Theon Greyjoy

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 Theon Greyjoy 
Theon Greyjoy by Sabrina Cuzzocrea©
Dati personali
279
Capitano della Sgualdrina del Mare
Nobile Casa Greyjoy
Flotta di Ferro
Apparizioni
A Game of Thrones - A Clash of Kings
Serie TV
Alfie Allen
Davide Albano
Prima stagione - Seconda stagione

Theon Greyjoy è il quarto figlio di Lord Balon Greyjoy di Pyke e Alannys Harlaw[1]; viene preso come protetto da Eddard Stark al termine della ribellione di suo padre contro la corona.[2]



Descrizione fisica

Theon Greyjoy è scuro di carnagione e snello di corporatura.[3] Ha i capelli neri che gli ricadono davanti agli occhi.[4]

Indossa spesso un farsetto nero ricamato con lo stemma della propria casata.[4] Nelle occasioni importanti è abituato a vestire in modo lussuoso ed elegante[5], ma quando capisce che gli Uomini di Ferro prediligono un abbigliamento più essenziale inizia a fare la stessa scelta per gli incontri con i suoi familiari[6]. In combattimento indossa mantello dorato, tunica nera, cotta di maglia di ferro ben oliata con sotto uno strato di cuoio trattato.[7]

Descrizione psicologica

Tiene abitualmente un atteggiamento scherzoso e derisorio[8], e tende ad osservare gli avvenimenti, anche i più seri e formali, con un sorriso divertito sulle labbra.[9]. Questo atteggiamento gli attira molte critiche, ma Theon dà poco peso a tali opinioni e a sua volta disprezza le persone che ritiene prive di senso dell’umorismo.[10]

È molto presuntuoso e sicuro di sé, convinto di essere destinato ad un futuro glorioso.[5] Ama vantarsi delle proprie imprese[4] e far pesare il proprio status di nobile alle persone di ceto sociale inferiore[9]. Talvolta la sua autostima lo spinge a sopravvalutare le proprie capacità; detesta le umiliazioni e si sente frustrato quando percepisce che qualcuno lo deride o lo stima poco[10], al punto che la sua paura maggiore è quella di morire solo e disprezzato da tutti. Anche per questo in battaglia cerca di comportarsi in modo coraggioso, e preferisce combattere fino all'ultimo all'onta della fuga.[7]

Ha un carattere impetuoso che lo porta ad agire senza riflettere troppo[11], e disprezza la cautela e la prudenza[4]. È propenso alla vendetta e nutre poca compassione verso i nemici, anche quando questi si sono ormai arresi[4] o sono stati fatti prigionieri [12]. Tuttavia non ama commettere atti crudeli in modo gratuito. Per raggiungere i propri obiettivi politici è disposto a nuocere a persone innocenti, ma tale eventualità gli provoca sensi di colpa.[6]

Quando ricopre una posizione di potere cerca di apparire più spietato di quanto non sia in realtà, ritenendolo necessario per rafforzare la propria autorità.[13] Al tempo stesso desidera essere reputato un sovrano giusto e capace di una moderata dose di clemenza.[14]

Ha una scarsa considerazione delle donne: le vede soprattutto come fonte di piacere sessuale, senza preoccuparsi di ferirne i sentimenti, e non attribuisce importanza alle loro qualità intellettive.[5] Ha forti appetiti sessuali ed è piuttosto libertino, non esitando a rivolgere alle donne commenti sessuali espliciti e ad avere relazioni con donne sposate.[10]

Nutre sentimenti contrastanti sia verso il Nord che verso le Isole di Ferro, provando verso entrambi i luoghi da un lato affetto e nostalgia, dall’altro disagio e straniamento.[13] Pur essendo cresciuto a Grande Inverno, essendo stato educato alla corte di Eddard Stark e avendo sviluppato un certo affetto per la gente del luogo[14], non riesce mai a sentirlo come davvero casa sua e ha spesso la percezione di essere trattato come un ostaggio.[5] Nutre scarsa simpatia per Jon Snow, ritenendolo cupo e permaloso[5], ha invece un rapporto di amicizia con Robb[4], a cui è solito offrire consigli[15], e prima di essere spinto a tradirlo si mostra ben disposto a dargli appoggio nella Guerra dei Cinque Re. [5] Quando decide di perpetrare il tradimento ai danni degli Stark continua a nutrire dei sensi di colpa a riguardo,[13] Anche dopo gli anni passati al Nord ricorda gli antichi valori degli Uomini di Ferro e talvolta ripensa al loro glorioso passato, andando fiero delle sue origini e mostrando un forte sentimento identitario. In occasione del suo ritorno alle Isole di Ferro dopo gli anni passati nel Nord si aspetta di essere accolto festosamente dalla gente del luogo e di riprendere il suo posto nella Casa Greyjoy, e rimane quindi deluso nello scoprire la diffidenza dei suoi familiari e degli altri Uomini di Ferro nei suoi confronti, che lo vedono ormai come un estraneo. Inoltre spesso si sente fuori posto rispetto alle abitudini degli Uomini di Ferro. La freddezza con viene accolto a Pyke lo spinge a desiderare di conquistare disperatamente l'approvazione del padre Balon. Inoltre Theon inizia a provare una forte rivalità nei confronti della sorella Asha, temendo che possa privarlo dei suoi diritti ereditari[5] e covando invidia quando alla donna vengono assegnati compiti militari più prestigiosi[13].

