La Barriera 3.0 - Sito Italiano non Ufficiale su George R.R. Martin

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Intervista a Martin - SFRevu


Fonte www.sfrevu.com - Traduzione di Lord Beric



Prima di tutto, grazie per aver trovato il tempo di parlare con SFRevu! È un mondo diverso sessant'anni dopo il Wild Card Day...

[George R. R. Martin] Molto diverso. La storia è cambiata di molto. Abbiamo pensato a che cosa è cambiato, a come le cose sono differenti nel 2007.

[Melinda Snodgrass] Negli ultimi dieci anni, abbiamo visto Internet passare da un'interessante curiosità a qualcosa senza la quale molte persone non potrebbero vivere. La maggioranza della gente ha un cellulare...

[George R. R. Martin] ... e come in WILD CARDS può avere avuto effetto su tutto questo? Questa è una nuova generazione di personaggi - i più vecchi personaggi si sono per lo più ritirati, alcuni sono morti. Inoltre, con nuovi personaggi, i lettori possono immergersi immediatamente nella lettura senza preoccuparsi delle vecchie storie. Speriamo che ritornino indietro a leggere i libri precedenti, ma non sono obbligati a farlo.


Ci sono ancora nuove Wild Cards da mostrare?

[George R. R. Martin] Oh, sicuro. Basta una spora e ne spuntano miliardi. Nuove comparse di tanto tanto si fanno vedere.

[Melinda Snodgrass] E le persone che hanno la Wild Card dormiente nei loro geni hanno avuto figli, e questi vigli possono "voltare la loro carta", come diciamo noi. Generalmente dopo un evento traumatico.

[George R. R. Martin] È fatale la maggior parte della volte, così le Wild Cards raramente prendono il rischio di avere figli, ma alcuni lo corrono.


WILD CARDS iniziò a New York, e un gran numero di eventi si svolse lì, ma nel tempo le storie iniziarono ad essere ambientate in tutto il mondo. Ora, con il nuovo rilancio del marchio, ci sarà un analogo "punto di partenza" per i lettori?

[George R. R. Martin] Il centro del nuovo libro è Los Angeles, dove abbiamo introdotto uno show televisivo: "American Hero". Si tratta di un reality show, per conoscere il prossimo grande eroe americano. Iniziamo con 28 partecipanti, tutti americani, che si metteranno alla prova in determinate sfide.

[Melinda Snodgrass] "American Hero" è il punto di partenza, veramente, dove iniziamo a discutere di cosa sia l'eroismo. Questi nuovi personaggi si chiedono l'un l'altro "perché essere imitazioni di veri eroi?", e iniziano a pensare che potrebbero avere un impatto sul monto intero. Così diventano affiliati alle Nazioni Unite, e poi iniziano a reclutare altri personaggi speciali da ogni parte del mondo.

[George R. R. Martin] In effetti, questo accadrà nel secondo libro. Il primo librò è metà di "American Hero", e si vedranno diverse cose venir fuori da lì. Ci sono crisi mondiali...

[Melinda Snodgrass] ... dove incontreranno supereroi provenienti da altre parti del mondo.


Parlando di nuovi personaggi, ci sono anche nuovi scrittori. Potete dirci qualcosa dei nuovi arrivati?

[George R. R. Martin] Uno dei nostri nuovi scrittori è una giovane donna, Carrie Vaughn. è nota principalmente per le sue serie di horror soprannaturale (KITTY AND THE MIDNIGHT HOUR, KITTY GOES TO WASHINGTON, etc.). Carrie è una vecchia fan di WILD CARDS che mi scrisse una lettera quando andava all liceo - a cui avevo risposto, che lo crediate o no. Anni dopo, divenne una scrittrice, ci incontrò e ci mostrò alcune ottime idee, così la coinvolgemmo. è come un sogno dei tempi del liceo, indietro nel tempo a quando scriveva fanfiction su WILD CARDS.

[Melinda Snodgrass] Se andate sul suo sito web, ha realizzato un piccolo libro a fumetti riguardante la Carrie del futuro che viaggia indietro nel tempo per dire alla Carrie del liceo "un giorno, scriverai per WILD CARDS". [risate]

[George R. R. Martin] Quando ha fatto lo schizzo iniziale, aveva un personaggio il cui background indicava che era un candidato allo show "American Hero" e aveva perso. Pensai che "American Hero" fosse una splendida idea. Avremmo potuto fare molto più con una cosa del genere che usarlo come un'idea usa e getta di quella sua biografia. E così è finita che ci abbiamo costruito il primo libro attorno.


