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Intervista a Martin - Pat's Fantasy Hotlist (1° parte)


Fonte fantasyhotlist.blogspot.com - Traduzione di Lord Beric



I supereroi sembrano più popolari adesso di quanto non lo siano mai stati, cosa che rende gli ultimi romanzi di WILD CARDS attraenti ed accessibili sia ai fan del genere sia a coloro che si approcciano per la prima volta. Senza tralasciare nulla, come descrivereste INSIDE STRAIGHT e BUSTED FLUSH?

[George R. R. Martin] Una lettura obbligata.

[Victor Milán] Meraviglia delle meraviglie. Dal Paese delle Meraviglie. OK, OK. Sono thriller contemporanei basati sui personaggi. Capita che coinvolgano dei supereroi. Come sempre in WILD CARDS - l'obiettivo principale sin dall'inizio - noi come scrittori esaminiamo quali potrebbero essere le conseguenze, alla gente reale del mondo reale, se una certa minoranza avesse poteri divini. Come in ogni buona storia ci sono delle scelte; come sempre nella fantascienza, ci sono delle ramificazioni: cambi questo, quali sono le possibili conseguenze? E anche: quello che ho detto prima. G4TV potrebbe piazzarci in ATTACK THE SHOW. Davvero.

[S. L. Farrell] INSIDE STRAIGHT e BUSTED FLUSH, come il resto della serie di WILD CARDS, tenta di esplorare la "realtà" di come potrebbe essere questo mondo se esistessero davvero persone con poteri straordinari. I nostri "eroi" (di solito) non portano la calzamaglia sotto i pantaloni e non usano identità segrete; sono come sono. E come nella vita reale, nell'universo di WILD CARDS, la gente - inclusi i supereroi - diventano vecchi e stanchi, o muoiono, o scompaiono alla vista in qualche altro modo. INSIDE STRAIGHT e BUSTED FLUSH mostrano la "nuova generazione" di eroi del mondo, e il modo in cui rispondono al mondo modificato che i loro predecessori hanno loro lasciato.

[Kevin Andrew Murphy] INSIDE STRAIGHT? La nuova generazione di WILD CARDS cerca di mostrare cosa significhi essere un eroe ai giorni nostri - e qualcuno ci riesce persino. BUSTED FLUSH? La nuova generazione continua, trovando WILD CARDS ancora più nuove, così come qualche veterano. Alcuni vincono, altri perdono, e qualcuno aspetta il suo momento. Ma in gioco c'è il destino del mondo.

[Carrie Vaughn] Questi libri riguardano il nostro mondo, ma dove i supereroi sono vissuti per sessant'anni. In INSIDE STRAIGHT, un nuovo reality show "American Hero" sta scegliendo il nuovo grande supereroe. Poi alcuni dei partecipanti decidono di tentare di fare realmente la differenza nel mondo. In BUSTED FLUSH, scoprono di aver forse fatto il passo più lungo della gamba...

[Ian Tregillis] INSIDE STRAIGHT pone la qdomanda "Hey, ragazzo. Vuoi essere un eroe?" BUSTED FLUSH pone la domanda: "Hey ragazzo. Come funziona questa cosa di essere un eroe? Non è come nel manuale di istruzioni, vero?" E il finale della trologia, SUICIDE KINGS, chiede...

[John Jos. Miller] WILD CARDS rimane tra i migliori del sottogenere "supereroi": divertimento, colpi di scena, e il tutto da diversi punti di vista autoriali qui è in qualche modo tutto assieme.


Che cosa ritenete renda interessanti i supereroi al pubblico?

[George R. R. Martin] Beh, sono praticamente certo che non sia la calzamaglia di spandex...

[Caroline Spector] È soddisfazione dei desideri allo stato puro. Quante persone inette, impopolari, o anche normali vorrebbero essere eccezionali? Quasi tutte le origini dei supereroi riguaardano una trasformazione dall'ordinario allo straordinario, sia attraverso l'azione del protagonista stesso (Batman), o da forze "esterne" (X-Man, i Fantastici Quattro). Il mito della trasformazione è significativo in molte culture. I supereroi sono affascinanti nella nostra cultura moderna perché sono un elemento contemporaneo di temi epici e mitologici.

[Carrie Vaughn] Quando fanno il loro meglio, sono noi. Sono i nostri avatar, sono l'incarnazione del nostro sogno di avere il potere, di salvare il mondo. La maggior parte di noi è praticamente senza potere nel mondo, almeno a grande scala. Ma possiamo sognare.

[Ian Tregillis] Beh, non posso parlare per gli altri, ma una delle cose che mi piacciono maggiormente riguardo i supereroi è il colpevole piacere della soddisfazione dei desideri. Cosa vorrebbe dire volare, o essere immensamente forti, o superveloci, o spostarsi ovunque in un istante? Cosa vorrebbe dire essere qualcun altro? Cosa sarebbe se la mia vita fosse così esaltante e patinata? Sono sogni ad occhi aperti di tutti. Per me, le storie di supereroi sono una piacevole forma di sogno ad occhi aperti. Che non significa che i racconti du supereroi non possano essere oscuri, o che non possano trattare temi corposi, per dire...