Prega di rado ed è poco interessato alla religione, ma al suo ritorno presso gli Uomini di Ferro accetta per opportunismo il culto del Dio Abissale[5], senza condividerlo realmente e senza comprendere l’utilità dei sacrifici in suo nome[13].

Da piccolo ha scarso affetto verso i suoi fratelli Rodrik e Maron e in particolare è vittima di scherzi crudeli da parte del secondo, quindi dopo la loro morte in battaglia non prova particolare rancore verso i nemici responsabili[5]. Fin da bambino si affeziona a Dagmer, apprezzando la sua abitudine di sorridergli spesso, al punto da chiamarlo zio pur non essendo imparentato con lui.[13]

È un ottimo arciere.[4]

Apprezza il vino e la caccia con il falcone.[5]

Resoconto biografico

Protetto a Grande Inverno

Sorrideva. Sorrideva sempre, Theon Greyjoy, C'erano sei frecce disposte sul terreno molle ai suoi piedi. Gliene era bastata una sola. "Un nemico abbattuto è sempre una bella visione," dichiarò con orgoglio.


Nel 289, durante la Ribellione di Balon Greyjoy, assiste all'assalto alle mura di Pyke osservandolo dalla Torre del Mare.[5] La battaglia termina con la sconfitta e la resa di suo padre Lord Balon e Theon, come monito contro ulteriori ribellioni, viene preso da Eddard Stark come protetto e portato a Grande Inverno.[16]

Durante gli anni passati al Nord riceve sporadiche lettere da parte di suo padre Balon, scritte in tono secco. In una di esse Theon viene a conoscenza della conversione al culto del Dio Abissale di suo zio Aeron Greyjoy.[5]

Perde la verginità con la moglie di Barth.[14]

Nel 296 insieme ad Eddard Stark fa visita ai Tallhart a Piazza di Torrhen, e in quell’occasione prende in giro Benfred per via del suo collo spesso.[13]

Afferma di aver instaurato una relazione sessuale con una ragazza del popolo di nome Kyra, che in un'occasione lo avrebbe coinvolto in un rapporto a tre assieme a Bessa.[4] Ha inoltre dei rapporti con la moglie del mugnaio che vive al mulino presso il fiume Acorn.[17]

Quando, nel 298, Eddard Stark si allontana da Grande Inverno per la decapitazione di Gared, Theon fa parte del suo seguito, e porge a Lord Stark la spada con cui questi esegue la sentenza. Durante il viaggio di ritorno a Grande Inverno vede la metalupa morta ritrovata da Robb, ed estrae la spada allarmato definendo l'animale un abominio. Subito dopo vengono notati anche i cuccioli e Theon si offre di ucciderli, visto che soli nel bosco non sopravvivranno ancora a lungo. Viene però fermato da Robb, che insieme a Jon e Bran convince Eddard a portare a Grande Inverno i piccoli metalupi.[3]

Il giorno dell'arrivo di Re Robert Baratheon a Grande Inverno partecipa alla sfilata che precede il banchetto di benvenuto, entrando nella sala per ultimo insieme a Benjen Stark.[15] Diversi giorni dopo, insieme ad altri spettatori, osserva l'allenamento in cortile tra i figli di Eddard e quelli di Robert, guardando lo scontro tra Bran e Tommen con aria sarcastica e sprezzante. Quando poi alla proposta di Ser Rodrik Cassel di uno scontro tra Robb e Joffrey il secondo commenta che le spade di legno sono per bambini e chiede di usare l'acciaio, Theon gli risponde con derisione che in effetti loro sono ancora dei bambini. Allo scoppio del litigio tra Robb e il principe, trattiene il primo dall'aggredire il secondo.[8]

In seguito all'attentato a Bran e Catelyn, fa visita a quest'ultima insieme a Robb, Hallis Mollen e Rodrik Cassel; tutti insieme discutono sull'identità dell'aggressore e la donna rivela ai presenti i propri sospetti sui Lannister. Theon promette di non rivelare quanto gli è stato confidato in segreto, parlando del legame che sente di avere con Eddard e quindi con la Casa Stark, e quando si ipotizza una guerra si dichiara pronto ad offrire il proprio contributo alla causa di Grande Inverno.[11]

