, ma poiché ero uno scrittore di fantascienza non avevo mai pensato a come scrivere un romanzo storico alla maniera di John Brunner. E invece mi son detto "come posso usare un battello a vapore come background per una storia fantasy o di fantascienza." La presenza dei vampiri mi sembrava naturale con i battelli a vapore. C'è qualcosa di molto "diciannovesimo secolo" in entrambi. Una sorta di romanticismo oscuro.


Durante il tuo periodo alla TV, hai iniziato a giocare con un'idea che poi sarebbe diventata la popolare serie A SONG OF ICE AND FIRE. Questo successo ha portato lettori anche ai tuoi altri lavori, come WILD CARDS?

Lo spero. Faccio molte cose diverse, e una cosa che ho trovato nel corso della mia carriera è che le persone a cui piace qualcosa che faccio non necessariamente amano tutto quello che faccio. Possono semplicemente essere fan della serie TUF, o di A SONG OF ICE AND FIRE, o di WILD CARDS. Ma spero che qualcuno che ha apprezzato A SONG OF ICE AND FIRE faccia un passo avanti e dia a WILD CARDS una possibilità. Se sono aperti ad altri tipi di narrativa penso gli possa piacere. Penso che abbiamo buoni personaggi, e buone storie.


La cosa ti ha mai frustrato? Ti sei mai chiesto come mai certi lavori si guadagnano maggior successo?

Lo fa ogni scrittore, ma la mia carriera è stata molto buona. Tutti quei miei vecchi lavori e la maggior parte dei miei recenti progetti sono molto popolari. Ho più lettori ora di quanti ne abbia mai avuti. La questione si porrà quando avrò finito A SONG OF ICE AND FIRE e mi dedicherò a qualcosa di completamente differente. Quanti fan di A SONG OF ICE AND FIRE mi seguiranno? Non lo so. Lo scoprirò, ma ancora non per qualche anno, perché ho ancora tre enormi libri di A SONG OF ICE AND FIRE da scrivere.


Pensi che l'essere uno scrittore "di genere" sia qualche volta una trappola?

Penso che ti possa intrappolare solo se vuoi essere intrappolato. Io ho scritto molte cose diverse. Vedo scrittori che scrivono sempre e solo una cosa, che sia fantascienza o fantasy, e forse è tutto quello a cui sono interessati. Posso vedere come si sentono intrappolati, ma io di certo non lo sono, perché sono capace di muovermi da un genere all'altro.


È previsto un finale definitivo per la serie di WILD CARDS? Ha mai previsto una qualche conclusione? Non che i fan di WILD CARDS ne vogliano una!

Penso che l'unica persona che ci abbia mai pensato sia Howard Waldrop. Howard naturalmente ha scritto la storia di Jetboy che ha aperto la serie, e spesso ha detto che così come ha scritto la prima serie di WILD CARDS è pronto a scrivere anche l'ultima. E quando avremo finito con la serie, Howard partirà a scrivere l'ultimo libro di WILD CARDS. Abbiamo dovuto giurare, sul nostro sangue, che una volta che avrà scritto la sua storia quella sarà l'ultima. Che non ne avremmo scritte altre. Ma sarà ancora lunga.


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