[Victor Milán] La soddisfazione dei desideri è la base per tutte le grandi storie. Io amerei volare e lanciare fuoco dalle mani. Spesso fantastico su questo. Voi no? (Saperlo fare risolverebbe i miei problemi? Purtrppo no. In questo le nostre storie mentono. Ma resta il divertimento, comunque.)

[Walton Simons] Lo straordinario è sempre interessante. Se non lo è, c'è qualcosa di sbagliato.

[John Jos. Miller] I supereroi sono fantasie accessibili in un mondo che ci è familiare. Pressoché tutti hanno sognato di avere poteri di qualche sorta, sebbene, devo ammetterlo, WILD CARDS a volte porta questi superpoteri a sviluppi inaspettati.

[Kevin Andrew Murphy] I supereroi sono il ritorno ad una forma di raccontare molto antica. Cu-chullain, che in preda alla furia della battaglia avrebbe potuto sovrastare Hulk. Balder, che era invulnerabile a tutto tranne che fuorché al vischio molto tempo prima che si iniziasse a parlare di Kriptonite. Böðvarr Bjarki e il suo fratello giullare Thorir Houndsfoot e il mezzo alce Elgefrothi, che hanno una fantastica storia di origine con l'assassinio del loro padre e una maledizione sulla loro madre. Naturalmente, con i supereroi l'origine è generalmente la scienza piuttosto che la magia, ma cosa cambia una volta che ci sei dentro, che sia attraverso l'infezione di un virus alieno, da una discesa da Melusine, o attraverso una maga che trasforma tuo padre in un orso e poi servendo il suo cuore a tua madre? Si tratta sempre di mezzi fantastici per rendere reale il fatto che un determinato personaggio possiede determinato poteri che le altre persone non hanno.

[S. L. Farrell] Sospetto che molti di noi abbiano il segreto desiderio di essere "speciali" - scoprire che ci sono state "donate" abilità che ci portano ad emergere dalla massa. È il classico fantastico sogno ad occhi aperti, dopotutto - ma sfortunatamente non va così. La maggior parte di noi non diventerà una star dello sport, non salverà una famiglia da un incendio, o salverà la propria gente anche se gravemente ferito. La maggior parte di noi vive una vita molto più tranquilla e normale... Ma attraverso i fumetti, i romanzi grafici, serie come WILD CARDS, e film e gli show in TV, possiamo vivere per interposta persona queste esperienze. Possiamo fingere per alcuni esaltanti momenti di essere dei supereroi, dal momento che chi era una volta normale viene in qualche modo cambiato.

[Melinda M. Snodgrass] Penso dipenda se si parla di lettori che vogliono immaginare e fantasticare sull'avere questi fantastici poteri, o se si è il tipo di persone che realizzano che questi poteri non hanno maggiore importanza del colore dei capelli, prendere a calci un pallone o accordare uno strumento. La vita ci mette di fonte problemi che devono essere affrontati e risolti, o affrontati e sopportati. Non importa se sai volare, o sparare fuoco dalle mani, o leggere la mente ecc. ecc. Si tratta di come vivi la tua vita, quanto ti importa degli altri. Confesso di essere più interessata nelle piccole storie personali dove i superpoteri possono apparire o meno. Penso che le avventure dei supereroi, spcialmente a Hollywood, perdono di vista la necessità di raccontare le storie umane ad essere correlate. Diventa tutto legato all'azione invece che al personaggio.


Quanto bene è stato accolto questo nuovo romanzo e questa nuova serie di WILD CARDS dopo così tanto tempo? Cosa ne pensano i fan di vecchia data di questo nuovo ramo della storia?

[Victor Milán] Penso che siano generalmente recettivi. È sempre WILD CARDS. Ci sono facce nuove, da ambo i lati, come era stato in passato. Ci sono anche molti personaggi originali, e alcune facce familiari. Resta un lavoro fatto per amore: certamente ci piace il denaro; ma amiamo il concetto del lavoro che stiamo facendo, e il mondo che abbiamo creato, e le possibilità che schiude. Ed è un vero mondo. E come tale offre un'infinità di storie. Per questo penso che molti nostri fan fedeli troveranno molte belle cose in WILD CARDS con cui divertirsi.

[John Jos. Miller] Ad alcuni mancheranno i vecchi personaggi, ma la maggior parte, credo, apprezzerà.

