La Barriera 3.0 - Sito Italiano non Ufficiale su George R.R. Martin

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Intervista a Martin - Fountainhead


Fonte web.archive.org - Traduzione di Lord Beric




La serie ha un forte sapore storico e politico rispetto alla maaggior parte dei fantasy. Hai deliberatamente scelto questa strada per creare una variazione rispetto al fantasy tradizionale?

Sì. Ho letto molti fantasy nella mia vita, naturalmente iniziando con J. R. R. Tolkien e Robert E. Howard, quando ero giovane. Mi piace il fantasy, come lettore, ma mi piacciono anche i romanzi storici. Ne ho letti molti anche di questi, scrittori come Thomas P. Costain e Sharon Kay Penmen e Nigel Trantor. Quello che io volevo fare era una cosa che ritenevo un po' diversa. Volevo scrivere un fantasy che avesse il sapore del romanzo storico oltre a quello del fantasy tradizionale.


La serie ha un background storico imponente. Hai scelto deliberatamente di creare questa matrice così vasta in supporto alla narrazione della vicenda?

Sì. Penso sia necessario nel fantasy contemporaneo. J. R. R. Tolkien quando ha scritto THE LORD OF THE RINGS penso sia stato il primo a farlo. Ha dettagliato magnificamente il suo mondo. Ha lavorato per decenni prima ancora di iniziare THE LORD OF THE RINGS su THE SILMARILLION. Penso che abbia realmente dettato la linea da quel momento in avanti. I letttori di fantasy vogliono un mondo dettagliato. L'ambientazione diventa importante quasi quanto la tramaa in questi libri. Si sentono lettori che dicono di voler andaare nella Terra di Mezzo o nella Landa o in qualche altro grandioso posto creato dal fantasy. Non puoi farlo ambientando un fantasy in un generico regno. I lettori vogliono un senso di storia, un senso di realtà. L'intera ambientazione ed il background devono essere pienamente definiti. Quindi sì, mi sono davvero messo all'opera per cercare di dare al mio mondo di Westeros quel senso di realtà.


Sì, hai praticamente creato un mondo. Ci sono alcuni tuoi fan che in effetti credono di essere a Westeros.

[risate] Sì, a volte anche io.


Pensi che scriverai mai un libro come THE SILMARILLION?

Non so. Nella mia carriera ho scritto molte cose differenti. Ora come ora sto provando a finire A SONG OF ICE AND FIRE. Ho ancora alcuni libri da scrivere. Sto scrivendo il quarto in questo momento, e mi sta prendendo più tempo del momento. Anche dopo averlo finito, ce ne saranno almeno altri due, quindi sarò impegnato fino al 2007, 2008, qualcosa del genere. Dopo, chissà cosa mi andrà di fare? Ci penserò quando sarà il momento.


Il titolo della serie (A SONG OF ICE AND FIRE) identifica due immagini di opposti. Con queste immagini intendi suggerire che ogni sorta di pace e riconciliazione è una vana speranza per la gente di Westeros?

No, non necessariamente. Penso al contrasto tra ghiaccio e fuoco, tra amore ed odio, thtte le cose che simbolizzano sono uno dei temi della serie. Non si può incapsulare il tutto in questo guscio, ma certamente ne è una parte. Mi piacciono titoli che lavorano a differenti livelli, titoli che sembrano avere un significato ovvio, ma che, se ci si pensa, hanno anche un significato secondario, magari anche un terzo. Questo è quello che cerco di fare.


Hai creato Jon come bastardo e reietto. D'altra parte è uno dei personaggi che più attirano simpatie. Hai scelto di renderlo un bastardo per rendelo più attraente in quanto "contro", oppure la sua nascita è centrale nel formare il personaggio stesso?

Quasi tutti i miei personaaggi hanno problemi, in qualche modo. Molto pochi dei POV principali hanno tutte le risposte o hanno avuto una vita facile. Hanno tutti fardelli da portare. Alcune sono donne in una società che non necessariamente le considera o offre loro potere o indipendenza. Tyrion ovviamente è un nano, con quello che comporta. Dany è esiliata, senza potere, senza denaro, alla mercé di altra gente, e Jon è un bastardo. Queste cose plasmano il loro carattere. Lo si sperimenta nella vita, il tuo posto nella vita inevitabilmente cambia ciò che sei.


Lord Stark accetta Jon come se fosse un suo figlio legittimo, mentre Lady Stark lo rifiuta. Ma nessuno dei due è una vera figura parentale per lui. Queste relazioni complesse sono un riflesso della tipica vita familiare che caratterizza tutte le famiglie chaive del romanzo, o anche questa relazione è centrale per il personaggio di Jon?