Entrambi avete avuto una storia di lavoro e di produzione in TV, è sembrata una scelta naturale.

[George R. R. Martin] Beh, sfortunatamente, nessuno dei due ha lavorato nell'ambito dei reality show. C'è un bel po' di cose da imparare su come funzionano.


È una ottima premessa. Si vedono questi giovani ragazzi che vorrebbero mettersi in mostra, divertirsi... Ma poi iniziano a pensare "perché non fare davvero la differenza? Possiamo farlo, quindi facciamolo davvero."

[Melinda Snodgrass] La Tor sta implementando un sito web dedicato alle Wild Cards, dove alcuni degli scrittori stanno scrivendo dei contributi. So che Ian, uno dei nostri nuovi scrittori, ha avuto un'idea sul far fare ai suoi personaggi delle audizioni per entrare ad "American Hero" e mostrare i disastri che si sarebbero potuti verificare. Forse il suo eroe (una Wild Card superpotente) lascia cadere lo sbiancante o tocca la cosa sbagliata nel momento sbagliato. Di certo, metà del divertimento di "American Hero" sono le audizioni. Ne abbiamo qualcuna nel libro. Sono divertenti quasi quanto le persone che le hanno scritte.


Sembra che queste cose siano ottimi inizi di capitolo, o segmenti intermedi.

[George R. R. Martin] Nel primo libro, Daniel Abraham usa del materiale interstiziale con il suo personaggio, Jonathan Hive, e mostra un po' delle audizioni lì in mezzo. Anche la storia di Carrie ne fa vedere qualche tratto.


Cosa ci potete dire sulla trama?

[George R. R. Martin] Riguarda la natura dell'eroismo. Lo show è chiamato "American Hero", ovviamente una parodia di "American Idol", ma è la natura stessa dell'eroismo il suo tema principale. "Cos'è un eroe? Cos'è un eroe americano?" Da un certo punto di vista questo è sempre stato il tema di WILD CARDS, sai: cosa farebbe la gente reale se davvero avesse questi poteri? Ci abbiamo pensato, molto tempo fa, negli anni '80. Cosa accadrebbe se improvvisamente uno diventasse così forte da poter sollevare un autobus e lanciarlo? Come cambierebbe la sua vita? Nei libri a fumetti uno scopre che può sollevare gli autobus e immediatamente esce a procurarsi un costume e decide di combattere il crimine... ma abbiamo rapidamente deciso di eliminare questo nel nostro mondo. Non pensiamo che la gente reale si comporterebbe così; forse qualcuno potrebbe, ma dozzine? Centinaia? Il mio personaggio, The Turtle, ha fatto una scelta del genere. Ma per la maggior parte della gente... un ragioniere resta un ragioniere, anche se può lanciare un autobus. Poi c'è il credo dell'Uomo Ragno: "da una grande potere deriva una grande responsabilità". Se uno ha davvero questo potere - e in questo il nuovo libro si addentra un po' - combatterà il crimine? Perché non dedicarsi a tutte le cose terribili che accadono nel mondo? Perché non il genocidio in Darfur? Ti siedi semplicemente a casa tua, tu grande e grosso e in grado di sollevare gli autobus? O ti senti obbligato a far qualcosa? Dov'è la responsabilità morale?


O l'undici settembre, o l'uragano Katrina, o un qualsiasi disastro naturale. Uno starebbe a casa quando potrebbe essere d'aiuto?

[George R. R. Martin] Sicuro. Uno tsunami colpisce l'Indonesia, danneggiando migliaia di persone...

[Melinda Snodgrass] ... e c'è bisogno di trasportare medicine, o viveri per combattere la carestia, e ci sono persone che possono teletrasportarsi o volare - cosa faranno? L'altra cosa, che rende divertente avere a che fare con personaggi giovani, è che questi hanno l'idea naïf secondo cui "possiamo risolvere i problemi, perché possiamo volare e teletrasportarci". Ma il mondo è complesso, e così i problemi del mondo. Puoi fare qualcosa per risolvere qualcosa, ma quali sono le conseguenze? È un processo di crescita per loro... Una perdita di innocenza, in un certo senso.