[Kevin Andrew Murphy] Da quanto ho visto nelle recensioni fino ad ora, ne pensano bene. È un buon periodo per i supereroi e un buon periodo per pubblicare la nuova trilogia. E poi naturalmente aiuta lavorare con un così grandioso gruppo di scrittori. Per la maggior parte paiono apprezzarlo molto. C'è un po' di disappunto all'idea che non tutti i grandi personaggi del passato siano presenti, e che alcuni di questi siano morti. Non che questo fermi il mio personaggio, Cameo. Solo confonde un po' vedere più di un grande eroe morto alla volta.

[Melinda M. Snodgrass] È strano, alcuni fan di vecchia data pensano che i poteri dei nuovi eroi non siano altrettanto interessanti di quelli dei vecchi. A dire il vero io penso che il nostro ultimo gruppo di eroi sia più interessante sia come background sia come poteri.

[Caroline Spector] Non sono dentro agli spazi dei fan di WILD CARDS come alcuni degli altri autori. L'unico spazio che controllo regolarmente è il message board di Captain Comics. E mi sembra che lì ci sia parecchio entusiasmo per i nuovi libri.

[S. L. Farrell] Da quanto ho snetito, molti fan di vecchia data sono felici della continuazione della serie (salvo qualche occasionale lamentela per un personaggio preferito non più in circolazione - ma hey, questa è la vita!) Date un'occhiata alla board di WILD CARDS su www.captaincomics.com, e date un'occhiata a come reagiscono, per esempio. Ma... i nuovi romanzi non sono fatti solo per piacere ai vecchi fan; noi vogliamo, noi abbiamo bisogno di accompagnare nuovi lettori nella serie. Così come i nuovi libri trattano di nuovi eroi e malvagi, così come George ha portato nuovi (e più giovani) scrittori nel gruppo, noi cerchiamo di aumentare il numero dei fan di vecchia data con i nuovi. Siamo emozionati da questo inizio, e speriamo che migliaia di lettori lo condividano.

[Carrie Vaughn] Ho avuto molti riscontri positivi. I fan di vecchia data sono felici di tornare in questo universo (sebbene possano desiderare maggiori apparizioni dei personaggi classici).

[George R. R. Martin] La serie originale di WILD CARDS è durata parecchio tetmpo - dodici libri della Bantam, tre della Baen, e poi due altri iBook dopo un'assenza di sette anni. Abbiamo uno zoccolo duro di lettori che è stato con noi per tutto questo tempo, e costoro, credo, saranno entusiasti dal ritorno della serie, malgrado l'assenza del cast originale dei personaggi. Come molte lunghe serie, comunque, abbiamo perso una certa percentuale di lettori lungo la strada, per una ragione o per l'altra. Contiamo di recuperare alcuni di questi "lettori prodighi" ora, penso, ed è un'idea intrigante.


Questa trilogia era nata con l'idea di mostrare una nuova generazione di eroi ad una nuova generazione di lettori. Avete ricevuto nuovi stimoli dai fan alle sessioni di autografi o alle convention?

[John Jos. Miller] In qualche modo sì, sebbene molti dei vecchi irriducibili siano sempre con noi.

[S. L. Farrell] Non ho partecipato a molte convention dalla pubblicazione di INSIDE STRAIGHT, ma lo stand di WILD CARDS al WorldCon di Denver mi era parso affollato, e con un buon mix di vecchi e nuovi fan. Se solo il personaggio di Spephen Leig non avesse tentato di arrampacarsi sullo stand...

[Victor Milán] Sulla base di quello che ho visto, pare di sì. Non posso onestamente dire quanti nuovi fan cattureremo. Una miriade, spero.

[Ian Tregillis] La Tor ha organizzato una sessione di autografi per INSIDE STRAIGHT ad Albuquerque lo scorso febbraio, e devo ammettere che sono rimasto colpito dalle code. Mettere persone come George Martin, Carrie Vaughn, Daniel Abraham o Melinda Snodgrass insieme ad un tavolo è garanzia per lunghe code. Cosa che, per un nuovo arrivato come me, è stata una piacevole introduzione alla pazzia. Ho avuto la stessa sensazione di essere gettato nel vuoto quando abbiamo organizzato lo stand di WILD CARDS alle convention. Ora che ho partecipato a due o tre di questi stand, resta comunque un po' di timore. Tornando a quando INSIDE STRAIGHT è stato pubblicato, ho ricevuto una divertente e-mail da un amico, una persona con cui ho condiviso l'ufficio (e il relatore) durante l'università. Entrambi ci siamo spostati in diverse zone dello stato, ma ci teniamo ancora in sporadico contatto via mail. Ma non gli avevo detto che mi ero unito a George e al gruppo nel progetto di WILD CARDS. Sean non conosceva WILD CARDS, ma dopo aver letto alcune recensioni di INSIDE STRAIGHT ha deciso che valeva la pena provarci. Così è andato al negozio e ha comprato il libro, ha iniziato a scorrerlo, e probabilmente ha fatto un triplo salto mortale quando ha visto il mio nome. Così c'è almeno una persona che ha conosciuto WILD CARDS grazie a INSIDE STRAIGHT...