Sono certamente passaggi importanti nella formazione di Jon. Avrei qualcosa da ridire sul fatto che Lord Stark sia stata una vera figura parentale per Jon. Ha fatto bene il suo dovere come padre per Jon così come per i figli avuti da Catelyn. Naturalmente, gli standard di cosa definisca una buona figura parentale sono molto differenti da un'ambientazione medievale ad oggi, e questo deve essere tenuto in considearazione quando si guardano queste cose. Oggi saremmo terrificati se qualcuno prendesse il proprio figlio di otto anni e lo mandasse dall'altra parte del Paese a servire nella casa di qualcun altro, ma nel medioevo questa sorta di protettorato era cosa comune.


I metalupi sono strettamente legati ai ragazzi Stark e a Jon, e la loro apparizione mette in momto ogni cosa. La separazione tra Jon ed il suo metalupo nel terzo romando lascia presagire un disastro per lui in futuro?

Ha indietro il metalupo nel medesimo romanzo, naturalmente. C'è un punto importante, comunque, su Jon e Spettro nel terzo romanzo. C'è un periodo nel romanzo in cui non può sentirlo, non riesce a percepirlo come prima, e poi può farlo di nuovo. Quello è un passaggio minore ma significativo della trama.


Via via che si scorre il romanzo, Jon diventa sempre più identificato con il freddo ed il ghiaccio del nord, mentre Dany è sempre più legata al calore e al fuoco del sud. Saranno loro due ad incarnare definitivamente l'immagine centrale della serie, il ghiaccio ed il fuoco?

È certamente un modo di vedere le cose. Sono cose di cui devono discutere i miei lettori. Quello può essere un possibile significato. Ce ne può essere uno secondario, ed un terzo.


Ti sei basato sulle tue relazioni ed esperienze personali per il personaggio di Jon, o è interamente un parto della tua immaginazione?

Un po' di entrambi, suppongo. Penso che nel creare ogni personaggio si debba partire dalle persone che si conoscono, e dai personaggi che si leggono nei libri di storia, nei testi storici, il modo in cui vivevano in quel periodo, sono cose importante. Penso che la fonte definitiva, quella più importanti, sia sé stessi, comunque, perché non si conosce mai davvero nessuno tranne sé stessi. Quindi penso che sia buona parte di me in tutti i personaggi, solo li uso in maniera differente. Si deve provare ad entrare nella loro testa e chiedersi, "Come mi sentirei se fossi quella certa persona in quella particolare situazione? Come sarebbe?" Quando scrivi di un personaggio devi diventare quel personaggio.


C'è un personaggio a cui ti senti più vicino?

Direi Tyrion. Tyrion è divertente da scrivere. Ha quella lingua tagliente e quel modo cinico e amareggiato di vedere le cose. I uoi capitoli sono molto divertenti. Ed è un adulto, inoltre, cosa che rende il tutto pià semplice. I bambini sono difficili da scrivere, specialmente i più giovani. Penso che Bran sia probablimetne il più difficile da scrivere in quanto è il più giovane dei POV principali.


Sì, ma il suo personaggio è delineato molto bene. Rickon, d'altra parte... non c'è molto su di lui.

È troppo giovane, non potrei. L'idea di provare a scrivere dal punto di vista di un bambino di quattro anni, no [risate], non vorrei farlo.


Cosa possiamo dire delle trasformazzioni animali associate così strettamente con Jon?

Tutti i ragazzi Stark hanno un certo legame con i lupi. Penso che in Westeros ci sia una certa identificazione tra le grande case e i loro sigilli, gli animali che rappresentano. I Lannister pensano sempre a sé stessi come leoni, ad esempio, ed il loro motto "Uditemi ruggire" mostra un certo modo di vedere la vita. Ma penso che per gli Stark si vada un po' oltre, specialmente in questa generazione, con quei metalupi. È qualcosa di più di una semplice metafora, con loro.


Hai detto quanto i bambini Stark sono legati ai loro metalupi, ma che che ne sarà di Sansa dopo la morte di Lady?

L'ha perduta, e questo la lascia alla deriva. Naturalmente, anche Arya l'ha persa, è stata separata da Nymeria.


Ha iniziato ad avere una sua fase di trasformazione anche lei, in effetti.

Esatto.


Ci sono speculazioni secondo cui hai pianificato di rimpiazzare Lady con il Mastino, è possibile?

Cosa? Una speculazione interessante. No comment. [risate]


Questa è una cosa decisamente intrigante.

È una cosa che i lettori devono immaginare da soli, e discuterne tra loro. Bisogna essere un po' misteriosi, a volte.


