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Intervista a Martin


Fonte: Feather Factor

Sono così emozionato di condividere oggi con voi un’intervista con uno dei miei scrittori preferiti, George R.R. Martin. Per quelli di voi che non lo conoscono, Martin è un autore fantastico, forse meglio conosciuto per la sua serie di libri best-seller "A Song of Ice and Fire", che è stata adattata l’anno scorso per li show della HBO Game of Thrones. E’ stato una tra le Persone più Influenti del Mondo del 2011 Time, ed è stato abbastanza gentile da passare del tempo a chiacchierare con me qualche settimana fa.
Hai una sensazione bellissima quando finisci di leggere un libro davvero fantastico: un mix di soddisfazione, gioia, invidia e un po’ di tristezza per il fatto che non lo leggerai mai più per la prima volta. I libri che ti lasciano con questo sentimento sono relativamente rari, e Martin è uno dei pochi autori che li trasmettono continuamente. Da persona che ama leggere, ammiro molto Martin, e spero che vi piacerà conoscerlo come è successo a me:


Dimmi un libro preferito che ti piace, che appartiene a un genere che la maggior parte delle persone non assocerebbe con te.
 
Beh, mi piace il romanzo storico di cui molti non si rendono conto. Mi piace l’ultimo romanzo di Bernard Cornwell Death of Kings. Ho appena letto  Hunger Games perché il film sta per uscire e volevo leggerlo prima, Adesso sono in fase di lettura in libro di fantascienza intitolato Ready Player One, che parla tipo di realtà virtuale e video game, che sta ottenendo tanto buzz.
 
Cosa ne pensi di Hunger Games?
 
Mi è piaciuto. E’ stato davvero avvincente, ho intenzione di leggere i prossimi due libri.
 
Cosa ne pensi di Twilight – hai letto questa saga?
 
No, non ho letto Twilight. Ho una mia visione dei vampiri, visto che ho scritto un libro intitolato Fevre Dream nei primi anni ’80 su questo tema. E quindi, i vampiri luccicanti al liceo… non fanno per me (ride). I miei vampiri non luccicano.
 
C’è qualche autore o libro che ti fa impazzire? O che semplicemente non ti interessa?
 
Fare impazzire? In senso negativo? Di questo non sono così sicuro. Autori che non sono interessanti… sì, ce ne sono stati alcuni nel corso degli anni. Ci sono tanti libri che ho letto che proprio non mi prendono. Per via del successo che ho avuto, tanta gente ora mi chiede di scrivere una fascetta pubblicitaria per il loro libro.  Per dare un appoggio… sai, quella che possono mettere sulla copertina. Come risultato, ottengo una quantità tremenda di libri nuovi, copie uscite in anticipo, e arrivano ogni settimana. Ci dò un’occhiata, mi piace l’idea di aiutare scrittori nuovi.
 
Ma saresti sorpresa di sapere quanti libri proprio non mi acchiappano. Li ricevo per posta, li prendo e leggo le prime pagine o i primi capitoli. Possono anche essere buoni, ma quando sono meno buoni li metto via e non ho l’esigenza di riprenderli. Poi, la prossima volta che voglio leggere qualcosa, finisco per prendere un libro nuovo al loro posto.
 
Quindi non direi che c’è qualche libro o autore che mi fa impazzire… ma ci sono tanti libri che mi lasciano indifferente. La vita è breve. Quando ero più giovane, avevo una determinazione quasi religiosa di finire tutti i libri che iniziavo.  Anche se odiavo il libro, mi ci sforzavo comunque ostinatamente. Per fortuna negli anni recenti non lo faccio più. Se un libro per me non funziona, io smetto.

Se non stessi scrivendo, cosa staresti facendo?
 
Ho insegnato negli anni ’70 e mi è piaciuto farlo. Mi è piaciuto lavorare con gli studenti. Tuttavia in qualche modo ho dovuto uscirne, perché era troppo soddisfacente. Non scrivevo abbastanza quando insegnavo. E ho pensato: se voglio essere uno scrittore devo uscire da questo lavoro, altrimenti mi perderò nell’insegnamento. Stimo gli insegnanti e credo quello che fanno sia molto importante, ma sapevo che volevo scrivere.
Un po’ insegno ancora. L’anno prossimo insegnerò a un seminario a Clarion West in Seattle. Ma è solo per poche settimane. Faccio workshop e conferenze degli scrittori ogni due anni, e lì riesco a lavorare con alcuni scrittori.
 
Quali sono i  tuoi TV show preferiti?
 