[Kevin Andrew Murphy] Sono stato all'ultimo ComiCon, quindi, in una parola: sì. Certo, solo INSIDE STRAIGHT era uscito in quel momento, così erano Melinda e Caroline a firmare e a rappresentare WILD CARDS allo stand, ma ho in programma di partecipare ai prossimi.

[George R. R. Martin] A vedere l'età della gente vista agli stand, penso che stiamo attirando abbastanza nuovi fan. Resta da vedere precisamente quanti, ma naturalmente speriamo che che la serie si costruisca una fama grazie al passaparola. Inoltre, vedo un'escalation dei preezzo dei vecchi libri ormai fuori stampa su e-bay e ABE, che mi fa pensare che i lettori abbiano apprezzato INSIDE STRAIGHT e abbiano deciso di mettersi a caccia dei vecchi volumi, facendo in questo modo salire il prezzo. (Speriamo davvero che le vecchie serie siano ristampate, comunque, ma naturalmente dipende dalle vendite.)


Quale è stata la scintilla che ha dato il via all'idea di questa nuova trilogia? Potete dirci qualcosa di più sulla genesi di quest'ultima serie di WILD CARDS, e del processo che ha portato dall'idea al lavoro finito?

[Melinda M. Snodgrass] È nato con l'idea di un nuovo gruppo di eroi non particolarmente legato con il passato. Quando abbiamo coinvolto i nuovi autori questi hanno davvero portato spunti geniali. Daniel Abraham con la sua irriverente domanda "chi ca**o era Jetboy?", Carrie Vaughn con la sua idea geniale di "American Hero", Ian Tregillis puntualizzazione che le vecchie paure dell'epoca della Guerra Fredda sulla bomba non avrebbero avuto senso per qusta generazione che non è cresciuta nell'epoca del "duck and cover".

[George R. R. Martin] L'idea del Comitato ha radici lontane. Inizialmente avevamo pensato dovesse essere la trilogia successiva dopo CARD SHARKS, un seguito immediato di BLACK TRUMP, bma Jim Baen decise di non continuare con la serie, e questo bloccò tutto per sette anni. Quando Byron Preiss e la iBooks finalmente si fecero avanti con la proposta di dare nuova vita alla serie, non volevano una nuova trilogia completa, così abbiamo tastato le acque con due titoli singoli, DEUCES DOWN e il romanzo di John Miller DEATH DRAWS FIVE. Dopo questi libri la iBooks fece bancarotta. Una volta calmata la situazione, abbiamo trovato la Tor, editori a cui la serie era sempre piaciuta, e ho voluto tornare indietro alle trilogie multiautore che avevano caratterizzato WILD CARDS ai tempi d'oro, così ho rispolverato l'idea del Comitato e l'ho resa la base della nostra realizzazione. Certamente, questo Comitato è stato molto differente da quello che avremmo messo in piedi se avessimo potuto scrivere subito dopo BLACK TRUMP, come pianificato. Tanto per iniziare, quello era prima dell'esplosione dei reality in televisione, quindi non ci sarebbe satato nessun "American Hero". È stata Carrie Vaughn a portare questa idea nel gruppo, e Daniel che ha costellato il tutto con il suo ritornello "chi ca**o era Jetboy?"


Victor Milán, uno degli scrittori originali di WILD CARDS, è segnato come autore di non meno di tre storie in BUSTED FLUSH. Cosa ci potete dire in particolare del suo lavoro nel nuovo libro?

[Melinda M. Snodgrass] Penso che ci sia un malinteso. BUSTED FLUSH è quasi del tutto un romanzo multiautore. Molte delle storie sono divise in tre o quattro parte per legarle in modo più elegante. Vic ha dato ad ogni sezione del suo racconto un titolo molto evocativo, perché sono tutte parti di una storia dedicata a Tom Weathers.

[George R. R. Martin] Vic non ha realizzato tre storie in BUSTED FLUSH. È una storia in tre parti, ma Vic ha preferito dare ad ogni sezione un vero titolo invece che usare "Parte 1", "Parte 2", ecc. Sin dall'inizio della serie, tutte le sue storie di Captain Trips avevano titoli di famose canzoni rock anni '60, e questa è una continuazione dello stesso leit-motiv.


Comunque, spiacenti di farvi il terzo grado, ma avete accennato ai contributi che ogni autore ha apportato a BUSTED FLUSH. Quali sono i punti di forza individuali, e cosa li ha resi così importanti nella storia complessiva?