Quando Tyrion fa ritorno a Grande Inverno dopo la visita alla Barriera, Theon si trova in piedi dietro a Robb, insieme a Hallis Mollen. Ride a una battuta di Tyrion, ma poi lo prende in giro quando viene aggredito dai metalupi. La sera di quel giorno, durante il banchetto in onore della visita dei Guardiani della Notte, ridacchia quando Bran dice che Benjen sarà salvato dai Figli della Foresta.[18]

Quando Bran esce per la prima volta dalle mura del castello a cavallo di Danzatrice, Theon è tra gli uomini che lo accompagnano. Attraversando Città dell'Inverno, passano davanti al Ceppo Fumante; Theon incontra e saluta la sua amante Kyra, per poi parlare a Robb della disinvoltura sessuale che la ragazza cela dietro all'apparente timidezza. Una volta entrati nella Foresta del Lupo, interviene nel dialogo tra Robb e Bran riguardo al ferimento di Eddard in seguito allo scontro con Jaime Lannister, e con un'espressione del viso insolitamente seria, incita Robb e vendicare l'offesa. Fa poi notare all'amico che se il padre morisse lui diventerebbe il Lord di Grande Inverno, e infine commenta con disprezzo la prudenza di Maestro Luwin. Poco dopo Bran e Robb si allontanano dal resto del gruppo per cercare Estate e Vento Grigio, mentre Theon rimane indietro a scherzare con gli altri armigeri e ben presto si ferma a cacciare un tacchino selvatico. Raggiunge i due ragazzi Stark solo durante l'attacco dei briganti, proprio nel momento in cui Stiv minaccia Bran tenendogli una lama alla gola. Con un preciso tiro di freccia, Theon riesce a colpire e uccidere l'aggressore, permettendo così a Bran di liberarsi senza alcun danno. Inizia a vantarsi del nemico abbattuto, ma Robb invece di ringraziarlo per avergli salvato il fratello lo insulta e lo rimprovera per il gesto imprudente: se infatti Stiv avesse indossato un'armatura non sarebbe morto e avrebbe invece ucciso Bran. La durezza di tali parole fa subito scomparire il sorriso dal viso di Theon. Poco dopo Osha, l'unica sopravvissuta tra gli aggressori, chiede a Robb di risparmiarle la vita, e Theon gli consiglia di darla in pasto ai metalupi. La donna dei Bruti viene invece portata a Grande Inverno[4], e durante la sua permanenza al castello cerca di avvisare Robb, Luwin e Theon dei pericoli oltre la Barriera, venendo però ignorata.[19]

In guerra con Robb

"Ma che battaglia!" esultò Theon Greyjoy. "Mia signora, è dal Campo di Fuoco che il reame non vedeva una simile vittoria."


Quando giunge a Grande Inverno notizia della caduta di Lord Eddard, Robb raduna gli alfieri della Casa Stark per marciare in guerra. Una volta giunti al castello tutti i vassalli, l'esercito si mette in marcia verso sud, con Theon e Jon Umber che cavalcano al fianco di Robb.[19] Raggiunta l'Incollatura, l'armata si accampa al Moat Cailin, dove viene indetto un concilio di guerra a cui partecipa anche Theon. La riunione viene però interrotta dall'arrivo di Catelyn, proveniente da Porto Bianco, a cui Theon va subito a porgere i propri omaggi. La donna chiede a tutti i consiglieri di Robb di lasciarla parlare in privato col figlio e, vedendo Theon attardarsi ad uscire, gli fa presente che la richiesta riguarda anche lui.[20]

Durante la marcia dell'esercito verso le Torri Gemelle Theon ricopre il ruolo di ufficiale di collegamento tra l'avanguardia di Brynden Tully e il corpo principale dell'esercito. Dopo uno scontro avuto con gli esploratori di Lord Tywin, informa Robb che sarà necessario usare il ponte che collega le Torri Gemelle per poter attraversare la Forca Verde, ritenendo improbabile che Lord Walder Frey si opponga al numeroso esercito Stark.[21]

Una volta guadagnato l'accesso al ponte delle Torri Gemelle Robb divide il suo esercito in due tronconi, e Theon si ritrova a far parte del seguito del giovane Stark nell'armata occidentale, diretta a Delta delle Acque.[21]

Combatte nella Battaglia del Bosco dei Sussurri insieme a Robb come membro della sua guardia personale scontrandosi contro l'esercito guidato da Jaime Lannister, che viene sconfitto e preso prigioniero. Insieme a Jon Umber, Theon trascina lo Sterminatore di Re verso Catelyn e lo scaraventa a terra di fronte a lei. Invita Robb a decapitarlo, ma quello rifiuta di giustiziare un prigioniero. Poi illustra a Catelyn quanto è stata schiacciante la loro vittoria, ma la donna gli fa notare che nonostante questo la guerra non è ancora vinta.[12]

