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Intervista a Martin - GamePro


Fonte web.archive.org - Traduzione di Jingizu Lannister e John Petrucci Blu




Potresti farci un piccolo riassunto della tua novella THE HEDGE KNIGHT sin dalla sua concezione? Da dove hai tratto l'ispirazione per scrivere questo racconto ?

Un giorno ricevetti una chiamata da Robert Silverberg, ormai io e lui ci conosciamo da anni. Mi disse che aveva venduto un antologia chiamata LEGENDS, e la premessa dell'opera era davvero interessante; era una sorta di antologia che raccoglieva novelle dei più grandi scrittori fantasy, scritte interamente da loro, e mi invitava a partecipare alla raccolta. Essere scelti per far parte di un all-star team di scrittori fantasy non è una cosa che puoi rifiutare. Quindi ho accettato. Restava solo da decidere cosa avrei scritto. Avevo una storia tratta dall'universo delle Cronache. Non poteva essere solo una storia autoconclusiva. Al momento stavo ancora lavorando alla stesura del libro e non volevo scrivere qualcosa che avvenisse durante o dopo ciò che stavo per pubblicare. Era troppo pericoloso rivelare cose riguardanti la storia principale, così decisi di fare un prologo. Era però un problema cercare nella mia storia un momento particolare da utilizzare, nonostante ci fossero un buon numero di possibilità. Westeros ha molte sfaccettature interessanti, ma penso che quella che ho scelto sia una delle migliori. Ed avevo pure una concezione riguardante essa. Volevo raccontare una serie di storie di giovani uomini, attraverso la loro vita, dalla giovinezza alla vecchiaia. Ho amato scrivere le scene di combattimento in A GAME OF THRONES. Per esempio il Torneo del Primo Cavaliere, dove Robert chiede a Ned se vuole diventare il suo braccio destro. Volevo tornare a scrivere sui tornei in molto molto più dettagliato, con qualche differenza. Ecco come la storia è uscita.


Ci sono altri periodi tratti dalle Cronache di cui vorresti scrivere in futuro ?

È sempre possibile estrarre qualcosa. Attualmente il mio lavoro è abbastanza intenso sulle Cronache, anche se mi piacerebbe scrivere qualche altra storia breve su Dunk&Egg. Sta per uscirne una nuova (THE SWORN SWORD per la nuova antologia LEGENDS 2), e vorrei scriverne il più possibile. Un'altra è stata scritta in parte e ne ho una quarta ancora in fase di pianificazione. Sto scrivendo da molti anni e non so fino a dove potrò arrivare. Ci sono moltissime storie da raccontare, questo è certo.


Le storie di DUNK&EGG potrebbero in qualche modo essere trasposte in fumetti?

Potrebbe anche essere. Giusto adesso i Roaring Studios hanno acquistato i diritti su THE HEDGE KNIGHT. Tutto dipende dal successo che riscuoterà quest'ultimo. Se il fumetto dovesse avere successo e venissero a chiedermi i diritti per THE SWORN SWORD sarei ben felice. Credo stiano facendo un ottimo lavoro sia in termini di creatività che di estetica. Ciò che rimane da vedere è se qualcuno li acquisterà o no. Se conosci i fumetti ti accorgerai che da anni sono stati dominati dai supereroi. Altri tipi di fumetti sono costantemente in produzione ma non sembra vendano molto bene. Penso sia tutto da vedere quindi.


Vedremo mai una trasposizione anche di A SONG OF ICE AND FIRE?

Anche questo è sempre possibile. Anche se A SONG OF ICE AND FIRE richiederebbe davvero molto lavoro.


Pensi che i fumetti, da un punto di vista commerciale, siano in grado di sopravvivere oggi come lo erano in passato? Il successo dei videogiochi forse ha danneggiato l'industria del fumetto?