[Melinda M. Snodgrass] Ciò di cui erano carenti i vecchi libri di WILD CARDS erano figure femminili forti, interessanti. Penso che che Carrie Vaughn abbia fatto un fantastico lavoro per riempire questa mancanza, con Ana e Kate. Ian Tregillis è uno dei più commoventi ed empatici scrittori con cui abbia mai lavorato, S.L. Farrel ci ha dato la forza dell'uomo idealista determinato a fare la differenza. Vic Milán parla della distorsione dell'idealismo. John Miller ci ha dato una storia pungente sull'invecchiamento e sulla solitudine. Walton Simons ci ha regalato un ragazzo che è cresciuto troppo in fretta e deve imparare a perdonare sé stesso. In molte chiavi di lettura è un libro sui bambini, e continueremo questo tema nel terzo libro SUICIDE KINGS.


Come autore di vecchia data, puoi dirci cosa è cambiato maggiormente da quando hai iniziato a lavorare sui romanzi di WILD CARDS? Quanto trovi piacevole tornare in un universo dotato di una simile straordinaria longevità?

[Victor Milán] Rispondo in ordine inverso, perché la seconda domanda è più facile: un piacere immenso! Penso che questo sia il segreto della longevità di questo universo: in primo luogo, ci divertiamo. Noi vechhi lo facciamo ancora; e offre abbastanza interesse da attrarre nuovi scrittori in gamba come Daniel e Carrie. E per quanto riguarda cosa è vambiato... Beh, il mondo è cambiato. I vecchi personaggi hanno lasciato le scene e il loro posto è stato preso dai nuovi. Più precisamente? C'è la rete così come noi la conosciato. L'impulso originale di WILD CARDS venne fuori, ironicamente, proprio quando l'intero fenomeno delle comunicazioni on-line stava iniziando a diffondersi. Solo pochi di noi avevano una mail, per esempio. Così, tutta la parte collaborativa - sottolineo, tutta - costringeva gli scrittori a vedersi in un mucchio di posti e scambiarsi pile di fogli, o farlo per posta, o con consegne espresso. E anche se la maggior parte di noi viveva nel New Mexico, come molti fanno anche ora, non era come se fossimo vicini di casa. Questo, potete ben immaginare, è cambiato. (La parte sullo scambio a mano dei manoscritti; non siamo ancora vicini di casa.) E cosa posso dire riguardo a questo: Grazie a Dio e a Tim Berners-Lee e a chiunque altro abbia avuto una parte nel rendere possibile evitarci di avere quelle dannate e poco maneggevoli masse di carta. Grazie, grazie, grazie.


C'è stata qualche differenza tra scrivere INSIDE STRAIGHT e BUSTED FLUSH?

[John Jos. Miller] Direi di no.

[Ian Tregillis] Oh, ci puoi scomettere, come avrebbe detto Rustbelt. Dal mio punto di vista, scendendo nel dettaglio, i due romanzi sono proprio due affari differenti. È stata una situazione strana - ho scritto quasi tutta la mia parte per BUSTED FLUSH, il secondo romanzo della trilogia, almeno un anno prima di scrivere i miei contributi per INSIDE STRAIGHT, il primo libro. Bud Simons ed io proponemmo la storyline che sarebbe diventata la prima metà di POLITICAL SCIENCE (la storia che abbiamo scritto assieme per BUSTED FLUSH) per INSIDE STRAIGHT. A George e Melinda piacque la nostra idea, ma come la plot complessiva di INSIDE STRAIGHT parve delinearsi, divenne chiaro che la nostra storyline semplicemente non era adatta al primo romanzo della nuova trilogia. George accettò la nostra idea, ma la spostò in BUSTED FLUSH. Così Bud ed io tornammo al lavoro su un grosso pezzo di BUSTED FLUSH mentre gli altri stavano scrivendo la loro parte di INSIDE STRAIGHT. Una volta terminata la prima metà di POLITICAL SCIENCE, la mettemmo da parte per un anno perché dovevamo aspettare il resto di BUSTED FLUSH per sapere cosa ne sarebbe stato della seconda metà. E questo ha richiesto molto tempo (o almeno noi per noi l'attesa è stata lunga, in ogni caso), perché in qualche modo BUSTED FLUSH era diventato un libro più complesso di INSIDE STRAIGHT. Poi, alcunei mesi dopo, con INSIDE STRAIGHT nelle fasi finali di riassemblaggio, divenne chiaro che c'erano un paio di buchi che sarebbe stato meglio riempire con nuove storie. John Miller ed io abbiamo ricevuto delle chiamate da George poche settimane prima di consegnare il manoscritto definitivo al nostro editore alla Tor. Scrissi THE TIN MAN'S LAMENT per INSIDE STRAIGHT nel weekend del Ringraziamento, e molto tempo dopo che tutti gli altri avevano scritto il loro contributo al libro. La bella notizia era che avendo già in piedi la maggior parte del libro, sapevamo esattamente come la storia doveva iniziare e finire.

