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Prime considerazioni sul videogioco


Sul sito www.factornews.com è uscito un articolo dedicato al videogioco ormai imminente dedicato a LE CRONACHE DEL GHIACCIO E DEL FUOCO.


A GAME OF THRONES: GENESIS

Visto che eravamo presso i locali della Cyanide per scoprire il loro gioco di ruolo nell'universo delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco, abbiamo colto l'occasione per dare un'occhiata al famoso A Game of Thrones: Genesis, il gioco di strategia in tempo reale previsto per quest'estate.

Con l'uscita del nuovo volume nel mese di luglio, la serie in aprile e di due giochi Cyanide nel prossimo futuro, quest'anno è benedetto per gli appassionati de LE CRONACHE DEL GHIACCIO E DEL FUOCO.

Se ci fossero tra di voi persone che ancora non conoscono questa grande saga, vi consiglio di andarvi a fare un giro in qualche biblioteca locale, altrimenti attendete che tra qualche settimana l'adattamento della HBO arrivi sui nostri schermi. La storia si sviluppa sul continente di Westeros, dove numerose famiglie lottano per il potere a colpi di alleanze, matrimoni combinati, diplomazia, tradimenti e guerre. Il mondo è indubbiamente medievale, ma molto poco fantasy: non troverete alcuna elfetta in mutande, né incantesimi impressionanti. Le uniche creature legate alla magia che potrete trovarvi sono i Draghi, enormi creature controllate dalla famiglia Targaryen.

In A Game of Throme: Genesis, si avrà l'opportunità di rivivere i momenti più belli nella storia di Westeros, partendo da circa 750 anni nel passato con l'arrivo della Regina Nymeria sulla costa di Wsteros, passando per l'anno 1 e l'invasione di Aegon Targaryen che riesce a unificare il continente, fino a terminare con la rivolta e l'incoronazione del giovane Robert Baratheon nell'anno 283, pochi anni prima delle trame presentate nei romanzi. Non è dunque necessario aver letto e riletto i romanzi di George Martin per godersi il gioco.

Prima di iniziare a descrivere il gioco, precisiamo che, anche se utilizziamo il termine RTS in questo articolo, A Game of Thones: Genesis è molto diverso dai classici RTS e potrebbe disorientare gli appassionati di Starcraft, C&C o Supreme Commander. Infatti, nella misura in cui il potere militare non è che uno degli strumenti che vi condurranno alla vittoria, inganni, tradimenti e alleanze costituiranno il gioco.

In questo, si potrebbe piuttosto paragonare una partita a Game of Thrones: Genesis a una partita di un gioco di società come Risiko o Diplomacy. Oltre alla parte di strategia che si sta mettendo sulla scacchiera, i giocatori promuovono alleanze tra di loro, promettono mari e monti, ma alla fine è sempre il guadagno personale che ha la precedenza e queste alleanze vanno in frantumi tanto in fretta quanto sono nate. Cyanide ha dunque tentato di integrare queste caratteristiche nella base del gameplay di Genesis. Le missioni sono giocate in 2 fasi: una fase di pace durante la quale ci si prepara per il confronto, poi una fase più militare in cui non si possono più fare accordi con i paesi circostanti. Quando si giunge sulla mappa ci si ritrova in un equilibrio precario di pace. Un indicatore sulla parte superiore dello schermo permette di seguire l'evoluzione di questa pace sulla base delle azioni commesse. È possibile avere schermaglie a destra e manca durante questo periodo, ma ogni morte fa pendere la bilancia verso lo stato di guerra. Possiamo ritardare l'avanzamento della guerra effettuando azioni positive (liberazione di prigionieri senza cauzione, riconoscimento di bastardi...), ma prima o poi si renderà necessario prendere le armi.
Quindi, si comincia con l'invio di messaggeri a villaggi vicini per cercare di rafforzare la vostra presenza sulla mappa, oppure inviare cortigiani per organizzare patti di sangue con i signori della zona. Occorre anche assicurarsi di produrre abbastanza cibo per nutrire le vostre truppe che ne avranno bisogno durante la fase di guerra.