Penso che il settore del fumetto sia in crisi. Non penso che si possa dubitarne. È in tremenda crisi. Ci sono molte cause. I videogiochi possono essere una delle cause, ma non penso siano l'unica o anche solo la principale. Certamente sono un dei fattori. Bisognerebbe fare un discorso di venti minuti su cosa non va nei fumetti. Io penso che molto ha a che fare con la distribuzione e il restringersi del mercato. I fumetti sono diventati una piccola nicchia delle forme di pubblicazione. E non un tipo di pubblicazione dell'intero mercato. Una volta i migliori fumetti vendevano milioni di copie, e ora, quelli di più successo vendono alcune centinaia di migliaia di copie e molti di loro vendono decine di migliaia o migliaia di copie. Non è un buon segno. Focalizzarsi su una tipologia non è un buon segno e spero che THE HEDGE KNIGHT stia tentando di correggere questa abitudine. Io amo i supereroi, come puoi capire da WILD CARDS. Ero un appassionato di fumetti, quindi non ho niente contro i supereroi. Ma i supereroi non dovrebbero essere il solo tipo di fumetti. È come mangiare un Baskin-Robbins quando tutto quello che puoi avere è vaniglia. [risate] Quando ero un bambino leggevo i fumetti, e c'erano tutti i tipi di fumetti. C'erano i fumetti romantici, MILLY THE MODEL era un fumetto per ragazze, ARCHIE, un fumetto comico e fumetti comici sugli animali. C'erano i fumetti HOT ROAD. C'erano i fumetti di guerra: SERGEANT ROCK, SERGEANT FURY e ENEMY ACE, e altri simili. E c'erano un grande varietà di differenti generi: fumetti del mistero e fumetti di fantascienza. I supereroi erano una parte di essi, ma erano solo una parte. Ora ci sono solo supereroi ed è un brutto segno.


Con l'aumento dei film sui supereroi sembra che questa tendenza continuerà. Forse THE HEDGE KNIGHT avrà successo come fumetto e ne faranno un film.

Spero certamente che il fumetto di THE HEDGE KNIGHT vada bene. Non penso che ci siano buone possibilità per farne un film, ma vedremo.


Con quale tipo di videogiochi, passati o presenti, ti sei divertito di più?

Ho giocato a "Pong" negli anni 70, a "Asteroids", a "Pac Man" e a giochi di quel genere. Quando siamo entrati nell'era del computer a casa, ho giocato principalmente a giochi di strategia sul mio pc. Mi piace "Pirates", "Master of Orion" e "Railroad Tycoon". Non gioco il genere di giochi arcade dove tu vai a destra e a sinistra, guidi le auto e spari. Tendo a non giocarli affatto. Non ho giocato a nessuno dei più famosi giochi di ruolo online. Sembrano interessanti, ma sarebbero anche un'enorme dispendio di tempo e questo farebbe ritardare i miei libri di tre anni, anche di più di quanto lo sono adesso. [risate] Queste cose sono divertenti. Ma a volte puoi divertirti troppo.


Quali elementi delle tua Saga, A SONG OF ICE AND FIRE, pensi sarebbero i più difficili da trasporre in un videogioco?

Siccome sono uno che gioca di ruolo con carta e penna, amo i giochi di ruolo di un tradizionale GDR. Non avendo mai fatto un MMORPG, non sono sicuro che riescano a catturarne bene l'aspetto del gioco di ruolo. Sospetto che probabilmente non lo catturino appieno, ma forse mi sbaglio. Non so. In definitiva, questo sarebbe l'aspetto più difficile. E anche l'elemento strategico. Nel tipo di giochi che preferisco, come "Master of Orion", "Railroad Tycoon" - puoi anche osservarlo in videogiochi dello stesso tipo, dove in pratica tu giochi a una versione computerizzata di "Diplomacy", "Risk", e "Kingmaker" - batti in astuzia gli altri e provi a vincere il Trono di Spade. Certamente questo è l'obiettivo del gioco da tavolo "A Game of Thrones" della Fantasy Flight Games.


Ho letto che tu lo hai provato e che sei già il campione.

Sì, il campione. [ride] Non ancora vinto una partita. Abbiamo avuto un prototipo e abbiamo giocato 3 volte. Puoi essere una delle cinque casate. Stark, Lannister, Baratheon, Tyrell e Greyjoy.


Con un premiato gioco di carte collezionabili, "A Game of Thrones" della Fantasy Flight Games, un gioco da tavolo che sarà presto in commercio; il fumetto di THE HEDGE KNIGHT della Roaring Studios and Image, un'ovvia domanda da farti è: quando o se vedremo un videogioco basato sul tuo mondo?