Ad un certo punto Vento Grigio definisce Spettro come il metalupo "quieto che era e non era uno di loro." Dal momento che i metalupi paiono riflettere i ragazzi, questa caratterizzazione di Spettro significa che Jon è in qualche modo parte ma ai margini della gente che ha intorno?

Oh, sì, penso che questo sia sempre stato vero. Anche a Grande Inverno, da ragazzino, prima di trovare i lupi, Jon era il bastardo. Era quello strano. Gli altri erano tutti fratelli e sorelle. È solo un fratellastro, quindi non è legato così strettamente agli altri. In alcune circostanze poteva dividere ogni cosa con i suoi fratelli, poteva allenarsi con Robb e tutto il resto, ma in altre circostanze (come quando il re arriva a Grande Inverno e dovevano scegliere chi far sedere al tavolo dei lord) non era il benvenuto. Quindi è uno di loro, è parte della famiglia, è uno dei figli del lord, ma è anche un po' in disparte.. Spettro è molto simile. È l'albino, è quello che non fa rumore, quindi è collegato agli altri metalupi ma è anche diverso da loro.


C'è una ragione perché l'ossidiana viene chiamata "vetro di drago", o in generale perché hai scelto questo nome?

Sì, c'è una ragione.


I draghi sono per casi nemici mortali degli Estranei?

Ci sono molte leggende, e si sentirà qualcosa di più nei prossimi libri, ma molte cose sugli Estranei e sui draghi forse non sono state completamente comprese dalla gente che vive nel presente. L'ossidiana è naturalmente vetro vultanico; è formata da calori e pressioni immensi nelle profondità della terra. Anche i draghi sono creature di immenso calore.


Non sono certo se hai aggiunto qualcosa di fantasy all'ossidiana.

Ho aggiunto alcune caratteristiche magiche che naturalmente nel nostro mondo l'ossidiana per forza di cose non ha. Dopotutto, noi viviamo in un mondo non magico. Il mio mondo ha la magia, quindi è un po' differente.


Puoi spiegare perché la Guardia Reale ha scelto di restare alla Torre della Gioia a combattere Ned invece di proteggere i membri sopravvissuti della famiglia reale?

La Guardia Reale non agisce mai di propria iniziativa. Servono il re, proteggono il re e la famiglia reale, ma sono anche vincolati all'obbedienza agli ordini, e se il Principe Rhaegar gli ha dato un certo ordine, lo devono eseguire. Non possono dire, "No, non ci piace quest'ordine, facciamo qualcos'altro."


Che cosa ha causato precisamente la caduta di Valyria?

Ne saprete di più nei prossimi libri.


Tutti i Targaryen sono immuni al fuoco?

No, nessun Targaryen è immune al fuoco. Quanto è capitato con Dany e i draghi è un qualcosa di magico, speciale e unico. I Targaryen possono tollerare più calore della maggior parte delle persone normali, amano i bagni bollenti e cose del genere, ma questo non significa che sono immuni al fuoco, no. I draghi, d'altra parte, sono pressoché immuni al fuoco.


C'è qualche ragioni per cui non si sente parlare di metalupi a anord della Barriera?

Sono pressoché estinti in quella zona. Sono predatori grandi e pericolosi, e la gente li ha con ogni probabilità cacciati fino a sterminarli.


C'è qualche possibilità che il giuramento dei Guardiani della Notte possa essere revocato, a parte nel modo che Stannis ha offerto a Jon?

Beh, non storicamente, ma naturalmente i re posssono sempre cambiare le regole, se vogliono. La Guardia Reale è stata creata da Aegon il Conquistatore, e lui ha inizialmente creato le regole che la regolano, basandosi su alcune precedenti tradizioni storiche, e altre cose sono state magari aggiunte e modificate successivamente, ma al tempo presente sono fisse da lungo tempo. Ma le si può vedere cambiare nei libri. Quando Joffrey licenzia Ser Barristan dalla Guardia Reale, per via dell'età, spezza una tradizione. Normalmente il servizio è fino alla morte. Naturalmente, Cersei più in là licenzia Ser Boros Blount per codardia, ma anche questo è inusiale. Quindi cose come questa sono soggette a cambiamenti.


Puoi dire la sostanza di cui sono composte le spade degli Estranei?

Ghiaccio. Ma non ghiaccio normale. Gli Estranei possono fare cose con il ghiaccio che noi non immaginamo, e creare materiali a partire da esso.


Grazie. Non vedo l'ora di leggere il tuo prossimo libro.

Ci sto lavorando. Un po' di pazienza.


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