Come se uno potesse lanciare fiamme, volesse essere d'aiuto contro gli incendi in California e costruendo barriere tagliafuoco senza sapere come fare, peggiorando in sostanza le cose.

[George R. R. Martin] Giusto. Esattamente.


C'è una citazione da Goethe: "Sapere non è abbastanza; dobbiamo applicare. Volere non è abbastanza; dobbiamo fare".

[Melinda Snodgrass] Sì, è buona.

[George R. R. Martin] I fumetti spesso assumono il concetto che se acquisici dei poteri ovviamente qualcuno li userà in modo egoistico o per scopi malvagi... i supercattivi. Così i supereroi combattono sempre con i supercattivi. Noi abbiamo fatto lo stesso in WILD CARDS. Lo abbiamo fatto nelle vecchie serie, con personaggi come l'Astronomo e il suo gruppo di Massoni; di certo è legittimo. Se si distribuiscono casualmente questi immensi poteri nel mondo, qualcuno li userà per fini personali. Ma i libri di fumetti fanno già così, e abbiamo deciso quasi subito che non aveva senso ripetere quanto già appariva nei libri a fumetto. Alcuni di questi hanno una storia lunga. La cosa era più interessante per noi, per dire, era la storia WITNESS di Walter Jon Williams nel primo libro (la sola storia di WILD CARDS che abbia ricevuto una nomination per un premio Nebula). Il cattivo, lì, è la House Un-American Activities Committee. Golden Boy è l'uomo più forte del mondo, è invulnerabile, ma ha molto da imparare in politica. Deve vivere nel mondo reale. La storia racconta di cosa voglia dire essere in una lista nera, e decidere se essere leale verso i propri amici o verso il governo.


Anche 30 MINUTES OVER BROADWAY è un buon esempio. Jetboy vola su un jet - è il suo lavoro, essendo un pilota combattente della seconda guerra mondiale - e pensa "Come posso combattere il crimine? Cosa sto facendo, sparando all'apparecchio di qualcuno?" Ma ha il suo momento.

[Melinda Snodgrass] In effetti ha fatto un avvitamento.

[George R. R. Martin] Jetboy è un grande eroe. Anche Patrick Henry è morto... "Rimpiango solo di aver avuto una sola vita..." No. Quello era Ethan Allen... Mi sono dimenticato... Chi ha avuto solo una vita da offrire per la sua patria? Nathan Hale, era Nathan Hale.


WITNESS è un ottimo esempio di questo. Se uno è Golden Boy, non può semplicemente fregarsene del governo federale. C'è molta paura qui, c'è una pressione a cui conformarsi... e molta gente lo fa. Molta gente ne è stata testimone.

[Melinda Snodgrass] E questo è il punto. Insomma, l'uomo più forte del monto dimostra di essere il più debole.


Assolutamente. Bene, lasciatemi ritornare a INSIDE STRAIGHT e chiedere qualcosa sui personaggi che vi appaiono. Mr. Martin, ha menzionato Lohengrin...

[George R. R. Martin] Sì, Lohengrin è il mio personaggio, è tedesco, ed è un supereroe da pochi anni. è già una celebrità, ma essendo tedesco naturalmente gli americani non sanno nulla di lui. Lohengrin può evocare una specie di armatura e una spada a suo piacimento, una potente spada e una potente armatura di quello che lui chiama "acciaio fantasma". Diventa quindi un enorme guerriero armato e la sua spada può perfoare praticamente qualsiasi cosa. Così è decisamente potente, ma... fa la pubblicità per le moto BMW. è un ragazzo giovane, di circa 19 anni, e lo fanno entrare come un ospite cattivo in "American Hero". Una delle prove è una rapina in corso in una banca. Un supereroe malvagio guida il team di ladri, e le squadre di "American Hero" devono vedersela con loro. Vedremo come lo faranno. Oh, e ci sono quattro squadre in "American Hero": Cuori, Picche, Fiori e Quadri. Ogni gruppo inizia con sette elementi. Quando perdono, devono votarne uno da escludere, o come dicono loro, da scartare.