Ho parlato con un paio di produttori, ma non voglio dire più di questo. Penso che siamo vicini a un accordo, ma finché tutto non è sistemato e i contratti sono firmati, non dirò niente.


Possibile in un futuro prossimo allora?

Sì. In un futuro abbastanza vicino, anche.


Ci sono attori famosi che potresti vedere interpretare uno dei tuoi personaggi in un film o in una serie televisiva, o forse prestare loro la voce per un videogioco come ha fatto Ray Liotta in "Grand Theft Auto: Vice City"?

Ray Liotta è il primo che abbia mai scritturato a Hollywood, per il mio primo spettacolo autoprodotto per TWILIGHT ZONE (THE LAST DEFENDER OF CAMELOT). Stavamo facendo il provino per ingaggiare due punk e penso fosse "Punk n.2". Era il primo casting a cui ho preso parte. Prendemmo Ray Liotta.


Quella probabilmente fu una buona scelta; devi aver notato il suo talento.

Sì. Beh, "Punk n.2" non aveva bisogno di molto talento. [risate]


Torniamo alla domanda originale sul casting.

Ci sono molte persone che potrebbero interpretare quei ruoli. Alcuni di loro stanno diventando troppo vecchi. Certe risposte a questa domanda le ho date nel 1996 ed è stato 7 anni fa e ora gli attori hanno 7 anni in più, e in molti casi non li rendono più appropriati per la parte, mentre in altri non cambia molto. Ho sempre pensato che Ron Perlman, con cui ho lavorato nella BEAUTY AND THE BEAST, sarebbe un'ottima scelta per Sandor Clegane. Ma ci sono tante altre persone.


Il personaggio di Vincent in BEAUTY AND THE BEAST ha qualche riflesso in Sandor Clegane in quanto entrambi i personaggi hanno a che fare con il proprio aspetto e il dilemma sulla propria umanità?

Non molto. Certamente recitare con un pesante trucco come Ron, interpretando Vincent, è un'arte in sé stessa. Una cosa che abbiamo capito in BEAUTY AND THE BEAST è che non tutti possono farlo. Aveva a che fare con delle pesanti protesi sulla sua faccia che necessitavano quattro ore per essere applicate e doveva compiere molte azioni con la sua voce e i suoi occhi. E Ron era insolitamente dotato in questo. Il personaggio di Sandor Clegane, con la sua faccia bruciata, richiederebbe anch'esso un pesante trucco per riprodurre quell'orribile e spaventosa cicatrice su metà faccia. Alcune persone semplicemente non sopportano il trucco. È scomodo. Non è semplice da sopportare. Pensa al THE WIZARD OF OZ in cui Buddy Ebsen quasi morì nel costume da Uomo di Latta. Hanno dovuto rimpiazzarlo.


Da dove sei adesso, dopo A SONG OF ICE AND FIRE, hai qualche idea se rimarrai sulla tua grande creazione per il resto della tua vita o ti vedi ad affrontare nuovi progetti o racconti fuori da ASOIAF? O entrambi?

Penso che farò cose diverse alla fine di questo progetto. Voglio finire Dunk&Egg. Non dico che non ritornerò mai in quel mondo. Penso che ci ritornerò qualche volta. Ma non penso che sarà l'unica cosa di cui mi occuperò in assoluto. Devo anche scrivere libri e racconti di fantascienza, orrore e altri generi di cui voglio scrivere. Una cosa che ho quasi deciso è che quando avrò finito le storie di ASOIAF, anche se ritornerò su Westeros, o altre parti del mondo in cui esiste Westeros, ritornerò solo per racconti autoconclusivi. Non credo che affronterò un'altra serie di sei o sette volumi come questa. È una magnum opus e non finirò il volume 6 per iniziare immediatamente il volume 1 della prossima saga. Proprio ora sono impaziente di finire A FEAST FOR CROWS. So che dopo due giorni che sarà uscito mi arriverà la prima lettera: "Quando uscirà il prossimo?" [risate]


Avere un crescente numero di fan ha cambiato qualcosa sul tuo modo di scrivere o su cosa scrivi nella storia?