In seguito alla liberazione di Delta delle Acque raggiunge il castello a bordo della prima barca insieme a Robb e Catelyn. Una volta vicino alla riva, scende per primo e afferra Catelyn per la vita, depositandola all'asciutto. Poco più tardi sorseggia un corno di birra insieme ai soldati Tully e narra loro il massacro nel Bosco dei Sussurri. È presente al consiglio di guerra che si tiene nella Sala Grande di Delta delle Acque, in cui Robb viene proclamato Re del Nord.[22]

È presente nella Sala Grande di Delta delle Acque quando Robb Stark convoca il prigioniero di guerra Cleos Frey. Theon gli ordina di inchinarsi al cospetto del Re del Nord e poi assiste all'elenco delle condizioni di pace da proporre ai Lannister. Quello stesso giorno Robb informa Theon che la mattina seguente dovrà partire per Seagard insieme ai Mallister, e che da lì dovrà salpare per le Isole di Ferro, per tornare da suo padre Lord Balon Greyjoy e convincerlo ad appoggiare la causa degli Stark con la sua flotta.[9]

Ritorno a casa

"Soltanto uno stolto fa il modesto con un mondo così pieno di gente pronta a umiliarlo."


Nel breve periodo di permanenza a Seagard Theon sviluppa buoni rapporti con Patrek Mallister, con il quale scopre di avere svariati interessi in comune. Un giorno questi gli confida la preoccupazione di suo padre Lord Jason per la loro amicizia, causata dal rancore verso i Greyjoy per via della guerra passata. I due giovani si limitano a riderci sopra, non condividendo tali sentimenti di ostilità.[5]

Da Seagard, Theon salpa per le Isole di Ferro a bordo della Myraham. Durante il viaggio intraprende una relazione sessuale con la figlia del capitano, senza badare alla disapprovazione del padre. Quando la nave ormai si avvicina all'isola di Pyke, Theon chiede al capitano di compiere una particolare manovra che gli permetta di osservare il suo castello d'infanzia dal mare. Dopo averlo contemplato, ordina al capitano di procedere verso il porto e poi scende in cabina con la figlia. Durante il rapporto sessuale che ne segue, le racconta delle Isole di Ferro, ma rifiuta la richiesta della ragazza di restare con lui anche a viaggio concluso. Quindi, appena la nave attracca, la abbandona incurante della sua delusione.[5]

Una volta sceso al Porto dei Lord, Theon nota numerose navi da guerra ormeggiate e se ne domanda la ragione, ipotizzando che si tratti di una mera precauzione. Si chiede inoltre perché nessuno sembri essere venuto ad accoglierlo, fino a quando non gli si presenta un sacerdote del Dio Abissale che si rivela essere suo zio Aeron Greyjoy, incaricato di scortarlo al castello di Pyke.[5]

Nel corso del lungo tragitto Aeron lo interroga sulla sua fede e, dopo essersi assicurato che Theon non si è convertito alla religione degli Antichi Dei, esegue subito un rituale in cui lo battezza secondo il culto del Dio Abissale. Pur non essendo entusiasta della cosa, Theon lo asseconda nella speranza di guadagnarsi così più facilmente il favore della famiglia. Gli rivolge poi alcune domande sui piani politici di Lord Balon, ma non riesce a strappargli nessuna rivelazione. Quando parlano degli altri parenti, Theon gli fa notare di essere l’erede di Pyke, ma Aeron si mostra dubbioso a riguardo, vista la sua vicinanza agli Stark, e gli fa capire che i diritti di successione potrebbero andare a sua sorella Asha.[5]

I due raggiungono Pyke ormai al tramonto e Aeron si separa subito da lui. Theon viene accolto dall'attendente Helya, da cui apprende che i servitori del castello che conosceva da bambino sono ormai stati sostituiti. Viene quindi scortato al suo alloggio nella Fortezza Insanguinata, trovandolo umido e trascurato. Si prepara per l’incontro con suo padre vestendosi in modo elegante e si reca quindi verso la Torre del Mare. Durante il tragitto si ritrova ad attraversare uno dei ponti del castello sospesi sul mare agitato, restando spaventato dall'esperienza.[5]