[Melinda Snodgrass] Un'altra nuova scrittrice, Caroline Spector, ama i reality show. Ci ha detto: "Dovete sapere, con i reality show, diventa un metagioco." Io e George stavamo dicendo: "Cosa?" Ci ha detto che se uno gioca a questi giochi, non si manda via l'anello più debole della catena; si vota il più forte, perché è il rivale più pericoloso.


Le tattiche sviluppate sono davvero interessanti.

[George R. R. Martin] Alleanze, tradimenti, cose così. Caroline ha un bellissimo personaggio chiamato Amazing Bubbles. Era una supermodella di levatura mondiale che sfortunatamente prese una Wild Card. Assorbe energia e la immagazzina come grasso. Se le sparate con una pistola, diventa enormemente grassa, ma poi può lanciare bolle esplosive e torna di nuovo magra.

[Melinda Snodgrass] Così, periodicamente, si rivolge ai supereroi maschi dicendo "colpiscimi - no, davvero, colpiscimi!"

[George R. R. Martin] Alcuni dei nostri supereroi sono chiaramente simili a quelli fatti da Marvel o DC. Ci sono così tanti superpoteri nel mondo: non puoi farci niente se vengono dei duplicati. Noi abbiamo fatto un certo sforzo per differenziarci da quegli universi. Un modo è fare personaggi che loro non farebbero mai, come, appunto, una ragazza grassissima che lancia bolle esplosive. Il personaggio di Melinda è un po' una sospresa. Non sono certo che dovremmo parlarne, perché vorrebbe dire anticipare la trama del primo libro.

[Melinda Snodgrass] Non lo sto nemmeno disegnando, non finché il primo libro non sarà uscito.


Allora diciamo solo che hai un grande personaggio che aspetta racchiuso nella sua crisalide.

[Melinda Snodgrass] [risate] Ho un grande personaggio che aspetta racchiuso nella sua crisalide. per me è divertente, perché in passato ho creato un uomo consumato dal senso di colpa e che vuole cambiare cosa è accaduto, e consacra la sua vita alle vittime del virus delle Wild Cards del Dr. Tachyon. Questa volta sto scrivendo di qualcuno che è un po' più grigio. È molto più divertente. È proprio come esercitare differenti muscoli della scrittura, creare qualcuno che ha una simile moralità e simili piani.

[George R. R. Martin] Il personaggio di Daniel Abraham sarà uno dei più popolari. Il nome del suo supereroe è Jonathan Hive, ma tutti lo chiamano Bugsy. Si trasofrma in cimici - è il suo potere. Si trasforma in una massa equivalente al suo corpo di insetti verdi. Non ne va molto fiero. Le ragazze non amano i ragazzi che si trasformano in insetti se sono troppo eccitati. È anche un blogger e un aspirante giornalista, quindi il suo materiale interstiziale sono i suoi post sul blog. Sta cercando di fare una cosa sul tipo della Paper Lion di George Plimpton, così si iscrive ad "American Hero", decidendo di riportare ogni cosa sul suo blog, vista dall'interno. E Daniel ci riesce molto bene; ha creato (proprio come è lui) un personaggio molto sardonico, ed è divertentissimo.


Posso capire in cosa Bugsy avrebbe dei problemi di vita sociale. Whew! Sicuramente un problema che la maggior parte delle gente nemmeno immagina... così INSIDE STRAIGHT sarà il primo libro di una trilogia...

[George R. R. Martin] La trilogia è composta da INSIDE STRAIGHT, BUSTED FLUSH e SUICIDE KINGS. Siamo giusto pronti a rilasciare BUSTED FLUSH per la fine del mese.


Non è un tempo più breve del solito calendario di produzione?

[George R. R. Martin] Quando inizialmente lanciammo WILD CARDS, i libri dovevano essere prodotti ogni sei mesi, ma avevamo messo da parte poco materiale prima che iniziassero a pubblicarli. Però il nostro contratto ci ha costretti a fare tutto in circa un anno.


Il prossimo sarà a gennaio 2009?

[George R. R. Martin] Presumibilmente. Non è scolpito nella pietra, ma così è programmato.

[Melinda Snodgrass] Sebbene il libro stia crescendo, Tor lo avrà tutto nelle sue mani. E intanto ci stiamo divertendo un mondo.