Non dovrebbe. È diverso quando fai un progetto di lunghezza e complessità, perché i fan ti contattano ed esprimono le loro opinioni durante il corso della storia, attraverso i vari libri, e rischia di diventare molto diverso dal romanzo che avevo in mente. È diverso da quando scrivi qualcosa come FEVRE DREAMS: ho scritto il libro, quindi i fan hanno risposto, ma il libro era finito. Non possono indovinare cosa avverrà, né dirmi cosa vorrebbero che accadesse. Non c'è possibilità che influenzino con quello che mi dicono perché prima che loro vedano il libro, è già finito. In questo modo invece sei informato delle opinioni dei fan a metà; il pericolo è che ci sia qualche influenza. Non penso che sia necessariamente una buona cosa. Penso che sia potenzialmente una trappola. Avendo lavorato a Hollywood, ho visto gli inconvenienti del coinvolgere i fan o il pubblico nel processo creativo. Hollywood fa tutte queste cose tutte le volte testando con gruppi appositi. Finiscono un abbozzo del film e lo mostrano ad alcune persone. "Oh, cosa ne pensate?" "Oh, non ti è piaciuto il personaggio?" Togliamolo." O su uno spettacolo per la TV. "Oh, non ti è piaciuto come è finito? Giriamo una nuova fine.". Sai, l'Arte non è una democrazia. La gente non va a votare su come finisce. Quindi ho cercato di evitare da tutta quella roba il più possibile.


Quando stavi scrivendo A GAME OF THRONES, il fantasy basato su Tolkien era la formula riconosciuta per il successo nel genere. Quanto è stato difficile per te metterlo da parte e scrivere A GAME OF THRONES senza compromettere la tua visione e il tuo stile? C'è stata qualche pressione da te stesso o dal tuo agente/editore attenuare alcuni contenuti e aggiungere qualche elemento tradizionale del fantasy?

No. Non ho avuto nessun tipo di pressione. Le pressioni che sono venute, sono venute principalmente da me stesso. Ho lottato presto con la troppa quantità di magia da includere. Ora sono forse giunto all'alternativa con più magia tra quelle che avevo in mente. Nell'altra opzione che avevo considerato non c'era magia; era solo un romanzo storico in un mondo con un differente tipo di storia. Poteva essere una buona idea, ma era una scelta coraggiosa. Ho scelto di farlo nel modo in cui l'ho fatto, e sembra che funzioni.


Quale cosa dei tuoi libri vorresti fosse migliore? Quale senti che sia la migliore?

Questo non spetta a me dirlo: questo devono dirlo più i critici, le riviste e i fans. Non mi metterò mai qui come un lottatore di Wrestilng a dire, "Sono il migliore! Sono il massimo!" [risate] Mi sentiresti parlare come il Terrell Owens del fantasy, ora. Vorrei solo che l'intera faccenda fosse più semplice. Ho scritto fin da quando ero un bambino, e vendo da quando avevo 21 anni. Pensi che dovrebbe essere più facile, ma non credo che sia più facile. Non è diventato più facile per me, e in qualche aspetto, è diventato più duro. Forse perché ho già passato la metà della mia vita. Vorrei non pensare a quello. Probabilmente sarebbe più facile se avessi voluto solo fare quello che ho sempre fatto, ma devi cercare sempre di metterti alla prova.


Non si può affrettare la scrittura, è una forma d'arte. Mancare le scadenze capita spesso, ma per la maggior parte dei fan, aspettare per un prodotto di qualità è sempre meglio che ricevere prima un pezzo di qualità inferiore. Sì, non è inusuale per alcuni autori rilasciare lavori non finiti o grossolani, rispettando le scadenze, invece di aspettare per dare ai fan il miglior romanzo possibile Che cosa ne pensi al riguardo?