[S. L. Farrell] Non particolarmente, per me. La mia storia è praticamente un unico filone. Ho dovuto lavorare strettamente con Carrie e Ian da quando ho iniziato a usare pesantemente Curveball e (soprattutto) Rusty nella mia parte del libro, ma la stessa situazione mi è capitata per INSIDE STRAIGHT. Carrie e Ian hanno esaminato tutti i dialoghi e le reazioni dei loro personaggi (e io ho fatto lo stesso con gli altri, meno importanti, personaggi nella storia con i loro creatori). Ho lavorato - come tutti - strettamente con George per avere la certezza che ogni evento avvenisse esattamente dove doveva avvenire, e ogni cosa fosse ben innestata con il lavoro degli altris crittori. Ci sono essenzialmente tre trame separate che attraversano BUSTED FLUSH, comunque; per esempio, io ho solo dovuto concentrarmi su quanto avveniva in Medio Oriente.

[Caroline Spector] La differenza principale è che le storie sono decisamente più interconnesse in BUSTED FLUSH rispetto a INSIDE STRAIGHT. La mia storia, COULDA, WOULDA, SHOULDA, è divisa in tre parti e la prima parte è la prima storia non interstiziale del libro, e le ultime due sezioni sono posizionate molto avanti nel romanzo. È stata dura scriverla.

[Carrie Vaughn] BUSTED FLUSH è il volume intermedio di una trilogia, e avevo la sensazione di guardare in due direzioni mentre lo scrivevo. INSIDE STRAIGHT serviva a aprire le scene - avevamo praticamente una lavagna vuota e un mucchio di direzioni in cui procedere. Con BUSTED FLUSH dovevo tenere in mente sia cosa avevamo già fatto, le cose impiantate con INSIDE STRAIGHT, sia dove stavamo andando, quale direzione volevamo prendere per preparare SUICIDE KINGS. L'ho percepito più difficile a causa di questo, penso.


Arrivando al secondo volume di una serie in cui il primo libro è stato steso così rapidamente, è difficile fermarsi e scrivere i vostri pezzi senza perdere senza quella leggerezza che ha reso INSIDE STRAIGHT così godibile?

[Kevin Andrew Murphy] WILD CARDS ha sempre avuto questo mix, e abbiamo tutti avuto delle sessioni di pianificazione e di lancio, così non è mai stato un problema essere sul pezzo. Io avevo già letto e approvato ogni scena di Rosa Loteria in INSIDE STRAIGHT, e poi abbiamo avuto il gran divertimento di mettere su il sito di "American Hero". Ho dovuto scrivere ROSA AND THE MAHARAJAH'S CONFESSIONALS, così veramente, una volta iniziato BUSTED FLUSH, io scalpitavo per scrivere la storia di Cameo. Sapevo che non era nel primo libro della nuova serie, ma, senza spoilerare nulla, dirò che la sua storia parte direttamente da lì.

[Walton Simons] Veramente, Ian ed io abbiamo iniziato a lavorare su POLITICAL SCIENCE (la prima metà, quantomeno) circa nello stesso momento in cui gli altri scrittori stavano lavorando alle loro storie per INSIDE STRAIGHT, e non è stato un problema.

[Victor Milán] È sempre una sfida scrivere la trama di un romanzo intrecciato. Per me almeno mantenerlo leggero non è un vero problema (soprattutto visto il mio carattere). Mantenere la traccia e raccontare la mia storia e al tempo stesso far proseguire la trama generale è la parte difficile.


Tra i post sul blog di Jonathan, la messa in piedi di "American Hero" e le news che riportano i dosordini in Egitto, il modo di commentare proprio della società moderna e dei media si presenta in modo massiccio in INSIDE STRAIGHT. Sarà un tema per l'intera trilogia? Che parere avete del modo in cui i media plasmano la società odierna?

[John Jos. Miller] Non ne sono entusiasta.

[Victor Milán] I media hanno sempre plasmato la società. Le truppe d'assalto spagnole della conquista europea del Nuovo Mondo erano, dalla testa ai piedi, influenzate massivamente da quello che noi chiamiamo comunemente "romanzo cortese", ma che molti di noi appassionati considereremmo "heroic fantasy" (e di bassa qualità, per giunta), come AMADIS THE GAUL. I media formano oggi la socuetà più in profondità e più velocemente a causa della loro maggiore pervasività e velocità. Non è di per sé una cosa nuova, solo più efficiente. Detto questo, la velocità e la pervasività dei media moderni, specificatamente internet, sono tali da farmi pensare che noi percepiamo la cosa come se fosse in effetti nuova. Che cosa questo implichi è facile da predire, se si mette in conto la quasi certezza di sbagliare...

[Walton Simons] Dal mio punto di vista, i media sono più una conseguenza che una causa. I cambiamenti e i fenomeni culturali sono rapidi nell'età di internet, e nel tempo che ci mettono i media principali a prestarne attenzione sono già assimilati nella nostra cultura. Specialmente quando sono coinvolti i giovani.