Una volta che giunge al cospetto di Lord Balon, questi lo accoglie con freddezza e durezza, accusandolo di aver vissuto per troppi anni con gli Stark e di aver quindi subito la loro influenza. Poi critica il suo modo di vestire e si sofferma sulla catena d’oro che porta al collo, strappandogliela via violentemente quando scopre che l’ha comperata invece di sottrarla ad un nemico in battaglia. Theon gli assicura di sentirsi ancora un Uomo di Ferro e di essere, al contrario, lui stesso ad influenzare le decisioni di Robb Stark. Passa poi a parlare dei suoi successi militari nella Guerra dei Cinque Re, ma quando allude al sentimento di fratellanza che il giovane Re del Nord nutre nei suoi confronti suscita ancora di più l’ira del padre, che lo accusa di aver dimenticato i suoi veri fratelli, uccisi proprio nella guerra contro gli Stark. Theon gli mostra la lettera affidatagli da Robb, spiegando a Lord Balon che in cambio di un aiuto nella Guerra dei Cinque Re il Re del Nord gli riconoscerà il titolo di Re delle Isole di Ferro. Tuttavia il padre non accetta l’idea che la corona possa gli essere concessa da altri anziché guadagnata con la forza e reagisce buttando la lettera nelle fiamme, con grande sconcerto di Theon. Il giovane apprende infine che il padre ha radunato le navi da guerra per muovere guerra agli Stark, approfittando delle scarse difese del Nord in quel momento.[5]

Nei giorni successivi Theon continua a cercare sull'isola i suoi vecchi amici d’infanzia, ma con delusione scopre che tutti sono morti o partiti, e che anche i pochi presenti sono ormai diventati per lui degli estranei. Decide di chiamare la nave che gli viene assegnata Sgualdrina del Mare e inizia a pensare al futuro equipaggio, sperando di trovare guerrieri che siano più fedeli a lui che ai suoi familiari. Prende al suo servizio uno scudiero di nome Wex, insieme ad un nuovo cavallo, uno stallone nero dal carattere aggressivo che chiama Sorriso.[10]

Un giorno incontra una donna che gli si presenta come Esgred e, senza sapere che in realtà si tratta di sua sorella Asha sotto mentite spoglie, inizia a corteggiarla. Tra i due avviene un lungo scambio di battute salaci; alla fine Asha accetta il suo invito al banchetto tenuto a Pyke quella stessa sera e i due intraprendono il tragitto insieme in groppa a Sorriso. Mentre passano per Porto dei Lord, Theon nota con soddisfazione che gli abitanti fanno un cenno rispettoso al suo passaggio, ignaro del fatto che ciò in realtà è dovuto alla presenza della sorella.[10]

Durante il tragitto Theon cerca più volte di impressionare Asha con i suoi racconti di guerra e di toccarle il seno, ma viene sempre respinto. Quando lei lo spinge a parlare della sua famiglia e della possibilità che qualcuno prevalga su di lui come successore di Lord Balon, Theon passa in rassegna a tutti i suoi parenti sminuendone l’importanza e fa commenti poco lusinghieri anche nei confronti della sorella stessa. I due continuano a conversare per il resto del viaggio e Theon arriva ad apprezzare sempre di più la compagnia della donna. Quando giungono finalmente al castello, lo stalliere riconosce subito Asha e rivela la sua identità. Sconvolto e imbarazzato, Theon le chiede il motivo di quella finzione e la sorella gli risponde di averlo fatto per conoscerlo meglio.[10]

Di pessimo umore per l’inganno subito, Theon arriva in ritardo al banchetto di quella sera, dove incontra di nuovo Asha, che lo prende in giro provocando l’ilarità degli altri presenti e umiliandolo ulteriormente. La donna gli fa inoltre presente la fragilità delle sue pretese di successione, dicendo che Theon conosce ben poco gli Uomini di Ferro dato il lungo periodo di lontananza e che quindi non ha la capacità di comandarli. Ad un certo punto Lord Balon invita i suoi familiari a raggiungerlo nei suoi appartamenti per discutere dei piani di guerra, e anche Theon abbandona il banchetto.[10]

Balon Greyjoy assegna quindi i vari compiti militari e affida a Theon il compito di sferrare l’attacco iniziale al Nord, salpando con otto navi alla volta della Costa Pietrosa e razziando i villaggi dei pescatori. Annuncia inoltre che Dagmer e Aeron Greyjoy lo seguiranno nell’impresa. Queste decisioni demoralizzano ulteriormente Theon, che capisce che non potrà agire in piena autonomia e che si sente sminuito rispetto al compito di prendere Deepwood Motte assegnato ad Asha, ben più prestigioso del suo.[10]

Il tradimento

"Io sono un Greyjoy delle Isole di Ferro! E intendo essere l'erede di mio padre. Come credi che possa riuscirci se non compiendo una grande impresa?"