Molti fan pensano che sia meglio aspettare il miglior lavoro possibile, ma non tutti i fan, certamente. Insieme alle lettere che mi dicono di prendermi il mio tempo e che staranno ad aspettare fino a quando avrò finito, ricevo anche alcune lettere rabbiose che dicono che stanno aspettando da tre anni il libro e che si sono stufati di me e che non leggeranno mai più i miei lavori. Sono in un'insolita posizione di privilegio perché i miei libri vendono molto, molto bene. Molti autori hanno una situazione molto più precaria della mia. Questi sono brutti tempi per le pubblicazioni. Ci sono molte persone che scrivono e molte che vengono pubblicate. Ci sono tanti libri fra cui scegliere. Molti scrittori hanno problemi a vendere i loro libri, anche scrittori con una lunga bibliografia. Se sei al limite, devi mantenere le scadenze e far uscire i tuoi libri. Se fai qualcosa che non piace al tuo editore, puoi trovarti immediatamente senza editore. È lo stesso in qualsiasi ditta. Per usare un'analogia con il football: Terrel Owens può lasciare perdere un sacco di cose perché è uno dei più grandi ricevitori del gioco. Se qualcuno che è un giocatore di una squadra speciale, che è meno bravo come giocatore, iniziasse a fare le stesse cose, sarebbe sbattuto fuori dalla squadra in un attimo. Scrivere e pubblicare è uno strano business, perché è sia un business, sia un'arte e ogni tanto queste due aspetti ti tirano in due diverse direzioni. D'altra parte se sei un professionista e dipendi da quello per vivere, ci sono certi obblighi che devi rispettare. Penso che la maggior parte della gente che scrive non siano solo degli scribacchini che lavorano per soldi, ma che si considerano degli artisti. Alcuni usano questa parola; ad altri non piace usare questa parola. Sospetto però che l'idea sia ancora sotto sotto presente e che provino a scrivere libri destinati a durare nel tempo. Molti di noi vorrebbero essere Tolkien. Ha scritto quel magnifico libro, che sarà famoso per centinaia di anni. Diventerà uno dei più grandi libri di tutti i tempi. Ma ci mise decenni per scriverlo e non si preoccupò di scadenze e di nessun'altra cosa. Lo scrisse mentre faceva un altro lavoro, e ha qualcosa di magnifico.


Avresti voluto aspettare di finire l'intero A SONG OF ICE AND FIRE prima di far uscire il primo romanzo?

Se avessi vinto 250 milioni di dollari nella lotteria del 1996 non avresti visto neanche un libro. Non avrei fatto uscire A GAME OF THRONES fino a che non avessi finito l'intera storia e deciso di quanti volumi bastavano e dove le pause erano necessarie. Avrei potuto scrivere THE WINDS OF WINTER o avrei potuto cambiare qualcosa in AGOT per lasciarlo in lavorazione e adattarlo. Sarebbe stata una maniera perfetta per farlo. Ma è il modo che molti di noi non hanno il lusso di farlo.


Ci puoi fare qualche anticipazione o dirci qualcosa di nuovo su A FEAST FOR CROWS?

Ci sono molti nuovi punti di vista. Credo che oggi sia probabilmente la più grande novità oggi... ma non ci sono garanzie che le cose non cambino. Ho messo da parte la mia idea originale di un prologo di 250 pagine per l'inizio di A FEAST FOR CROWS. Ho deciso che non funzionava come prologo, ma non ho buttato via tutto. Sto solo portando avanti quei personaggi attraverso nuovi punti di vista. Avevo bisogno di continuare quelle storie, e ho pensato che non funzionava avere 250 pagine prima che il lettore leggesse dei personaggi che gli erano piaciuti dai tre libri precedenti. Quindi, alcuni capitoli sono ancora lì, ma sono mischiati e sparsi tra gli altri capitoli. Siccome i capitoli di Asha Greyjoy e di Victarion Greyjoy si riprendono praticamente a metà frase, li ho lasciati insieme.


Questo significa che c'è un POV misterioso ancora adesso?

Sì. Beh, ora ci sono alcuni punti di vista misteriosi. [risate] Questi sono i problemi contro cui sto combattendo: trovare la giusta risposta. Inizialmente, quando ho iniziato un milione di anni fa, c'era un solo capitolo: Aeron "Capelli Umidi" Greyjoy a Pyke. Vediamo Pyke attraverso i suoi occhi. Ma, come puoi vedere, si è ingrandito. Ci sono molti eventi a Pyke. Ho descritto Approdo del re da tre differenti punti di vista; lo stesso per Dorne. Queste sono le cose su cui torno indietro. Alcune di queste cose rendono il libro molto difficile. Non avevo intenzione di far uscire questi punti di vista. Iniziavano tutti come punti di vista del prologo; Ci sono eventi che accadono a Dorne e nelle isole di Ferro che influenzeranno il libro. Non avevo idea sensata di come far andare Sansa a Dorne o Bran alle Isole di Ferro per far vedere cosa succede.


