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Intervista a Martin - Writers Review


Fonte web.archive.org - Traduzione di Stee Jans



La sua nuova saga A SONG OF ICE AND FIRE ha ricevuto recensioni confortanti. Anne McCaffrey l'ha definita "fantastorica". Da l'impressione che le vicende si svolgano su una grande scacchiera, in cui lei descrive strategie e tattiche non solo dei Re rivali, ma di ogni pezzo della scacchiera (personaggio) che li accompagna. Aveva già in mente la conclusione della saga prima di iniziare la stesura, o i personaggi sono cresciuti trasformandosi durante lo svolgimento diquesta magnifica storia?

Un po' di entrambe le cose. Non sono uno di quei scrittori che definisce ogni singolo passo dell'avventura prima di iniziare, ma so già come si concluderà la vicenda. Questo non vuol dire, comunque, che la vicenda non cambi davanti ai miei occhi, prima di arrivare alla fine. A volte i personaggi sembrano avere una propria coscienza delle loro azioni, che sorprende persino me.


Ha preso una pausa di dieci anni dallo scrivere racconti, lavorando nel campo del cinema e della televisione. A GAME OF THRONES e A CLASH OF KINGS possiedono una vivida immaginazione e dialoghi incisivi, che sarebbero facili da imprimere su pellicola. Lavorare a stretto contatto con imedia visuali ha contribuito a cambiare il modo in cui Lei ha strutturato i personaggi e le vicende per A SONG OF ICE AND FIRE?

Sono sempre stato uno scrittore molto evocativo, molto prima di approdare a Hollywood, quindi non penso che i miei anni trascorsi tra la TV e il cinema abbiano avuto alcun impatto su questo aspetto del mio lavoro. Ma uno scrittore impara da ogni esperienza e da ogni cosa che scrive, per cui ho imparato altre cose a Los Angeles, penso. I copioni richiedono una grande enfasi nella struttura e nei dialoghi, e il mio lavoro a Hollywood mi ha aiutato a migliorare in entrambe le cose.


Lei ha visto numerosi premi prestigiosi con i suoi lavori. Cosa la spinge a scrivere, ed è mai arrivato al punto di chiedersi se avesse mai potuto migliorarsi rispetto a ciò che aveva già scritto?

Sono sempre stato spinto araccontare storie. Da bambino, scrivevo storie di mostri and le vendevo per un nichelino agli altri ragazzi. Il primo passo nella scrittura è fantasticare, e io sonosempre stato un inguaribile sognatore. La verità è che non posso pensare di non scrivere. E se la gente vuole darmi un nichelino per questo, è fantastico.


Domanda obbligatoria: qual è il suo consiglio per gli aspiranti scrittori che hanno in testa trilogie fantasy, ma devono ancora trasferirle su carta?

La parte più difficile della scrittura è scrivere. Devono tirar fuori dalla testa le loro storie e metterle su carta, e il primo passo è appoggiare le chiappe sulla sedia.


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