Theon pianifica l'attacco alla Costa Pietrosa facendo sbarcare gli Uomini di Ferro prima dell'alba e attaccando un villaggio di pescatori nelle terre dei Tallhart mentre gli abitanti ancora dormono. I suoi uomini si scontrano con la compagnia delle Lepri Selvagge, riuscendo a sbaragliarli con estrema facilità e prendendo prigioniero il loro comandante Benfred Tallhart.[13]

A combattimento finito, Theon assiste alle uccisioni, agli stupri e ai saccheggi da parte dei suoi soldati, non riuscendo a provare soddisfazione per quella vittoria e ripensando con nostalgia alle gloriose gesta compiute al fianco di Robb. Cerca di interrogare Benfred Tallhart, ma quello si limita a insultare in vari modi sia lui che il Dio Abissale. Al giovane Greyjoy allora non resta che assecondare malvolentieri la pretesa di Aeron di condannarlo a morte tramite annegamento per l’oltraggio alla religione. Poi, dopo aver notato uno dei suoi soldati, Todric, ubriaco e intento a litigare per il bottino di guerra, Theon lo uccide colpendolo con una freccia per sbaglio, ma per rafforzare la sua autorità fa passare quel gesto come intenzionale e finalizzato a punire l’indisciplina dell'uomo.[13]

Torna quindi alle navi attraccate, incontrando Dagmer Mascella Spaccata. Gli confida la propria frustrazione di vedersi assegnato un compito inferiore a quello di Asha e lo rassicura sulla sua lealtà alle Isole di Ferro. Cerca inoltre di stimolare l'orgoglio del vecchio guerriero, per poi proporgli di prendere parte ad un'impresa ben più gloriosa: la conquista di Grande Inverno. Una volta suscitato l'interesse di Dagmer, gli spiega il proprio piano di affidare a lui il grosso delle forze, con l’incarico di marciare apertamente su Piazza di Torrhen, in modo da spingere Ser Rodrik Cassel a mandare lì il suo contingente lasciando Grande Inverno sguarnita e pronta ad essere nel frattempo presa da Theon stesso.[13] Dagmer accetta di prendere parte al piano e riesce ad ottenere l’effetto previsto.[23]

Theon nel frattempo si dirige verso Grande Inverno con un contingente di pochi uomini. Una volta giunto a destinazione, ne manda quattro a scalare le mura e li incarica di aprire poi le porte al resto dei suoi soldati, che una volta penetrati riescono a sopraffare facilmente la piccola guarnigione del castello.[23] Il giovane entra nella stanza di Bran, la massima autorità a Grande Inverno in assenza di Robb, e dopo avergli assicurato di non volergli nuocere lo invita a dichiarare ufficialmente la sua resa. Di fronte alle titubanze del bambino, gli fa notare che da tale decisione dipenderà l’incolumità degli abitanti del castello.[23]

Si reca quindi nella Sala Grande, sedendosi sull'alto scranno degli Stark ad aspettare che i suoi uomini radunino la gente del castello. Apprende della presenza di due giovani membri della Casa Reed, di Grande e Piccolo Walder Frey e di Ramsay Bolton, in incognito nei panni del servo Reek. Dopo aver ascoltato la proclamazione della resa di Bran, promette di essere un sovrano generoso se verrà servito con lealtà e minaccia di punire chi oserà tradirlo. Tuttavia Mikken rifiuta di sottomettersi, insultando ripetutamente Theon, fino a quando non viene ucciso da uno degli Uomini di Ferro. Osha e Reek invece chiedono di entrare la suo servizio e dopo qualche esitazione il giovane Greyjoy acconsente.[23]

Prevedendo infine un tentativo di riprendere il castello con la forza da parte di Rodrik Cassel, Theon invia Stygg come messaggero a Deepwood Motte, per ordinare ad Asha di marciare con i suoi uomini alla volta di Grande Inverno per dargli manforte.[6]

Il Principe di Grande Inverno

"Il nodo scorsoio che avevo intorno al collo non era di fune di canapa, è vero." Theon rimase impassibile. "Ma io lo sentivo comunque. E mi strangolava, Ser Rodrik. Mi strangolava fino a togliermi il fiato."


Theon si stabilisce negli alloggi di Eddard Stark. Manda a chiamare la sua amante Kyra da Città dell'Inverno e amoreggia con lei nel letto del defunto Lord di Grande Inverno, traendone grande soddisfazione. Colloca inoltre i suoi soldati sui bastioni e sui camminamenti del castello, mettendo in secondo piano la sorveglianza dei giovani Bran e Rickon. Cerca di presentarsi agli occhi della gente di Grande Inverno come un sovrano giusto facendo frustare gli Uomini di Ferro che hanno stuprato Palla durante l‘attacco, ma nonostante questo non riesce a conquistarsi il consenso della popolazione. A malincuore, si sente costretto ad assecondare le aspettative dei suoi uomini con il sacrificio di Septon Chayle al Dio Abissale[17].