[S. L. Farrell] Senza dubbio i media hanno un'influenza incredibile. Non so se questo sia un "tema" di WILD CARDS, ma, nel caso, lo è nel modo in cui WILD CARDS riflette la società - in sostanza, noi teniamo il nostro specchio deformante puntato sul mondo e scriviamo quello che vediamo.

[Caroline Spector] Nel bene o nel male, la cultura pop è la cultura degli USA al giorno d'oggi. C'è un verso di una canzone degli Smiths, "Tutti sono più intelligenti oggi". Penso al modo in cui crescono i bambini nel mondo di internet/reality show /iPhone. Sono così attivi, così sulla cresta dell'onda, così interconnessi, così dannatamente intelligenti su ogni cosa passata dai media che non se ne rendono nemmeno conto. La gente rivela le cose più sconvolgente davanti ad una telecamere o su internet. Si battono tutti per l'anonimato di internet, ma poi mettono foto di loro stessi nudi sul cellulare e le mandano a tutti quelli che conoscono. La distanza tra pubblico e privato per molta gente è ormai scomparsa. La celebrità è tutto al giorno d'oggi e non importa cosa devi fare per averla.

[Carrie Vaughn] WILD CARDS ha sempre strizzato l'occhio al mondo reale, e all'impatto che il mondo reale ha sulla trama. Penso sia difficile raccontare una storia con queste caratteristiche che non tratti dei media. Si è detto molto sull'impatto della TV via cavo e dei canali che trasmettono news 24 ore su 24, e come questi abbiano quasi generato nuove notizie in modo da mantenere alto l'interesse dello spettatore - infiniti spezzoni video, infinite angolazioni, infiniti dibattiti. Siamo semplicemente saturi di tutto questo. Qualcuno ricorda la serie TV MAX HEADROOM? Stiamo viveno in un mondo quasi come quello. Non sono certa che l'intera struttura abbia a che fare con i media. Penso che ciò che emerga maggiormente, e ciò che è di maggiore interesse, sia la negiziazione tra la struttura narrativa del media e la confusione della realtà in queste situazioni.

[Ian Tregillis] "American Hero" e il blog di Jonathan Hive ci hanno dato strumenti perfetti per costruire lo specchio della moderna società dei media. Supereroi in un mondo cacofonico. Il pericolo di vivere in un mondo plasmato dai media è il modo in cui questi promuovono la superficialità. Enfatizzando stile e apparenza sopra ogni altra cosa, scoraggiano un approccio al mondo più ragionato e misurato al mondo. Questo spostamento da un modo di pensare ad un altro è un tema focale di INSIDE STRAIGHT. Ma non direi che la trattazione della società dei media sia il tema portante della trilogia. Invece, direi che il tema predominante è: "Chi sei, e cosa significa questo?" La società dei media è il nostro strumento per affrontare il tema nel primo libro. Daniel Abraham ha trattato la cosa nel blog intestiziale che ha scritto per INSIDE STRAIGHT; Melinda Snodgrass esplora lo stesso tema da una differente ma importantissima direzione con gli appunti scritti per BUSTED FLUSH.

[Kevin Andrew Murphy] I media hanno sempre plasmato la società e la società ha sempre plasmato i media, ma è in effetti complicato avere una storia ambientata ai giorni nostri senza tenere in conto le moderne tecnologie. Jonathan Hive è un gran personaggio, e mi sono divertito moltissimo ad utilizzarlo nella mia storia in BUSTED FLUSH (e gloria a Daniel per averlo creato), ma sebbene sia un blogger e un figlio dei tempi moderni, io lo vedo meglio come un classico giovane reporter. Se fosse vissuto settant'anni prima, sarebbe corso ad una cabina telefonica e avrebbe urlato una storia ad un logoro editore piuttosto che digitare freneticamente sul suo Blackberry, ma, seriamente, più le cose cambiano, più restano le stesse. Invece che correre in giro a cercare una cabina telefonica, ora si corre in giro a cercare un hot spot con abbastanza banda per il cellulare, o un wi-fi café. Varianti differenti, ma la medesima storia.


L'altro grande tema che appare in INSIDE STRAIGHT pare essere il vecchio classico su cosa sia il vero eroismo. Pensate che siano utili esempi di cosa sia l'eroimo? E chi sono, o sono stati, i vostri eroi?