[George R. R. Martin] Ian Tregillis è un giovane scrittore bravissimo che girovagava da queste parte, un ottimo laureato a Clarion. Ha creato un personaggio chiamato Rustbelt, un gigante delle Iron Range del Minnesota. Avete mai visto il film "Fargo"? Parla così: "Oh, you bet'chum." È uno di quei personaggi. La sua pelle si trasforma in ferro, e può toccare qualsiasi oggetto fatto di ferro o acciaio per farlo arrugginire.

[Melinda Snodgrass] Può far crollare un ponte. Voglio vederlo nella versione cinematografica, quando tocca un carro armato e lo fa sbriciolare attorno alla gente all'interno - vederli lì seduti mentre il carro armato si disgrega attorno a loro. Sarebbe forte.

[George R. R. Martin] Non è il membro più brillante del gruppo, ma è di buon cuore e buono d'animo. Dice spesso "Cribbio!", e "Testa di rapa" e "Compa." Una caratterizzazione come questa è sempre stata centrale in WILD CARDS. Vogliamo che i nostri personaggi non siano solo costumi e poteri, ma che abbiano vere personalità.


Le hanno! Avete discusso di alcuni dei nuovi scrittori nel gruppo. Quando aggiungete nuovi scrittori, fate loro un po' di apprendistato, o un processo in cui gli spiegate come riuscite a lavorare tutti assieme?

[George R. R. Martin] È come aggiungere un nuovo membro alla propria squadra, che si tratti di football, bowling, o che altro. Si inizia a lavorare assieme, e qualche volta recluti qualcuno per la tua squadra e non giocano bene assieme. E se non se ne vanno, gli altri non riescono a rendere.

[Melinda Snodgrass] Abbiamo imparato alcune lezioni nel corso degli anni. Penso che siamo molto più severi sul prendere in controllo della struttura del libro, senza permettere alle persone di lasciarsi andare. È come nella televisione: una volta che si è d'accordo sulla direzione, cerchiamo di manterene il focus sulla storia, senza lasciare troppo spazio ad elementi esterni. Sapete, "per favore, non andate fuori tema inserendo un'invasione aliena quando non ce lo aspettiamo." Qui abbiamo una visione, ed i libri stanno diventando sempre più multiautore anche se i primi due (in questa trilogia) tecnicamente non lo sono. Il terzo lo sarà e gli altri autori saranno decisamente chiamati in causa. Molto più, direi, che nei libri precedenti.


"Romanzi multiautore" è bellissimo, è un modo molto preciso per descriverli.

[George R. R. Martin] Gli scrittori spessono dicono che gli piacerebbe un libro con "solo storie", così ci abbiamo provato; il libro 16 - DEUCES DOWN - era fatto in questo modo. D'altra parte sembra che i lettori non abbiano apprezzato.

[Melinda Snodgrass] Gli piace l'interazione tra i personaggi che si rimbalzano a vicenda.


Ho decisamente apprezzato l'ultimo romanzo, con Fortune e suo figlio, e la domanda sul dove si sarebbe arrivati. "Questo personaggio sta costruendo una supernova?"

[George R. R. Martin] Siamo soliti scherzare su questo. Nei primi giorni di WILD CARDS, uno dei personaggi che avevamo suggerito era Nova Boy.


Un po' sulla linea di Duffy Duck: "è un trucco grandioso, ma lo posso fare solo una volta..."

[George R. R. Martin] Giusto! John Fortune ci sarà in questi libri. Alcuni dei vecchi personaggi ci saranno, ma John Fortune sarà probabilmente uno dei più importanti nella nuova storyline. Sua madre Peregrine è la produttrice ed addetta alle cerimonie di "American Hero". Uno dei giudici è Digger Downs, che è praticamente Simon Cowell, il saggio individuo che dice cose noiose sui candidati senza possibilità di vittoria. Gli altri due giudici sono Harlem Hammer e Topper; loro decidono chi vince le sfide. Alcuni altri dei vecchi personaggi compaiono di tanto in tanto. Amiamo i vecchi personaggi, ma è tempo per le nuove leve di prendere le luci della ribalta.

[Melinda Snodgrass] È un mondo interamente nuovo. Vogliamo mostrarlo, portando WILD CARDS nel nuovo millennio.


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