Quando un villaggio sigla un patto con voi, una via commerciale viene creata automaticamente e un mercante si mette in strada per arrecare ricchezze alla vostra città. Niente di nuovo fin qui, si tratta di componenti che abbiamo già visto in altri giochi come Settlers, o altri. Ma come dice giustamente Cersei Lannister, "Quando si partecipa al gioco del tronl, si vince o si muore. Non ci sono vie di mezzo," e nel gioco dovrete essere costantemente in guarda perché le apparenze ingannano...
In primo luogo i mercanti o emissari possono essere eliminati dai vostri avversari. Questo non è un problema se scoprite l'assassino o la squadra nemica che ha appena compiuto l'assassinio, perché potete ripagarlo con la stessa moneta. È molto più difficile se un assassino è passato con una lama avvelenata accanto al vostro mercante dieci minuti dieci minuti prima e quest'ultimo muore tra atroci sofferenze nel vostro campo, senza che voi vi siate accorti di nulla.
Una famiglia avversaria può anche decidere di stipulare un accordo con uno dei tuoi villaggi fonte di risorse necessarie alla fase militare. Nessun problema, è segnalato sulla mappa e si riconquista. Ma in altre situazioni, il vostro avversario potrebbe aver siglato un accordo segreto con il villaggio. In questo caso il villaggio sembra ancora appartenervi, ma anziché inviare ricchezza a voi, accresce quella di uno dei vostri avversari. E quando la bilancia si inclina verso la guerra totale, il villaggio che voi credevate di aver acquisito si rivela effettivamente appartenere al nemico. L'indicatore della parte superiore della schermata mostra in ogni momento lo stato delle proprie casse, tanto quanto il vostro reddito al minuto. Inutile dire che se si dispone di dieci villaggi, ma il vostro reddito è vicino a zero, è il momento di verificare lo stato di queste alleanze. AgoT: Genesis vi obbliga a guardavi le spalle in ogni momento, col rischio di ritrovarsi Grande Jon davanti. Essere paranoici può essere di grande aiuto. Ora, AgoT: Genesi è un RTS un po' particolare. Per vincere una partita non è necessario radere al suolo tutti i villaggi circostanti. Infatti, quel che più interessa alle famiglie di Westeros è il potere, il prestigio di poter regnare sul trono di spade. Se questo può esser fatto militarmente, tanto meglio, ma non è necessario. Ci sono quattro modi per guadagnare prestigio: attraverso la diplomazia (possedendo la maggior parte dei vassalli), l'economia, gli atti di guerra, o invocando il supporto dei Septon. Un Septuario (il santuario dei Sette, gli dei di Westeros) è il centro di ogni mappa. Bisognerà conquistarlo e tenerselo per aumentare il valore del vostro prestigio. In tempo di pace gli obiettivi annessi permettono di ottenere prestigio che sarà necessario se si vuole avere un vantaggio rispetto alle altre famiglie. Sul lato dello schermo vediamo in ogni momento il prestigio delle diverse famiglie. Nel momento in cui una famiglia ottiene il massimo, il gioco finisce.

Ognuno interpreta il ruolo di una famiglia importante di Westeros. Dal castello principale, il vostro Signore dirige la base delle operazioni. Questo Signore è il personaggio più importante del gioco. Se muore senza eredi, avete perso, è così semplice. Fortunatamente il vostro Signore può prender moglie per generare un erede. Se ci mette troppo a sposarsi, non avrà che bastardi. Questi bastardi provocano una pessima impressione sulla vostra popolarità e riducono notevolmente il vostro prestigio. Mediante moneta sonante, è possibile riconoscere uno dei figli illegittimi, rendendolo un erede legittimo. Questo genere di azione è molto apprezzato dalla popolazione e vi fa guadagnare prestigio.

AgoT: Genesis sembra un gioco complesso, dai meccanismi ben oleati. In multiplayer è possibile vedere fino a otto giocatori gareggiare sulla stessa mappa. Allo stesso modo che nel gioco in solitario, le alleanze possono esser fatte e disfatte in qualsiasi momento e con ogni discrezione. L'obiettivo di ogni famiglia è ovviamente quello di raccogliere il maggior prestigio possibile. Se per far questo bisogna far cadere un vostro alleato, ebbene, voi sapete cosa si dice riguardo alle omelettes e alle uova: è sempre fastidioso essere l'uovo.

Per coloro che fossero spaventati dalla complessità del gioco, la campagna single player funge da vero tutorial, una preparazione alla modalità multigiocatore nel quale il titolo sembra derivare tutto il suo sapore. Se siete persone di integrità, rispettate gli accordi e rispettate la parola data, buon per voi, ma non sopravvivrete a lungo nell'universo di Westeros. Inganno e colpi bassi fanno parte del gioco e dei meccanismi proposti da Cyanide (le partite in due parti, la tensione che cresce inesorabilmente fino a raggiungere lo stato di guerra), sembrano suggerire la ricchezza di un gioco da tavolo in un videogioco senza tempi di inattività. È sempre difficile adattare un universo in un RTS (alla fine sono pur sempre delle unità che si affrontano secondo il principio di "pietra, carta, forbice" sulla pelle degli altri), ma è la prima volta che meccanismi di tradimento appaiono così ben integrati nel gameplay. AgoT: Genesis ci ha in ogni caso fatto un'ottima impressione. Salvo catastrofi dell'ultimo minuto, il gioco dovrebbe essere disponibili in tutti i negozi quest'estate.


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