[Kevin Andrew Murphy] Penso che la parola "eroismo" sia spesso abusata, o quantomeno usata a sproposito. È spesso confusa con il semplice coraggio, o il patriottismo, o persino l'idiozia, e dopo l'ultima tornata elettorale e le guerre attuali, confesso di essermi stufato di sentirla, o, meglio, di vederla così trasfigurata. Se si guarda alle vecchie storie, il miglior esempio di cosa sia l'eroismo è Sheherazade. Abbiamo un'unica ragazza che scopre, a differenza di tutte le altre ragazze del paese, che il suo nome è stato tolto dall'estrazione per scegliere la moglie per il califfo folle perché il padre, il visir, ha manovrato perché ciò avvenisse. Invece che vedere un'altra donna morire al suo posto, Sheherazade fa in modo che il suo nome appaia su tutti i biglietti, e così è lei la moglie del giorno del califfo pazzo. Questo è eroismo. Che lei racconti storie notte dopo notte e riesca a rimandare la sua esecuzione è questione di coraggio, intelligenza, e fortuna, ma l'eroismo è quello che fa all'inizio del racconto, ed è per questo che si fa il tifo per lei più di quanto lo si faccia per altre donne che non hanno manomesso l'estrazione. Probabilmente ho eroi viventi, ma temo che nella maggior parte dei casi si tratti di persone che hanno cmpiuto azioni o scritto cose che ammiro, ma senza dubbio hanno colpe o mancanze che troverei se li esaminassi più in dettaglio.

[S. L. Farrell] Non credo nei santi. Mi piace il fatto che quando si guarda da vicino alle vite e al carattere degli "eroi", alla fine sono tutti persone comuni. Mi da speranza. Se qualcuno altro riesce a prevalere suelle sue colpe e sulle sue paure, se riescono a richiamare acciaio e coraggio da un'anima oscura e ferita e fare qualcosa di eroico, allora, forse, posso farlo anche io. Forse possiamo farlo tutti.

[Carrie Vaughn] Abbiamo tanti esempi di eroismo dinanzi a noi ogni giorno. (Sono ottimista, lo avreste mai detto?) Questo ci aiuta a definire correttamente l'eroismo - dai pompieri ao polizioni, dalla madre che lavora per mandare i figli al college, alle "Madri Teresa" nei confronti del mondo intero. A volte qualcuno fa qualcosa di speciale per migliorare la vita delle altre persone, in qualche modo. Gente che combatte contro lo status quo per migliorare il mondo. Può suonare sdolcinato, ma i miei genitori sono degli eroi. Mio padre è un veterano del Vietnam, mia madre ha passato la maggior parte dei primi due anni del loro matrimonio e la nascita della sua prima figlia (io) da sola, cercando di tirare avanti mentre lui era oltremare. Statisticamente, tutto era contro la prosecuzione della loro relazione. Ma sono sposati da 37 anni e il loro rapporto è sempre più forte. E hanno supportato in tutto e per tutto i loro due artistici figli anche quando tutti intorno a loro dicevano che erano pazzi a farlo. Sono molto compiaciuti ora che in effetti entrambi i loro figli si guadagnano da divere con la loro arte. (Mio fratello è un designer di set teatrali e direttore tecnico in un college. Anche lui è uno dei miei eroi.)

[John Jos. Miller] Questi esempi non possono far male, e possono servire da ispirazione. Non ho mai avuto molti eroi, le mie simpatie spesso ricadono su uomini e donne ordinari che affrontano la vita. Sono stato ispirato da vari artisti lungo la mia strada, da Roger Zelazny a John Stewart a Tom Seaver, motivato a fare sempre del mio meglio con quello che ho a disposizione in qualsiasi cosa mi ritrovi a fare.

[Walton Simons] Ci sono innumerevoli atti di eroismo ogni giorno nel mondo, la maggior parte dei quali mai riportati o mai notati. Penso che l'eroismo sia fonte di ispirazione per le persone che ne sono entrate in contatto, o che hanno avuto modo di osservarlo. Non ho realmente un vero eroe, in senso stretto, ma sono grato a Forrest J. Ackerman perché ha cambiato la mia vita in senso positivo.

[Caroline Spector] Ci sono esempi di eroismo tutto intorno a noi. Semplicemente le persone che compiono questi atti non vestono tute di spandex o maschere. Le persone che stanno dalla parte della ragione, malgrado le difficoltà, sono in testa alla mia classifica di eroismo. Margaret Sanger, per esempio, è tra i miei eroi.

[Victor Milán] Questa domanda mi fa sempre andare a cercare risposte generali. Eretici; ribelli; coloro che salvano persone in pericolo. Mai politici, leader, né coloro il cui lavoro è intimidire e uccidere per mantenere i politici nel loro stato di ricchezza e potere.

[George R. R. Martin] Da un grande potere deriva una grande responsabilità, ha scritto una volta Stan Lee. Il credo di Spiderman pone le premesse di qualsiasi universo dei supereroi, incluso il nostro. Ma Lord Acton ha scritto che il potere corrompe, e il potere assoluto corrompe completamente. La tensione tra queste due verità è proprio dove si situa il dramma. I miei eroi personali sono i sognatori, quegli uomini e quele donne che cercano di lasciare il mondo migliore di come lo hanno trovato, nelle piccole o nelle grandi cose. Alcuni riescono, altri falliscono, la maggior parte entrambe le cose... ma è il tentativo ad essere eroico, per come la penso io. Vincitori o perdenti, ammiro chi lotta per una giusta causa.


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