Una cosa che per me è stata figa è stato avere una serie sulla HBO, perché ammiro davvero quello che stanno facendo, a molti dei loro drama che ci sono stati negli ultimi circa dieci anni sono stati tra i migliori. Penso a Deadwood, Rome, che purtroppo sono finiti troppo presto (ma il fatto che sia accaduto ha significato che hanno potuto fare anche il mio show). Sopranosè sempre stato un preferito. Mi piaceva NYPD Blue con Sipowicz a tutto il resto. NYPD Blue era il mio poliziesco preferito.

Negli anni ’80 ho amato Lou Grant con Ed Asner. Era uno show sui giornali, cosa che mi attirava, visto il mio passato e la mia laurea in giornalismo. Ci sono show che ho visto quando ero piccolo, a cui sono affezionato. I vecchi western degli anni ’50: Maverick, Have Gun - Will Travel. Rocky Jones Space Ranger erano fantastici.
 
Dimmi qual’è stato il consiglio migliore che tu abbia ricevuto.
 
Il consiglio migliore che io abbia ricevuto è stato molto tempo fa: trovare un lavoro che mi piace. La gente deve cercare la propria felicità nella vita. Vedo e ho incontrato nella mia vita così tanta gente che non ama il proprio lavoro. Fanno il proprio lavoro per soldi e lo fanno per sostenere la loro famiglia o qualcosa del genere, cose che sicuramente è comprensibile. Ma molti di loro sono infelici. Ed è bizzarro perché noi lavoriamo per così tanto tempo nelle nostre vite, lo facciamo per cinque giorni alla settimana, passiamo la maggior parte delle nostre vite al lavoro. E soldi a parte, devi fare ciò che ti rende felice. Devi trovare qualcosa che ami.
 
Qual’è la più grande idea sbagliata su di te?
 
Oh, ragazzi. Mi è difficile pensare a qualcosa.
 
Questo significa che allora è tutto vero?
 
Oh, beh d’accordo. C’è un’idea sbagliata. Ci sono alcune teoria bizzarre là fuori, sui miei libri. I libri ( la serie A Song of Ice and Fire) richiedono molto tempo per essere scritti, come sai. L’ultimo è stato seriamente in ritardo. Ho letto alcune teorie folli su internet riguardo al ritardo. Fans lunatici che pensano che l’abbia finito di scrivere quattro anni prima ed ero solo seduto sul libro finito per far salire il prezzo. O che lo stavo semplicemente nascondendo. E’ chiaro che alcune persone non sanno nulla di pubblicazioni.
 
Chi davvero ammiri al mondo?
 
Politicamente sono un democratico liberale, quindi ho alcuni prevedibili eroi. Ammiro Franklin Delano Roosevelt, John F. Kennedy. Eugene McCarthy era un mio eroe ai tempi del college. Facevo parte del movimento "Get Clean for Gene", ero uno dei ragazzi che cercavano di fermare la Guerra del Vietnam tramite il processo elettorale.
 
 
Qual’è stata la tua spesa più grande l’ultimo anno?
 
Colleziono soldati e cavalieri giocattolo in particolare. Sono in cerca di una grande spesa proprio ora, sto facendo shopping per una macchina. In realtà non ne ho ancora comprata una. Non ho trovato una macchina davvero figa a cui non posso resistere.
 
Quali sono alcuni finalisti nella gara di macchine?
 
La Morgan Aero SuperSports sembra figa. Mi piace anche la nuova Mercedes Benz a due sedili Gullwing.
 
 
Quali sono alcuni tuoi vizi?
 
Hmm. non ho davvero cattivi vizi. Non bevo eccessivamente, né mi drogo, né altre cose del genere. Il mio vizio più grande è il cibo. Mi piace un buon pasto, e il mio girovita purtroppo lo testimonia. Ma hey, a cosa serve la vita se non puoi indulgere?
 
Quali sono I tuoi film preferiti di tutti i tempi?
 
Per la fantascienza,  Forbidden Planet– un film MGM del 1954 con Anne Francis, Leslie Nielsen, Walter Pidgeon e altri. In realtà è una versione fantascientifica di  The Tempest(Shakespeare). Gli effetti speciali ovviamente sono un po’ datati in questo momento, ma la scrittura e la recitazione tengono ancora.
 
Mi piacciono tutti i classici. Citizen Kane, Casablanca, ecc. Bonnie and Clyde è un film che mi è piaciuto quando l’ho visto tempo fa.
 
Qualche film che è uscito l’ultimo decennio o giù lì?
 
La trilogia Lord of the Rings. Hanno fatto un lavoro superbo.




Essendo io qualcuno il cui sogno è di diventare un giorno uno scrittore, avere la possibilità di parlare con George R. R. Martin è stata un’esperienza così fantastica. E dice molto sul carattere e la gentilezza di Martin il fatto che abbia preso del tempo dai suoi programmi molto pieni per parlarmi e rispondere alle mie domande.


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