Una mattina si sveglia con un inquietante presentimento, realizzando che è dovuto all'insolita assenza degli ululati di Estate e Cagnaccio. Manda allora Urzen e Wex a controllare le stanze di Bran e Rickon e scopre così che i due bambini sono spariti. Poco dopo vengono ritrovati i cadaveri di due dei suoi uomini, Squint e Drennan, e Theon capisce così che qualche adulto ha sicuramente aiutato i fuggiaschi. Dopo aver fatto radunare tutta la servitù nel cortile, apprende che sono inoltre scomparsi anche Hodor, Osha e Jojen e Meera Reed, oltre ai due metalupi. Osservando però che dalle stalle non manca alcun cavallo, deduce che i fuggitivi si sono allontanati a piedi, e si convince che riuscirà quindi a riprenderli in breve tempo. Inizia poi a interrogare la gente di Grande Inverno sull’accaduto, ottenendo solo silenzio in risposta. Organizza quindi l’inseguimento dei fuggiaschi nella Foresta del Lupo, portando con sé oltre ad alcuni soldati anche Reek, Luwin, i due protetti Frey e Farlen con i suoi cani.[17]

All’inizio le tracce vengono seguite senza difficoltà e sembrano indicare un percorso in direzione nord. Lungo la strada Luwin riesce a convincere Theon a risparmiare tutti i fuggiaschi ad eccezione di Osha, a cui Theon non ha intenzione di perdonare il tradimento nei suoi confronti. Ad un certo punto, giunti nei pressi di un torrente, i cani perdono le tracce, non riuscendo a ritrovarle sull'altra riva. Wex fa inoltre notare che sulla riva fangosa si intravedono solo le impronte dei metalupi e sono del tutto assenti quelle umane. Theon allora manda alcuni Uomini di Ferro a ricontrollare il percorso già fatto e divide il resto del gruppo in due parti, in modo da perlustrare la riva del fiume in due direzioni opposte. Tuttavia nessuno riesce ad avere successo e Theon inizia a farsi prendere dallo sconforto, consapevole del fatto che col passare del tempo aumentano le possibilità di riuscita della fuga.[17]

Al calare del sole Luwin gli fa notare che si è fatto troppo tardi per ulteriori ricerche. Reek invece gli si avvicina mostrandogli di nascosto l’interno della sua sacca, contenente i vestiti e i fermagli dei due bambini, e attraverso una serie di allusioni gli propone di simulare la loro cattura travestendo i cadaveri di altri due ragazzini della loro età. Ritenendo preferibile passare per crudele piuttosto che rendere noto il suo fallimento, Theon accetta il piano e manda indietro tutti i partecipanti eccetto Reek e tre degli Uomini di Ferro, dichiarando di aver capito dove si trovano i fuggiaschi e di non aver bisogno di ulteriore aiuto. Quando Luwin gli ricorda la sua promessa di clemenza, Theon risponde di aver cambiato idea a causa dell’esasperazione a cui la lunga fuga lo ha portato.[17]

Si reca quindi con i pochi prescelti ad un mulino sul fiume Acorn, a lui ben famgliare per la relazione sessuale che ha intrattenuto in passato con la moglie del mugnaio che vi abita. Assiste all'assassinio da parte di Reek e dei suoi uomini dell’intera famiglia e in particolare dei due bambini, della stessa età di Bran e Rickon, per poi occuparsi di vestire i loro corpi con gli abiti dei due fuggiaschi.[6]

Torna a Grande Inverno con i due cadaveri e mette le loro teste in esposizione sulle mura, ricoperte nel catrame per essere irriconoscibili[6], raccontando di averli trovati mentre erano rifugiati al mulino[14]. Quando Luwin gli chiede il permesso di depositare le spoglie nelle cripte, Theon rifiuta per paura che il maestro esaminando i corpi possa capire la verità. Nei giorni successivi, per paura che i pochi Uomini di Ferro testimoni del suo piano possano rivelarlo, lascia che Reek li zittisca assassinandoli e scarica tutta la colpa su Farlen per poi inscenare un processo in cui lo condanna a morte. Prima di morire l’uomo gli fa notare che Lord Stark eseguiva le sentenze personalmente, e così Theon sente in dovere di fare lo stesso, ma per l’agitazione riesce a completare la decapitazione solo dopo quattro colpi. Tutte queste vicende portano Theon a fare terribili incubi in cui si vede aggredito dalla famiglia assassinata. La tensione all’interno del castello cresce e gli Uomini di Ferro avvertono sempre più insicurezza e ostilità da parte degli abitanti. Theon attende con impazienza sua sorella Asha, sperando che essa risponda alla sua richiesta di aiuto e gli porti i rinforzi di cui ha bisogno.[6]