Per quelli che stanno leggendo questa intervista e che stanno cercando la giusta direzione per creare giochi o scrivere, che consigli puoi dar loro?

Non posso dare consigli sul creare giochi perché non è nel mio campo. Posso certamente dare consigli sullo scrivere. Mi restringerò a due particolari tipi di consigli che penso siano molto appropriati, pensando alle lettere che ricevo. Ricevo molte lettere da persone che vogliono scrivere e che mi chiedono consigli. Per prima cosa, create il vostro universo. Non scrivete nel mio universo. Non scrivete nell'universo di Robert Jordan, Non scrivete nell'universo di Star Trek. È bello che amiate tutte queste cose. La costruzione del mondo e la sua creazione è parte del processo. Non stai facendo tutto il tuo lavoro se prendi l'universo di un altro e ci inserisci i tuoi personaggi. Questo è un modo pigro di scrivere, e non penso che tu impari qualcosa e che sia una buona cosa da fare per uno scrittore. Create il vostro mondo e scriveteci su. In secondo luogo, penso che un giovane scrittore dovrebbe iniziare dalle storie brevi. Questa sembra un'arte persa in questi giorni, ma è un buon modo per iniziare. Ricevo tonnellate di lettere da un ragazzo di 16 anni che sta cercando di scrivere una saga grande quanto la mia, e ci sono 7000 pagine nel secondo romanzo della trilogia. È come iniziare a fare lo scalatore e cominciare con il Monte Everest. No, devi iniziare a scalare la collina dietro casa tua prima di andare al Monte Everest. Impara la tua arte con le storie brevi. Ci sono molti più contenuti. Puoi imparare a impostare la trama, a caratterizzare i personaggi e l'ambientazione scrivendo storie brevi. C'è un mercato delle storie nuove. Le riviste sono sempre in cerca di nuovi scrittori e tu puoi vendere loro le tue storie brevi e guadagnare un po'. Quando scrivi il tuo romanzo non è solo il romanzo di qualcuno che non si è mai sentito prima, ma il romanzo a lungo atteso di un affermato scrittore di storie brevi. Questo fa la grande differenza nel mercato di oggi. Se le storie non vendono hai perso un paio di settimane o un mese. Se la tua maledetta trilogia non vende, hai sprecato 5 anni della tua vita. I giovani scrittori dovrebbero iniziare con storie brevi e non devono pensare a un romanzo finché non hanno venduto almeno 10 storie brevi. A quel punto sai che sei abbastanza bravo per iniziare il tuo primo romanzo.


I video giochi sono regolati dall'ESRB, e sia i film che la musica escono con gli avvertimenti per i genitori o i divieti per certe fasce di età. Quali sono i tuoi pensieri sulla regolazione dei libri allo stesso modo?

Odio tutto questo. In effetti, odio tutti le regolamentazioni e tutta quella roba. Le regolamentazioni sono state create da genitori pigri e da avidi venditori. Quando ero un bambino, conoscevo che c'erano negozi dove potevi comprare "Playboy", ma il gestore che possedeva il negozio non me lo avrebbe mai venduto perché avevo 9 anni. Si prendeva una certa responsabilità. Era il guardiano. Inoltre, se fossi riuscito ad avere una copia di "Playboy", mia madre e mio padre mi avrebbero staccato la testa. Dove sono i padri e le madri? Perché devono avere queste piccole classificazioni? Dovrebbero stare attenti ai giochi con cui giocano i loro figli e ai film che guardano. Non dovrebbero aver bisogno dello stato per classificare tutto facilmente per loro.


Infine, se tu DOVESSI scegliere tra (in grassetto il vincitore):

Il film "La compagnia dell'Anello" vs. il film "Le due torri"
Arwen vs. Eowyn
Aragorn vs. Frodo
Legolas vs. Gimli
Jack Vance vs. J.R.R. Tolkien (parimerito)
Batman vs. Spiderman
Salsa piccante vs. peperoncino
Hugo award vs. Nebula award
Giocare di ruolo vs. Leggere
Giochi da tavolo vs. Video giochi
Tv vs. Cinema
Vampiri vs. Licantropi
I bei vecchi tempi vs. il Futuro


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