Una mattina Reek gli annuncia l’arrivo di Asha. Quando Theon la incontra, quella lo deride per l’esito della sua impresa e lo critica per l’uccisione dei due bambini. Gli rivela inoltre di aver portato con sé solo una ventina di uomini e di aver intenzione di lasciare solo la metà di questi al suo comando a Grande Inverno. Quando Theon le fa notare la difficile situazione in cui si trova, con l’esercito di Ser Rodrik in procinto di assediare Grande Inverno, gli rinfaccia la sua scarsa lungimiranza nell’essere rimasto a lungo in un castello lontano dal mare e circondato da forze ostili. Sentendosi sempre più umiliato, Theon cerca invano di controbattere e infine rifiuta la proposta della sorella di partire con lui, non rassegnandosi a rinunciare a un bottino di grande valore come Grande Inverno. Dopo la partenza di Asha si rende conto di aver fatto la scelta sbagliata. Reek si offre di radunare poche centinaia di uomini tra le sue conoscenze del Nord per portarli dalla sua parte. Pur non nutrendo alcuna speranza a riguardo, Theon lo lascia partire dandogli del denaro e un cavallo per l’impresa.[6]

In seguito Theon fa un altro incubo, sognando un banchetto in cui i partecipanti si rivelano essere morti e dove infine fa fanno il suo loro ingresso anche Robb e Vento Grigio, squarciati da molteplici ferite. Si sveglia di soprassalto e poi non riesce più a riaddormentarsi, rifiutando di bere la pozione preparata da Maestro Luwin per paura che sia avvelenata e continuando a tormentarsi sulla propria situazione in apparenza senza uscita.[6] Nei giorni seguenti nessuna delle richieste di aiuto che Theon manda ai suoi familiari con i corvi messaggeri riceve risposta. Luwin gli consiglia di arrendersi, ma il giovane rifiuta di accettare una simile umiliazione e gli ordina di mandare altri corvi.[7]

Quando l’esercito di Ser Rodrik Cassel è ormai in avvicinamento, Theon raduna in cortile gli Uomini di Ferro e annuncia la sua intenzione di resistere fino alla fine, concedendo a chi lo volesse il permesso di lasciare Grande Inverno. All’inizio nessuno sembra intenzionato a rimanere al suo fianco ma poi, dopo che Wex si è fatto avanti, altri sedici uomini si convincono. Quando l’esercito nemico sopraggiunge, Theon si reca fuori dal castello per un incontro con Ser Rodrik a Città dell'Inverno. Dopo aver rifiutato la sua offerta di arrendersi in cambio dell’incolumità dei suoi uomini, lo invita ad andarsene con l’esercito e poi gli mostra la sua figlia Beth Cassel, con un cappio al collo sulle mura del castello, minacciando di farla impiccare in caso contrario.[7]

Rientrato a Grande Inverno, Theon riflette sulle sue prospettive future, convinto che l’anziano cavaliere attaccherà comunque e che non ci sia alcuna possibilità di prevalere contro di lui. Maestro Luwin gli consiglia allora di arruolarsi nei Guardiani della Notte per sfuggire all’altrimenti ineluttabile condanna per tradimento e Theon è fortemente tentato da quella proposta, convinto di riuscire ad accedere ai vertici della confraternita grazie alle sue nobili origini. Tuttavia all’improvviso gli viene annunciato l’arrivo di un nuovo esercito, appartenente alla Casa Bolton che attacca gli assedianti invece di unirsi a loro. Theon osserva il breve combattimento dalle mura, vedendo i soldati Bolton avere facilmente la meglio grazie all’effetto sorpresa. Alla loro guida c’è un uomo misterioso che indossa elmo e armatura con i colori della casata e che una volta finito il massacro chiede di entrare nel castello. Credendo di aver miracolosamente scampato la minaccia che tanto lo aveva tormentato, Theon non può fare a meno di assecondarlo e scopre poi che si tratta di Ramsay Bolton, il bastardo di Roose Bolton creduto morto che aveva assunto l'identità di Reek durante la prigionia a Grande Inverno. Dopo aver raccontato come ha fatto a sopravvivere, Ramsay pretende che come ricompensa Theon gli conceda la sua amante Kyra. Il giovane Greyjoy è sul punto di opporsi, ma viene colpito da un manrovescio che gli fa perdere i sensi. Quando si risveglia, vede l’esercito Bolton intento a dare alle fiamme il castello e ad uccidere tutti gli abitanti, inclusi gli stessi Uomini di Ferro.[7]

Famiglia e genealogia

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Balon GreyjoyAlannys Harlaw
Rodrik GreyjoyMaron GreyjoyAsha GreyjoyTheon Greyjoy

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